media & sipario - Anche i balconi ballano, quando sul palco c'è Antonello Venditti

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione dei suoi utenti. Premendo il pulsante OK l'utente ne accetta l'utilizzo sul device

Sidebar

SPETTACOLI CONSIGLIATI

articoli

17
Thu, Aug

Anche i balconi ballano, quando sul palco c'è Antonello Venditti

Strumenti
Carattere

Dimenticate pure quegli artisti "musoni" che salgono sul palco, a malapena salutano il pubblico, si esibiscono e se ne vanno subito via... 

LIVE REVIEW - La piccola Soriano nel Cimino (poco più di 8.000 anime in provincia di Viterbo) ricorderà per molto tempo l'evento clou per la celebrazione di Sant'Eutizio, organizzato dal Comitato Festeggiamenti Classe 1977 (la tradizione impone l'onere e l'onore dei festeggiamenti per il santo patrono a chi nell'anno compie i 40 anni).

pass palco

Con un certosino lavoro di contatti e tanta raccolta fondi, il Comitato è riuscito a portare in forma gratuita e accesso libero il concerto di Antonello Venditti, uno dei nomi nobili del cantautorato italiano, un'operazione ed un'organizzazione logistica sicuramente complessa, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, nazionale ed internazionale.

laura marafioti

Paese chiuso al traffico, predisposizione di parcheggi con navette, accesso alla piazza con discreto controllo di sicurezza e semplice ma efficace "sbigliettamento" gratuito, per consentire - al raggiungimento della quota limite di spazio disponibile - di chiudere la piazza e dirottare tutto il resto del pubblico verso i maxischermi. Il concerto è fissato per le 21:30, ma intorno alle 17:30 ci sono già poco meno di mille persone.

soundcheck

Il palco è adeguato all'artista: 266 metri quadri per 13 metri di altezza, praticamente una palazzina di 9 appartamenti. Sono state predisposte 500 metri di transenne, passato 1 km di cavo in fibra ottica per i servizi e portati 2 generatori da 500 kW per assicurare la potenza necessaria di alimentazione ai 30.000 watt audio, le luci e i videowall. Sono 60 le figure professionali impiegate, dal giorno prima, per l'allestimento e - al termine del concerto - per l'immediato disallestimento, perché il giorno dopo la centrale piazza deve tornare al suo usuale scopo.

antonello venditti

Il romanissimo Antonello Venditti sale sul palco per il soundcheck, con occhiali ray-ban e giacca di pelle di ordinanza, saluta il pubblico presente, che ovviamente applaude, ed educatamente fa subito presente che a breve si assisterà ad una pura prova: il concerto ci sarà dopo. L'empatia stabilita con il "suo" pubblico è immediata. L'Artista sorride ed è disponibile anche a conversare, le tante persone scattano foto e ascoltano anche gli accenni delle tre canzoni che servono semplicemente a mettere a punto il suono di quello che quasi tre ore dopo si ascolterà in forma compiuta.

telefonini

Passano le ore e la piazza si riempe completamente, si ha tutto il tempo per "invidiare" i proprietari delle case che affacciano sulla piazza e che avranno la piena comodità di visione, anche se la distanza di una "tribuna" normalmente toglie enfasi e piacere del vissuto pieno di un concerto, in mezzo agli altri. Si ha tutto il tempo di mangiare e bere, muoversi poco per non perdere il buon posto conquistato, fare amicizia e "salotto" con i vicini di marciapiede. Si scorre il tempo come si può fino alle 21:30, quando - puntualissimo - torna sul palco Antonello Venditti & Super Band ed il concerto ha inizio.

bassista

E' un fiorire di telefonini che registrano e scattano foto, di persone che cantano (anche piuttosto male, ma non importa a nessuno e fortunatamente Venditti non li sente!), di coppie mature che si abbracciano perché quella particolare canzone ha un profondo significato nella loro vita. Il concerto di un Artista di questo calibro rappresenta l'evoluzione dell'ascolto di "canzonette" (cit.), per approdare al ricordo (gioioso o melanconico che sia) di un personale momento, di cui "Notte prima degli esami" - prendiamo uno dei manifesti più efficaci, che verrà più tardi eseguita - è stata la perfetta colonna sonora e come tale rimarrà sempre.

registrazione

La tecnologia odierna permette attività impensabili fino a pochi anni fa, sono molti quelli che avviano una "diretta" social, improvvisandosi registi, permettendo così a chi è lontano di essere ugualmente presente, aumentando la partecipazione ed il pubblico, anche se solo virtuale. Il concerto è un momento collettivo dove l'artista costituisce il medium con il quale le emozioni scendono direttamente nella pancia di chi assiste. Ci si diverte e molto, sopra e sotto il palco, anche dalle finestre e dai balconi affollati.

antonello venditti

Antonello Venditti è sempre sorridente (una costante per tutta la serata), molto colloquiale ed attento a quello che succede attorno a lui (anche nei bar!), durante le brevi pause tra una canzone ed un'altra. Si ferma molto a parlare con la gente, con la sua gente, quasi ci si aspetta che si faccia portare una sedia a bordo palco per trasformare il concerto in una piacevole chiacchierata tra "tanti" amici. Il pubblico, se lo avesse fatto, non avrebbe sicuramente protestato.

toti panzanelli

Come sono distanti gli "altri" artisti che arrivano (spesso non sanno nemmeno dove), cantano e se ne vanno verso una nuova "città per cantare" (la citazione è solo per la bellissima canzone di Ron, sia chiaro). Ma d'altra parte non si è in attività da 45 anni, se non si riesce a mantenersi vicino a chi ascolta, e senza il bisogno di quella pseudo pubblicità che altri "artisti" vanno cercando, citandolo (in questo caso il riferimento a Venditti è invece voluto) - incolpevole - in mezzo alle proprie beghe mediatiche.

venditti - bianchi

Toccante il momento del ricordo, salutato da un costante applauso per la proiezione dei volti familiari a tutti di Falcone e Borsellino, di Lucio Dalla e Pino Daniele, icone artistiche e sociali che sono possedute e riconosciute da tutti. Nel videowall trovano spazio ricordi anche più intimi, che appartengono principalmente al microcosmo del cantante (Alessandro Centofanti e Marcello Vento): chi non li conosce applaude ugualmente, anche per educazione e rispetto.

I love you

Dopo due ore e un quarto il concerto si conclude, trasferendo la piccola cittadina laziale al centro della vicina Capitale. Antonello Venditti evita di uscire e rientrare per il bis di ordinanza e si congeda con - nell'ordine - "Roma Capoccia" e "Grazie Roma", che tutta la piazza canta assieme a lui: la più corretta delle conclusioni di una bella serata di musica.

saluti finali

L'ultimo "grazie" è comunque sicuramente per chi, almeno in questa sera, non è stato un mestierante, o un semplice professionista, ma un Uomo di emozioni, con la differenza sostanziale di poterle dispensare da sopra un palco, senza però far avvertire dal "distanza". E non è sicuramente poco.

(si ringrazia Carramusa Group per la cortese comunicazione dei dati tecnici del palco)

CHI E' DI SCENA MUSICALE