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Bruno Barbieri, dalle stelle Michelin a star della tv

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Accoglienza da star televisiva quella riservata a Bruno Barbieri, chef e giudice della versione italiana di MasterChef, testimonial Franke e protagonista di una presentazione nell'azienda Orsolini. Niente pentole, ma molti autografi e selfie come ingredienti principali dell'incontro

VIGNANELLO - Al suo ingresso in sala (dove più di 200 persone si erano assiepate anche da più di un'ora per accaparrarsi i posti migliori) Bruno Barbieri è stato accolto da un lunghissimo applauso, quasi un'ovazione. Un calore che ha colpito anche lo chef emiliano, anche se oramai avvezzo a questo genere di manifestazioni, frutto non "esclusivo" dei suoi piatti, ma dell'enorme successo che la cucina portata in tv sta avendo. Una platea eterogenea, composta - almeno questa è stata la nostra percezione - più da uomini che da signore (allora è vero che gli chef sono quasi tutti maschi?).

Un cordiale 52enne, che nell'aspetto e nel modo di porgersi ci ha ricordato Gianni Morandi (d'altra parte il territorio è lo stesso); Barbieri si è sottoposto con pacatezza all'intervista e poi sottomesso ai riti che tutti i fan televisivi chiedono ai loro beniamini: foto ricordo, scambio di battute e autografi, specialmente sul suo nuovo libro, "Cerco Sapori in Piazza Grande - 70 ingredienti per 70 ricette". 

Un successo anche inaspettato, come ci ha confermato uno dei padroni di casa, Rino Orsolini: "Abbiamo riempito la sala conferenze in soli due giorni, poi abbiamo dovuto forzatamente, per andare incontro alle richieste, più di mille, dare l'appuntamento - dopo - nella sala mostre. In ogni caso è un segno di quanto il prodotto italiano sia un'eccellenza", in cucina sicuramente.

E mantenendosi nell'ambito della propria professione Barbieri ha raccontato dei suoi esordi sulle navi da crociera, un passaggio quasi obbligato per i giovani usciti dalle scuole alberghiere, della difficile e faticosa carriera del cuoco (non bisogna mai dimenticare che chi vive professionalmente una cucina ha orari lavorativi indecenti, non conosce festività e, di norma, lavora quando tutti gli altri si riposano), dell'importanza di un buon ingrediente e di quanto sia fondamentale la qualità per la riuscita di un piatto. Difficile, inoltre, farsi strada come cuoco in un paese dove si cucina, si ha una grandissima varietà e si mangia così bene come il nostro.

Consigli e pareri che potrebbero apparire anche semplici e che gli addetti del settore ripetono spesso, ma quando provengono dalla voce di chi è passato dalla cucina allo studio televisivo acquisiscono un'altra autorevolezza. Nessuno dei presenti all'incontro ha potuto sperimentare l'eccellenza della cucina di chef Barbieri, la tv è ancora uno strumento di mera trasmissione virtuale delle sensazioni, non solletica tutti i sensi e non trasmette i profumi, peccato, avremmo gustato con piacere una delle sue 70 ricette.

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