media & sipario - Ma in politica è meglio esserci o non esserci?

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Ma in politica è meglio esserci o non esserci?

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Grande interrogativo ha posto, alla sala gremita del Teatro San Leonardo, Monsieur Pignon, ometto buffo e un po’ naif, interpretato in maniera brillante dallo stesso autore della commedia “Un cretino per l’Onorevole”, della compagnia veneta “Gli insoliti noti”

VITERBO - Una domenica pomeriggio all’insegna delle risate con un retrogusto, purtroppo, di reale contemporaneità, che fa uscire dal teatro con le lacrime agli occhi dal ridere, ma anche con tante riflessioni.

La commedia, scritta in tempi non sospetti dal punto di vista politico, è presto raccontata: Pignon, personaggio dal cuore puro e semplice, dopo 48 ore di anticamera, riesce finalmente a farsi ricevere dal riluttante Onorevole Vernier che vuole così, semplicemente, smettere di uscire dalla scale antincendio del suo ufficio, come aveva fatto negli ultimi giorni, per evitare “il rompiscatole di turno”.

I cinque minuti che ha deciso di “concedergli” per esporre la sua trovata geniale (mutandine usa e getta per cani con problemi di diarrea), si tramutano, per il “povero” Onorevole, in momenti di vero delirio… la moglie che tradisce abitualmente, una vecchia fiamma in cerca di appoggio per il figlio, la donna delle pulizie, abbandonata dal marito per una stagista politica, la segretaria che, fedele al suo capo, “passa sopra” a certi comportamenti, fino ad un processo sotto la mira dell’arma da fuoco di un cittadino che vuole riscatto per il popolo, presieduto proprio dal giudice donna che Vernier ha cercato di eliminare politicamente solo poche ore prima. Suo avvocato difensore il “piccolo” Pignon che si chiede, nella sua arringa: “Ma in politica, è meglio esserci o non esserci?

segretaria

Se ci si entra si rischia di essere risucchiati da una serie di meccanismi, che se prima ci erano estranei poi si è costretti a subire e per non subirli… ci si adegua mettendoli in atto in prima persona.(…) E così via libera ad auto blu, ad aiutini e ad appoggi… che però poi, cerchiamo tutti e allora… di chi è la colpa?”

Meditate gente, meditate… è una commedia… o no?!

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