media & sipario - Parata di stelle per la Festa della Birra di Fabrica di Roma

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20
Fri, Oct

Parata di stelle per la Festa della Birra di Fabrica di Roma

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Si è da poco conclusa la "quattro giorni" della FdB, se sia Festa o Festival, poco importa, il risultato è lo stesso. Si archivia la sedicesima edizione, ed è tempo di bilanci, sicuramente positivi

FABRICA DI ROMA - La prima cosa che ha colpito le migliaia di persone che hanno affollato il piccolo centro dei Monti Cimini (Fabrica di Roma si trova a meno di 60 km da Roma, in provincia di Viterbo) è sicuramente stato - arrivando - il palco, 30 metri di palcoscenico musicale che hanno visto susseguirsi gli artisti selezionati dal comitato FdB, rappresentativi di molte delle innumerevoli "divise" del rock, con innesti di particolare effetto e piacevolezza.

Dopo il tutto esaurito di Fabrizio Moro (è vero che i concerti sono stati ad ingresso gratuito, è quindi difficile quantificare il numero esatto degli spettatori, ma possiamo testimoniare che il Parco Le Vallette era talmente affollato da rendere difficile anche muoversi), la seconda serata ha lungamente applaudito il folk metal in due delle migliori sfaccettature del genere: gli italiani Elvenking e gli spagnoli Mago de Oz, questi ultimi al loro ritorno in Italia dopo alcuni anni e prima di un prossimo sbarco in terra russa.

Come non accade spesso, le due band si sono equamente suddivise sia l'affetto del pubblico che il palco, mescolandosi addirittura - poco prima del cambio strumentale - per una piacevole "folk session". Divertenti, simpatici, disponibili, tutti i musicisti si sono spesi per offrire ai presenti una serata intensa e da ricordare nel tempo, innaffiata da tanta, tantissima birra ("cerveza" è stata una delle parole più gettonate da parte dei componenti della band spagnola), ma ancora di più dal divertimento puro, con nessuna forma di esclusione: sul palco, nel backstage, ovviamente tra il pubblico, ma anche negli stand e tra gli addetti della serata. Raramente abbiamo visto musicisti così sorridenti e rilassati, prima, durante e dopo l'esibizione.

Un concerto che le principali riviste di settore hanno già celebrato con molta più accuratezza di quanto potremmo fare noi e che quindi affidiamo direttamente alle nostre immagini (servizi fotografici di Franco Sassara sulla nostra pagina facebook). Basti pensare che il pubblico presente (complice anche l'eccellente idea dell'offrire un campeggio gratuito) proveniva praticamente da tutta Italia, come ci è stato confermato dal fan club ufficiale dei Mago de Oz.

Per quanto ci riguarda, quindi, preferiamo concentrarci sull'eccellente lavoro che dura un anno circa e fa in modo che tra artisti, organizzazione e pubblico non ci siano sostanziali differenze, o nette separazioni, ma un'unica gioiosa mescolanza di genere. Ci è sembrato di assistere ad una immensa "gita scolastica" dove, solo apparentemente, nulla era stato deciso, se non l'assoluta voglia di stare tutti assieme, mettendo da parte - almeno per quattro giorni - i problemi che sicuramente ci sono, che tutti abbiamo, ma per una volta non hanno potuto varcare i confini di Fabrica di Roma, saldamente e caparbiamente trattenuti fuori dal paese.

La voglia di divertimento si è poi nuovamente espressa con la "Rockabilly Night", un curatissimo omaggio agli anni '50 con Marco Da Silva & The Midnighters, BB & The RedCats e, ospite d'eccezione, Greg. A corollario la ironica sensualità di Grace Hall, molto apprezzata dal pubblico maschile, un servizio gratuito di acconciatura dell'epoca, la immediata trasformazione del parco in sala da ballo e, abbiamo notato, anche qualche gonna in stile "happy days", allegramente volteggiare a ritmo di rock'n'roll. In questo caso una leggera flessione di spettatori (ma comunque sempre qualche migliaio) ha agevolato la dancing hall a cielo aperto. La quarta serata, da tradizione la più rilassata, ha offerto - musicalmente - i Ramiccia, i RedWest e i Regola d'Arte (questi ultimi selezionati dallo staff e provenienti da un contest musicale locale).

In conclusione una stima di pubblico che ha sfiorato (se non superato) le 20.000 presenze, l'assoluta tranquillità e piacevolezza di tutte le serate, la presenza discreta di tutti gli addetti e operatori per la sicurezza, la compattezza del pubblico venuto - tutto - alla festa di "compleanno" di un amico caro (sedici anni cominciano ad essere una ricorrenza importante) e con la pura volontà di divertirsi. E se la FdB è oramai un punto di riferimento musicale della Tuscia, lo si deve alle centinaia di persone fabrichesi (suddivisi tra Comitato, Proloco, Comune e Cittadini) che decidono di dare il proprio piccolo o grande contributo perché questa manifestazione sia assolutamente "grande". Sono molti coloro (istituzioni o altro) che dovrebbero andare a studiare il loro "modello" di intrattenimento. L'appuntamento è per agosto 2015, ci stupiranno ancora? pensiamo proprio di sì.