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Final Fantasy è ammaliante, con una longevità del tutto meritata

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Con 15 capitoli ufficiali, innumerevoli spin off, due film ed un gioco di carte, FF è una delle saghe più famose e longeve del mondo dei videogiochi, capace di vendere milioni di copie e di ammaliare intere generazioni di videogiocatori

GAMING - Correva l’anno 1987 e una piccola software house giapponese chiamata SquareSoft, si ritrovò sull’orlo del fallimento dopo aver creato una serie di titoli di scarso successo. I vertici dell’azienda decisero quindi di investire tutte le poche risorse rimaste per un ultimo gioco, la loro fantasia finale: Final Fantasy. Il successo fu strepitoso e riuscì non solo a salvare SquareSoft dal fallimento, ma anche a fornirle i mezzi per pubblicare una serie di sequel, tutti rigorosamente con personaggi ed ambientazioni differenti, raccontando di volta in volta storie inedite ed arricchendo così il marchio della serie di personaggi iconici.

final fantasy

Il successo planetario però arrivò nell’anno 1997 con il settimo capitolo, tutt’ora considerato da tantissimi fan come il migliore in assoluto. Dopo aver realizzato sei episodi 2D sulle console NES e SNES di Nintendo, la terza dimensione faceva sentire sempre più il suo peso nel mondo dei videogiochi ed in SquareSoft decisero che era il momento di portare la serie ad un livello successivo. Partì quindi un travagliato tentativo di sviluppo sulla nuova console, il Nintendo 64, ma il supporto a cartucce di cui era dotata non era in grado di soddisfare i requisiti necessari alla realizzazione del grandioso progetto che bolliva nel pentolone di SquareSoft. Ecco quindi che per la prima volta un capitolo di Final Fantasy uscì in esclusiva su una console non Nintendo: la prima neonata PlayStation, dotata del ben più capiente supporto CD ROM oltre che della potenza di calcolo necessaria a dare vita al gioco.

Il successo fu strepitoso e per la prima volta si estese a macchia d’olio anche in Europa e America, piazzando milioni di copie laddove i giochi di ruolo giapponesi mai avevano venduto nella storia. Final Fantasy VII è il secondo gioco più venduto per la prima console Sony ed è tutt’ora definito: "il gioco che ha venduto la PlayStation", essendo a tutti gli effetti uno dei principali ingredienti che portarono la console alla popolarità.

final fantasy

Seguirono gli eccellenti ed amatissimi episodi VIII e IX che ne ripresero il successo e radicarono sempre più l’affermarsi del genere al di fuori del Giappone.

Nel 2001 arrivò nei cinema il film d’animazione “Final Fantasy: The Spirits Within” con cui SquareSoft cercò di cavalcare l’onda del successo per portare Final Fantasy al di fuori del suo abituale medium. La realizzazione della pellicola richiese altissimi costi di produzione ma, una volta arrivata al botteghino fu enorme insuccesso commerciale a causa di una trama assolutamente non coerente con quella dei videogiochi.

Nel frattempo Final Fantasy X segnò l’arrivo della serie su PlayStation 2 e fu l’ultimo capitolo ad arrivare con il marchio SquareSoft. La software house infatti nell’anno 2003 si fuse con Enix, un altro colosso dei giochi di ruolo giapponesi, dando così vita a Square Enix. 

Da qui la serie conobbe alcuni importanti cambiamenti: Final Fantasy X fu il primo episodio ad avere un seguito ufficiale, Final Fantasy X-2, molto controverso a causa delle pesanti modifiche a livello stilistico ed al design dei protagonisti.

Final Fantasy XI fu un capitolo decisamente fuori dal coro; laddove infatti la serie era stata sempre esclusivamente single player, l’undicesimo fu il primo episodio ad essere un gioco prettamente online, modalità ripresa in seguito anche dal Final Fantasy XIV.

Arrivò quindi il turno di Final Fantasy XII, titolo apprezzato da tanti ma considerato sottotono dai più a causa di trama e personaggi al di sotto degli standard. Questo capitolo è stato inoltre il primo ad apportare modifiche al classico sistema a turni che caratterizzava la serie fin dal principio, modifiche che continuarono in modo sempre più incisivo negli episodi successivi.

Nel frattempo l’anno 2007 si avvicinava e per il decimo anniversario dell’uscita di Final Fantasy VII, Square Enix annunciò “Final Fantasy VII Compilation”, un progetto che portò alla luce numerosi spin off per diverse piattaforme, che raccontarono gli avvenimenti antecedenti e successivi alla trama del capitolo principale. Tra questi anche un anime ed un film, rispettivamente “Last Order: Final Fantasy VII” e “Final Fantasy VII: Advent Children”.

Il salto alla generazione di console successiva si ebbe con Final Fantasy XIII e fu uno smacco per i fan di PlayStation, così come lo era stato per i fan Nintendo tanti anni prima. A causa delle scarse vendite di PlayStation 3, Sony perse l’esclusiva ed il gioco arrivò anche su Xbox 360, ed in seguito su PC.

Square Enix annunciò inoltre il progetto “Fabula Nova Crystallis”, una serie di capitoli ambientati nell’universo di Final Fantasy XIII, che diede al capitolo ufficiale due sequel ma vide i giochi restanti quasi affossarsi a causa di seri problemi di sviluppo, fino ad un conseguente cambio di titolo per gli stessi.

Erano iniziati gli anni della crisi del mercato giapponese, prevaricato sempre più da produzioni americane dedite alla velocità ed all’immediatezza, crisi tutt’ora non ancora finita.

final fantasy

Final Fantasy XIII inoltre fu pesantemente criticato dai fan ed è tutt’ora forse il capitolo meno amato. Laddove uno dei punti di forza della saga era sempre stata la grande libertà di azione in un enorme mondo di gioco, il tredicesimo capitolo prevedeva invece una struttura a corridoi oltre alla sparizione quasi totale delle missioni secondarie. Come se non bastasse la storia non emozionava ed i personaggi si presentavano quasi del tutto privi di personalità, in modo molto più marcato rispetto a quanto visto nel dodicesimo capitolo.

Si arriva così a giugno 2015 e sul palco dell’E3 di Los Angeles viene annunciato il richiestissimo remake di Final Fantasy VII mandando pubblico e fan in visibilio e scatenando esultanza e lacrime. “Final Fantasy VII: Remake” apporterà numerose modifiche al gameplay ed al sistema di combattimento rispetto all’originale, inoltre sarà caratterizzato da pubblicazione ad episodi, il primo dei quali purtroppo non ha ancora una data di uscita.

Nel frattempo, il 29 novembre 2016, dopo tantissimi problemi ed uno sviluppo decennale, l’ultimo capitolo non ancora uscito di Fabula Nova Crystallis, ha visto finalmente gli scaffali dei negozi con il titolo di Final Fantasy XV. Con un gameplay veloce e diverso dagli altri capitoli, il quindicesimo episodio ha abbandonato definitivamente il genere dei giochi di ruolo a turni, per sbarcare invece nel genere action, strada che, ne siamo sicuri, verrà ripresa anche nei prossimi capitoli visti gli eccellenti dati di vendita e l’apprezzamento del pubblico.

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