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Tutti i "Refusi", cuando sono teatrali, si correggono appaudendo, pardon, aplaudendo!

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Si può cambiare solo se stessi, sembra poco ma se ci riuscissi faresti la rivoluzione / Pasolini? / No Vasco Rossi! - da "Refusi combatti l'ignoranza!" di Roberta Skerl

RECENSIONE - Rodolfo (Saverio Marconi), ex correttore di bozze in pensione, è incapace di separarsi dal suo amato e puntiglioso lavoro e continuamente verifica e stigmatizza i tanti (troppi!) errori della moderna "disinformazione", arrabbiandosi con gli speaker radiofonici o con i giornali.

fabio avaro

Nella sua casa (bella la scena di Katia Titolo, che firma anche i costumi) mette piede Sandro (Fabio Avaro), malcapitato tecnico romano, romanissimo, dei citofoni, incaricato della sostituzione degli apparecchi in tutto il condominio, seguito poco dopo dal collega, napoletano, Alfio (Enzo Casertano).

saverio marconi

Nella testa di Rodolfo la continua sovrapposizione di errori, dovuti principalmente a superficialità generalizzata, provoca una vera e propria forma di disagio e il bisogno primario della loro eliminazione "fisica", con la tragicomica presa in ostaggio dei due tecnici e dell'ignara domestica Svetlana (Maria Lauria), nel frattempo impegnata a stirare in un'altra stanza.

alfio e svetlana

L'uomo è chiaramente solo e afflitto da malesseri, ma non è un pazzo, ha principalmente bisogno di parlare e di qualcuno che si presti ad ascoltarlo, volente o nolente (il personaggio potrebbe ricordare il bel tratteggio offerto da Walter Matthau in Kotch). Ma la presenza nella sua mano di una pistola, prima, e di un fucile poi, costringe i tre malcapitati ad assoggettarsi alle sue paranoie e a seguirne - senza troppo discutere - tutte le bizzarre indicazioni.

enzo casertano

I tre si rendono conto, man mano che familiarizzano, della particolare situazione mentale di Rodolfo, che argomenta comunque i troppi "refusi" della società contemporanea, facendoli riflettere e porsi delle domande sul proprio vissuto per - almeno a parole - eliminare quei tanti, troppi errori con i quali hanno finora "voluto" convivere.

rodolfo minaccia i tre ostaggi

Nel labile equilibrio tra ostaggi e rapitore - Rodolfo intento a convincerli e i tre impegnati a sottrarsi dalla particolare situazione - c'è comunque posto per due colpi di scena, uno dei quali mostrerà che le cose non sono esattamente come si presentano. Entrambi vanno però visti a teatro, come consigliamo sempre, in questo caso specifico ancora di più.

rodolfo e svetlana

Questa bella, intelligente e divertente commedia, scritta da Roberta Skerl e diretta - molto bene - da Vanessa Gasbarri, ha tanti pregi che risulta difficile enumerarli tutti, senza incorrere in un nostro refuso. La scrittura presenta quattro personaggi credibili (ottimamente interpretati, senza mai un cedimento) che crescono di secondo in secondo, distribuendosi in maniera ben articolata ed omogenea le tante battute, provocando il silenzio assoluto del pubblico (noi e molti altri lo abbiamo applaudito al Teatro Il Rivellino di Tuscania, in provincia di Viterbo) per avere la massima attenzione su ogni singola frase, comica o drammatica che sia, o applausi e risate, comunque sempre in forma discreta e pronti a bloccarsi, per non interrompere - o cercare di farlo il meno possibile - il racconto.

ringraziamenti finali

Convincente il malessere esistenziale di Rodolfo/Saverio, convincenti le tante piccole difficoltà quotidiane dei tre Sandro/Fabio, Alfio/Enzo e Svetlana/Maria, piccoli drammi che risultano perfettamente credibili, proprio perché di piccola dimensione, se visti dall'esterno, ma fondamentali quando si vivono addosso, sulla propria quotidianità. Assolutamente bravi i quattro attori, attenti esecutori di un testo in evidente stato di grazia. Dire cosa ci sia piaciuto di "Refusi combatti l'ignoranza!" è molto facile, praticamente tutto. E questo non è un refuso!