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Mon, Sep

Il pranzo "sospeso" nel cielo compie i suoi primi 80 anni

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La foto è giustamente famosa, ha sicuramente fatto il giro del mondo, quella che rimane incerta è la data in cui è stata scattata: 19, 20 o 29 settembre 1932?

ANNIVERSARI - Le fonti sono incerte, come sono incerte sul fatto che la foto sia "posata": l'unica certezza è che quest'anno compie 80 anni l'ormai famoso scatto "A lunchtime atop a skyscraper" (Pranzo in cima a un grattacielo) del fotografo Charles C. Ebbets, incaricato di documentare la costruzione, avvenuta in quell'anno, del palazzo RCA (oggi GE Building) del Rockefeller Center.

Uno scatto in bianco e nero; un gruppo di muratori (undici) in pausa pranzo durante la costruzione di un grattacielo a New York, intenti a mangiare e sospesi in aria, per essere precisi al 69° piano, seduti su una trave. Un'immagine che è diventata storica, al di là dell'età compiuta e che tutti, chi più chi meno, hanno visto almeno una volta nella loro vita. Riproduzioni, interpretazioni, poster, magliette, addirittura zaini e astucci hanno riproposto una fotografia che venne pubblicata dal New York Herald Tribune un paio di settimane dopo, senza accenno alcuno all'autore, ma con un grosso clamore relativo alla mancanza di sicurezza e protezioni per gli operai (gli anni passano, ma i cattivi atteggiamenti non cambiano!).

Curiosa la storia dietro questo "pranzo con i piedi sulle nuvole", non per i tempi di esposizione, il tipo di pellicola o la macchina fotografica utilizzata, bensì per il fatto che, come già accennato, la fotografia non fu subito attribuita.

Nel 1995 la Corbis decise di acquistare i 19 milioni di fotografie dell'archivio Bettmann e catalogarle. Trovandosi davanti al famoso "pranzo", senza nessun riferimento, decise però di utilizzarlo nel 2003 per celebrare i 100 della nascita di Otto Bettmann, fondatore dell'archivio omonimo, acquistando pagine sui quotidiani e chiedendo a chiunque fosse in possesso di informazioni di effettuare delle segnalazioni. Dalla Florida, giunse la chiamata dell'ottantenne Joyce Ebbets che riconobbe nello scatto l'opera del defunto marito. Rovistando in soffitta per trovare i negativi ne provò la paternità e durante la cerimonia di attribuzione l'acuta signora e i suoi figli trovarono anche i discendenti di alcuni degli operai ritratti nella fotografia, quasi tutti irlandesi, i cui nomi, a onor di cronaca, erano: Francis Michael Rafferty, Stretch Donahue, Matty O’Shaughnessy, Patrick Glynn, Austin Lawton, Claude Stagg e Thomas Norton.

Chissà se in questo compleanno l'autore e i protagonisti stanno festeggiando mangiando un pezzo di torta, seduti su una nuvola, invece che su una trave? (fonte foto Wikipedia)