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Annibale Carracci è anche alla corte Farnese di Caprarola

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Le opere di Annibale Carracci (1560-1609) sono custodite in alcuni tra i musei più importanti del mondo, ad esempio la National Gallery, l'Ermitage o il Louvre

ARTE - Da adesso, nel lungo elenco di opere e luoghi si aggiungerà anche chiesa della Madonna della Consolazione, nella piccola Caprarola (in provincia di Viterbo). E' infatti di questi giorni la scoperta, da parte di due storici locali, Gennaro Esposito e Luciano Passini, seguiti dal professor Claudio Strinati - uno degli storici dell’arte più importanti d’Italia ed esperto del Carracci - di una pala d'altare del pittore bolognese presente appunto nella chiesa della Madonna della Consolazione.

I due agguerriti e costanti studiosi hanno da poco terminato una monografia su Giuseppe Bastiani da Macerata, detto Giuseppino da Macerata, e proprio seguendo le fila di questo artista, i cui affreschi decorano le pareti della chiesa della Consolazione, sono arrivati all'eccezionale scoperta che influirà non poco sulla storia dell'arte. Riconoscendo l'influenza carraccesca nella pittura del Bastiani, spesso citato nei documenti come “pittore di sua Eccellenza Illustrissima il cardinale Odoardo Farnese”, e cercando minuziosamente legami e caratterizzazioni stilistiche, si sono trovati davanti l'opera che hanno poi attribuito.

La Pala del PerdonoLa pala d'altare - Pala del Perdono - raffigura uno dei momenti meno noti della vita di San Francesco, quello detto del Perdono di Assisi: un angelo in veste gialla è leggermente chino, quasi ad abbracciare San Francesco, inginocchiato davanti ai piedi di Cristo e alla Madonna. Il Santo implora affinché conceda le indulgenze per i pellegrini che si fossero recati a visitare la Porziuncola. L'episodio infatti si riferisce all'apparizione avuta da San Francesco nella chiesa della Porziuncola di Assisi nel 1216, quando una luce inondò la chiesa e apparvero Gesù e la Madonna circondata da angeli. Rispetto ad altre interpretazioni quella del Carracci appare molto libera, perché la scena è trasposta dall'interno all'esterno della Porziuncola ed un angelo accompagna il Santo nell'implorazione.

Il paesaggio rigoglioso che occupa un terzo della pala e la delicatezza delle fisionomie sono tipiche di questo artista "naturalista" che cominciò la carriera nella città natia, Bologna, lavorando insieme al fratello Agostino e al cugino Ludovico, creando la famosa Accademia dei Desiderosi o degli Incamminati. Inizialmente, come negli affreschi di Palazzo Ghilisardi Fava a Bologna, non si distinguevano le caratteristiche individuali dei Carracci. Con il tempo, forse anche grazie alle influenze dal Correggio, e grazie al contatto con Roma, dove conobbe i dipinti di Michelangelo e Raffaello - fu chiamato da Odoardo Farnese a decorare il Camerino e la Galleria di Palazzo Farnese - maturò una propria sintesi di idealismo e naturalismo. Da sempre contrapposto a Caravaggio ne aveva invece in comune le radici culturali che ne confermavano la complementarietà.

Dopo un percorso di ricerca lungo e approfondito, cominciato quindi con Bastiani, Esposito e Passini hanno trovato il disegno preparatorio della pala al Museo del Louvre. Carracci d'altra parte fu estremamente prolifico nella produzione di disegni preparatori per i suoi lavori, diventando un esempio da seguire per gli artisti che preparavano serie di affreschi. Per inciso era normale per gli artisti realizzare molti disegni preparatori che potevano essere più o meno utilizzati; ad esempio era possibile che una figura fosse migliore in uno piuttosto che nell'altro disegno e quindi l'opera fosse anche la commistione di più bozzetti.

Visibilmente e ovviamente soddisfatti il sindaco Eugenio Stelliferi e l'assessore alla cultura Simone Olmati, da noi contattati per un commento: "Questa scoperta non può che dare ulteriore lustro ad un territorio, quello di Caprarola, già ricchissimo di bellezze artistiche e naturali. La dedizione e la caparbietà degli storici Esposito e Passini ci consentirà di ammirare un'opera d'arte dal valore artistico eccezionale".