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Siamo tutti qui, a Viterbo, per ascoltare il Renato Brunetta pensiero

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Renato Brunetta Show in Piazza del Gesù a Viterbo. Il ministro è ospite della manifestazione Medioera ed è accolto da una platea amica e deferente, ma anche da una leggera contestazione

VITERBO - Un cielo quasi sereno accoglie il ministro per la pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta, che può accomodarsi, en plein air, in Piazza del Gesù, a Viterbo. Sindaco (di centrodestra), assessori, consiglieri comunali e comitato di accoglienza si spostano dei pochi metri che separano la sede comunale dalla piazza scelta. E qui per sottoporsi al fuoco (molto) amico delle domande di Mario Sechi, attuale direttore del quotidiano Il Tempo, anche se lievemente disturbato da un esiguo numero di contestatori che ne sottolinea, solo inizialmente, le parole con i (poco educati)"buu" di circostanza, costume che dovrebbe comunque essere sempre evitato per rispetto delle regole di ospitalità.

renato brunetta

Si parte con le domande, dapprima Inps e certificato medico online, poi lotta all'assenteismo. Il ministro è libero totalmente (come è logico) di portare avanti i propri discorsi con l'intervistatore che porge e sottolinea le "battute". La platea politica amica viterbese ne partecipa con gli applausi le parole. Il ministro passa a documentare e spiegare, da economista, la grave crisi internazionale che, in poche parole, è attribuibile alle "cattive banche" che sono state poi salvate, obtorto collo, dalla "buona politica".

intervista

Altro male il "giornale" (inteso come quotidiano di informazione e non come specifica testata), che viene usato come strumento di pressione politica ed è posseduto dalle stesse banche e finanziarie che hanno portato alla crisi l'economia. Sechi condivide il "brunetta pensiero", il pubblico anche, sottolineandolo con commenti ammirati e convinti "bravo". La giocosa contrapposizione politico/giornalista, vera o meno, continua e veniamo a sapere che il direttore de il Tempo guadagna 300.000 euro l'anno, più di un ministro, è la sottolineatura di Brunetta. Su questo argomento il giornalista sembra leggermente accendersi, ma il ministro è abile a mantenere il totale controllo della conversazione.

brunetta e sechi

L'attenzione dalla "casta" viene quindi completamente spostata su industriali, sindacalisti, manager ed altri. Il ministro afferma anche che il costo di un parlamentare italiano è nella media europea. Applauso, più "striminzito", ma applauso. Sechi "reagisce" ed il ministro rimanda la discussione di un paio di settimane, quando renderà note le tabelle sulle quali basa il suo ragionamento.

renato brunetta

Si passa quindi ai dipendenti di Camera, Senato e Quirinale, che guadagnano dalle quattro alle cinque volte in più di un normale dipendente pubblico. Il politico ne ha anche per le star della televisione (Santoro, Baudo, Clerici, ecc.). Ma quanto guadagnano queste persone che percepiscono, anche loro, soldi della collettività? Bisogna renderlo pubblico. Ma è solo il 13% dei politici che rende noto quanto guadagna, incalza Sechi. I due fingono di scaldarsi, tanto per dare modo al giornalista di affermare, rivolto al pubblico: "Lo vedete quanto ci scanniamo?" (e chi lo ha chiesto?). Salvo poi "confidare" ai presenti che il ministro sottolinea costantemente con un sms, e da tempo, l'articolo del direttore quando gli è gradito. Una precisa contrapposizione in perfetto stile britannico, bisogna darne atto.

conversazione con il ministro brunetta

E' un brillante oratore il ministro Renato Brunetta, di questo bisogna dargliene atto, ma l'argomento oggetto della serata (innovazione e pubblica amministrazione), dov'è? E poi, sapere quanto un politico, un personaggio televisivo, un manager, il direttore di un giornale guadagnino a chi interessa e cosa serve saperlo?

(articolo di Luciano Lattanzi / foto di Franco Sassara - tutti i diritti riservati)

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