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Dustin Hoffmann si "laurea" ottantenne

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Auguri di buon compleanno ad un mito del cinema americano: compie 80 anni Dustin Hoffman

CINEMA - Un destino segnato nel nome. L'8 agosto del 1937, a Los Angeles, nasce da una famiglia ebraica di origine ucraina - rumena, "Il Laureato" più famoso al mondo: Dustin Hoffman, il cui nome di battesimo, appunto, fu dato dai genitori Harry e Lillian, in omaggio all'attore del cinema muto Dustin Farnum.

Il giovane Dustin respira subito l'aria del palcoscenico grazie alla madre - pianista jazz - e al padre - per anni scenografo alla Columbia. Tenta la strada della medicina, ma abbandona presto il college per dedicarsi allo studio della recitazione iscrivendosi al Conservatorio e contemporaneamente alla Pasadena Community Playhouse. Segue i corsi della scuola di Lee Strasbergh e inizia con le prime particine a teatro, nelle quali è notato dal regista Mike Nichols mentre nella pièce 'Noon and Nights', interpreta un omosessuale nazista. Nichols gli affida il ruolo che segnerà il suo successo: Benjamin "Ben" Braddock ne 'Il Laureato', film che rimane nell'immaginario collettivo per la sua interpretazione, ma anche per tante scene simbolo, tra le quali la corsa sull'Alfa Romeo Duetto di colore rosso.

Il giovane Hoffman conquista una nomination all'Oscar e la porta d'ingresso a Hollywood: "Un uomo da marciapiede", "Piccolo grande uomo", "Tutti gli uomini del presidente", '"Il maratoneta", al fianco di Lawrence Olivier o "Rain man", solo per citare alcune delle pellicole più importanti. Hoffmann prende parte anche a produzioni più popolari come "Dick Tracy", "Hook - Capitano Uncino" fino agli ultimi "Ti presento i miei" con Robert De Niro e Ben Stiller.

Attore, doppiatore, vincitore di due Oscar, Hoffman non si è ancora "stancato" di lavorare, anche a distanza di 50 anni dal film che gli ha dato il successo ("Il Laureato" è del 1967).

80 anni? L'attore confessa che lo shock maggiore lo ha avuto nel compleanno dei trenta, quando si è reso conto di essere entrato nell'età adulta e, anche se ha "doppiato i 40", l'unica cosa che gli importa è di non trovare a casa una "rumorosa festa a sorpresa: da un lato avrei paura di commuovermi e dall’altro non ho mai amato il caos e il rumore!"

Allora tanti auguri Mr Hoffman. L'"Happy Birtday" cerchiamo di cantarlo "sottovoce" per non disturbare troppo!