media & sipario - Top Ten Teatrale 2017, gli spettacoli che abbiamo più applaudito

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Top Ten Teatrale 2017, gli spettacoli che abbiamo più applaudito

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Si chiude l'anno e torna la nostra classifica (e quella dei colleghi che si occupano di uffici stampa) con gli spettacoli che più ci hanno coinvolto, recensiti nel corso dell'anno 2017 

TOP TEN TEATRALE - Particolarmente difficile individuare - in questo 2017 - "solo" 10 spettacoli (e infatti sono 12!) da presentare nella nostra classifica. Ogni nostro redattore ha scelto sulla base dei propri gusti personali, potendo muoversi su un numero importante di recensioni (+100), ma comunque inferiore se messo a confronto con tutto quello che avremmo voluto vedere, ma che non disperiamo di poter fare nel futuro. 

Abbiamo in questa maniera modo di ringraziare le tante direzioni artistiche, organizzatori, uffici stampa, attori e registi e tutti coloro che orbitano in quell'affascinante mondo che ogni sera - molto faticosamente ma molto caparbiamente - apre un sipario per permettere a noi tutti di sognare, riflettere, commuoverci, "vivendo" qualcosa che probabilmente ci appartiene, grazie a loro, anche solo per due ore. 

La classifica di media & sipario (in ordine alfabetico)

Bedda Maki di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano, regia di Roberto Marafante (vedi A Teatro si "mangia" Bedda Maki! Una commedia che “sazia” anche i palati più difficili)

Certe Notti di Antonio Grosso, regia di Giuseppe Miale Di Mauro (vedi Con "Certe Notti" ci si emoziona, si riflette e si va molto volentieri a Teatro)

Cose popolari di Nicola Pistoia, Ariele Vincenti e Francesco Stella, regia di Nicola Pistoia (vedi 'Cose popolari' è un testo delicato che merita un applauso, ugualmente popolare)

La Classe di Vincenzo Manna, regia di Giuseppe Marini (vedi Per 'La Classe' teatrale suona una campanella che tutti dovremmo ascoltare )

Mi sa che fuori è primavera, progetto di Gaia Saitta dal libro di Concita De Gregorio, regia di Giorgio Barberio Corsetti (vedi Quando ogni cosa "non" è al suo posto, "dentro" il Teatro è sempre primavera)

Non aver paura di Franco Ferrini (testo originale di Eduardo Aldan), regia di Ricard Reguant (vedi "Non aver paura" di avere paura, poi dal Teatro si esce sempre, forse

Otello di William Shakespeare, regia di Lilith Petillo e Pasquale Candela (vedi Otello al Castello di Torre Alfina, quando i capolavori si fondono in un unico spettacolo)

Se ti sposo, mi rovino di Marco Cavallaro, regia di Marco Cavallaro (vedi Marco Cavallaro "sposa" la battuta e "rovina" il pubblico di risate)

The Pride di Alexi Kaye Campbell, regia di Luca Zingaretti (vedi L'Orgoglio di amare, senza il pregiudizio di genere, in "The Pride")

Torno alla vita di Toni Fornari, regia di Francesco Sala (vedi "Torno alla vita" è una bella e toccante pagina Teatrale. Da vedere)

Menzione speciale (come miglior musical off) per Disincantate! di Dennis T. Giacino, adattamento e regia di Matteo Borghi (vedi Mai viste Principesse così divertenti, così Teatrali e così Disincantate!)

Menzione speciale (come non professionisti) per Nozze di Rame... forse di Tiziano Lepone, regia di Enrico Vanzina (vedi Le "Nozze di Rame" si festeggiano con applausi e tante risate, forse? Sicuramente!)

L'altra (non seconda) parte della classifica è frutto della collaborazione di chi si occupa, come esperto, di comunicazione e promozione di quanto viene programmato nelle sale, una preziosa, preziosissima, risorsa per chi come noi deve scrivere di Teatro. Anche a loro tutti va il nostro ringraziamento.

La classifica degli uffici stampa (in ordine alfabetico)

Cantico dei Cantici, adattamento e regia di Roberto Latini

Il Mercante di Monologhi di Matthias Martelli, regia di Matthias Martelli e Domenico Lannutti

Il Penitente di David Mamet, traduzione e regia di Luca Barbareschi

Prima della pensione Ovvero Cospiratori di Thomas Bernhard, progetto e regia Elena Bucci e Marco Sgrosso 

Primi (dei non eletti) di Adriano Bennicelli, regia di Adriano Bennicelli (vedi I Primi (dei non eletti) saranno i Primi (ad essere applauditi), ma in Teatro)

Una promessa d'amore di Lucrezia Lerro, regia di Lorenzo Loris

Un quaderno per l'inverno di Armando Pirozzi, regia di Massimiliano Civica

Talia si è addormentata di Francesco Petti a cura di Polis Papin

La Vita Ferma di Lucia Calamaro, regia di Lucia Calamaro

Yves Montand di Gennaro Cannavacciuolo, regia di Gennaro Cannavacciuolo (vedi Yves Montand c'è sicuramente, ma che "superbe" Gennaro Cannavacciuolo)

"Si soffre molto per il poco che ci manca e gustiamo poco il molto che abbiamo” - William Shakespeare. Buon 2018 teatrale a tutti noi! (foto di copertina di Fabio Sabatini - tutti i diritti riservati)

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