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Assassin's Creed. Tutto quello che c'è da sapere, capitolo #1

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È una delle serie più popolari del mondo videoludico. Dopo aver portato grandi innovazioni al genere action adventure e open world, si è guadagnata la riconoscibilità anche al di fuori del suo tradizionale medium

GAMING - Stiamo parlando di Assassin’s Creed. Per parlarvene al meglio abbiamo diviso l'articolo in tre parti. Ecco la prima: la storia.

Era la seconda metà degli anni 2000 e, dopo aver dato nuovo lustro alla serie cult “Prince of Persia”, Ubisoft Montreal iniziò a sviluppare un nuovo motore grafico per far passare la serie alle console della generazione successiva: PlayStation 3 e Xbox 360.

Le potenzialità del nuovo motore permisero la creazione di enormi città e di muovere a schermo una moltitudine di personaggi. Già dalle prime tech demo apparve chiaro che ciò che si stava delineando era troppo diverso da Prince of Persia per considerarlo un sequel, ed ecco che venne quindi presa la rischiosa decisione di registrare una nuova proprietà intellettuale. L’ambientazione fu presa a piene mani dalla storia ed in particolare dai Nizariti, anche conosciuti come Setta degli Assassini, che operò fra Siria e Persia fra l’undicesimo ed il tredicesimo secolo dopo Cristo. Prese così forma Altair, un appartenente all’Ordine degli Assassini vissuto in Terra Santa durante la terza crociata. Era nato il primo Assassin’s Creed.

assassin's creed

“Nulla è reale tutto è lecito, agiamo nell'ombra per servire la luce. Siamo Assassini”, questo il motto che guida l’Ordine fortemente devoto agli ideali di libertà e libero arbitrio, e che porterà ad una guerra millenaria contro i Templari, ordine di cavalieri devoto al controllo ed alla rigorosa disciplina. Ben consapevoli delle fragilità dell’uomo, i Templari sono dediti al controllo sull'umanità, possibile solo tramite il ritrovamento di potenti artefatti chiamati “Mela dell'Eden” creati da popolazioni preumane ed in grado di dare grandi poteri a chi li possiede.

L’hype per il gioco fu molto alto soprattutto grazie ai trailer mostrati durante le fiere di settore che mostravano ricostruzioni storiche dettagliatissime, innumerevoli personaggi mostrati contemporaneamente a schermo, il tutto in una meravigliosa risoluzione HD.

L’uscita del gioco portò tuttavia alcune sorprese alla storia: il protagonista non era infatti Altair bensì Desmond Miles, un barista del ventunesimo secolo tenuto prigioniero presso le “Abstergo Industries”: potente multinazionale di proprietà templare. Abstergo è in possesso di un dispositivo chiamato “Animus” in grado di leggere la memoria genetica di una persona e di rivivere i ricordi dei suoi antenati, al fine di scavare nella vita dei protagonisti della lotta ai Templari per trovare tracce delle Mele dell’Eden. Ecco quindi che, ogni volta che Desmond viene costretto ad entrare nell’Animus entra in scena il suo avo Altair.

Il mondo di gioco non tradì le aspettative: Masyaf, Damasco, Acri e Gerusalemme erano stare ricreate piene di vita e di dettagli, e straordinariamente incentrate sulla verticalità degli edifici che era possibile affrontare grazie alle tecniche di Parkour padroneggiate da Altair, poi in seguito replicate in numerosissimi altri videogiochi.

Il gioco tuttavia fu anche fortemente criticato dalla stampa a causa della ripetitività generale delle missioni e della legnosità del sistema di combattimento. Nonostante i difetti Assassin’s Creed entrò nel cuore dei giocatori che ben presto iniziarono a chiederne un sequel.

A causa delle critiche ricevute sul primo capitolo, in Ubisoft decisero di dare un taglio netto al passato ed annunciarono che Assassin’s Creed II sarebbe stato ambientato durante i fasti del rinascimento italiano e ovviamente con un protagonista completamente diverso: Ezio Auditore da Firenze, discendente di Altair e anch’esso avo di Desmond.

assassin's creed II

La campagna marketing sul gioco fu mastodontica e portò alla creazione di un cortometraggio diviso in tre parti chiamato “Assassin's Creed: Lineage” che vedeva come protagonista l’Assassino Giovanni Auditore, padre di un Ezio ancora bambino.
All’uscita del gioco i giocatori si ritrovarono estasiati da una Italia rinascimentale mai più ricostruita tanto fedelmente in un videogioco: Firenze, Forlì, Venezia, San Gimignano e Monteriggioni erano state replicate in maniera maestosa, dando lustro non solo al gioco, ma anche al nostro meraviglioso Paese ed ai fasti del nostro passato. I difetti del predecessore erano scomparsi e Assassin’s Creed II fu acclamato come capolavoro.

La trama parlava di un giovane Ezio che, dopo aver assistito all'esecuzione della sua famiglia da parte dei Templari, decide di prendere in mano l’eredità di Assassino lasciata da suo padre e vendicarsi. La sua avventura lo porterà al servizio di Lorenzo de’ Medici e a scontrarsi con la famiglia Pazzi, fino ad assistere alla famosa Congiura dei Pazzi, avvenuta nel 1478 a Santa Maria del Fiore. Come se non bastasse, Ezio dovrà anche scontrarsi con Girolamo Savonarola ed il Templare Rodrigo Borgia che, grazie alla Mela dell’Eden riuscirà a sedere sul soglio pontificio con il nome di Alessandro VI. Ad affiancare il protagonista ci saranno anche alcune importati figure della nostra storia quali Niccolò Machiavelli, Caterina Sforza ed un giovane Leonardo da Vinci, sempre pronto a fornire ad Ezio qualche interessante invenzione.

Anche Desmond tornò a fare la sua comparsa in una veste molto più importante rispetto al primo gioco: a lui infatti erano affidate intere sezioni di gameplay in cui riusciva a scappare da Abstergo per poi riunirsi con i pochi Assassini rimasti ai giorni nostri. Inoltre, Desmond farà la conoscenza degli esseri antichi che crearono le Mele dell’Eden, che lo spingeranno ad esplorare la vita di Ezio per trovare indizi su come evitare la fine del mondo prevista per il 21 dicembre 2012. Desmond rientrerà quindi in una versione potenziata dell’Animus di proprietà degli Assassini per trovare la Mela dell’Eden prima dei Templari e portarla al sicuro.

Visto il grande successo riscosso, in Ubisoft puntarono alla serializzazione estrema della serie, che avrebbe portato all'uscita di un capitolo all'anno.