media & sipario - Mai viste Principesse così divertenti, così Teatrali e così Disincantate!

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Mai viste Principesse così divertenti, così Teatrali e così Disincantate!

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Un musical che osa raccontare in modo irriverente cose che non avreste creduto mai, perché la vita delle principesse è tutt’altro che incantevole, anzi le “ragazze” sono piuttosto disincantate e hanno un conto in sospeso con la Disney

RECENSIONE - E vissero per sempre felici e contenti. In ogni favola che si rispetti il classico happy end non manca mai, la trama è quasi sempre simile, una bella principessa in difficoltà salvata dall'arrivo del principe, spesso azzurro. Le donne di ogni generazione si sono cullate su questa illusione, logorandosi nell'attesa di un cavaliere indefesso che non arriva mai.

mulan

Quanti danni ha creato Walt Disney nelle aspettative delle ragazze, perché il finale lieto, il vissero felici e contenti, non si avvera quasi mai. E questa volta sono proprio le principesse Disney a raccontarcelo, a svelarci cosa si nasconde dietro l’immagine patinata di principessa delle favole, a distruggere gli stereotipi di donne bellissime (ma senza sensualità) e perfette.

aurora

Disincante! è un musical Off-Broadway, nato da un’idea di Dennis T. Giacino (un insegnante di storia con la passione per la musica) che ha scritto i testi, le musiche e le liriche originali. Disenchanted! ha debuttato con grande successo nel 2010/2011 e viene esportato in Europa dai perFORMErs - produzioni artistiche per la prima volta.

ariel

Lo spettacolo va in scena, orgogliosamente, proprio in Italia, grazie allo scrupoloso lavoro di adattamento curato da Matteo Borghi (anche regista) e Nino Pratticò (autore delle liriche italiane), Luca Peluso ha invece firmato le coreografie, mentre i costumi sono di Elena Mancuso. Lo stesso ideatore statunitense ha seguito con molto interesse l’adattamento italiano ed è stato presente a Roma (sabato 13 e domenica 14 maggio), al Teatro Lo Spazio (dove anche noi lo abbiamo applaudito), per godersi ed applaudire l’allestimento della sua "creatura" in versione italiana.

cenerentola - biancaneve - aurora

Sei attrici strepitose che interpretano dieci principesse diverse. La ribellione ai canoni Disney è condotta da un trio d’eccezione: Biancaneve (Claudia Cecchini), Cenerentola (Martina Lunghi) e Aurora, la bella addormentata (Claudia Belluomini). Le tre principesse chiariscono subito che vogliono sradicare tutti i preconcetti, non vogliono essere intrappolate nel cliché che “diventi desiderabile se sei inutile, squittente, deficiente e con gli occhi a cerbiatto”. Rivendicano il loro essere donne e imperfette, magari svampite come Cenerentola, oppure capaci anche di russare come Aurora.

cast artistico

Le eroine disneyane sono stufe di avere problemi con il cibo e di trasmettere un messaggio sbagliato alle bambine, stufe di essere considerate solo per il seno fuori misura. E le loro colleghe non sono da meno, altro che principesse impeccabili e felici, Belle (Beatrice Baldaccini - che interpreta anche Ariel e Rapunzel) è in preda a un esaurimento nervoso, resa folle dal continuo parlare con gli oggetti: “temo che i vassoi si rimettano a cantare”. Ariel ha nostalgia della sua coda, perché avere le gambe, vuol dire anche cerette, pedicure e vesciche ai piedi. Jasmine/Badroubaldour (Natascia Fonzetti - che interpreta anche Mulan e Pocahontas), con un sorprendente costume a cavallo del tappeto magico, si lamenta di non avere avuto il ruolo principale nemmeno nel cartone animato, perché la scena le è stata sottratta da Aladdin: “In oriente siamo figlie della misoginia”.

cenerentola

L'irriverenza è sistematica ed intelligente, accurata e resa in forma eccellente - in canto, recitazione e ballo (tutte le interpreti vanno cercate anche per altre performance, sono una garanzia!) - ottimamente accompagnata dal vivo da Eleonora Beddini (vedi Il "Plagio" è un reato? No, almeno se è con il "Teatro a Molla"), in scena vestita da "damina" con parruccona e vestito ingombrante, che non solo segue ed asseconda tutte le necessità musicali con l'ausilio del solo piano, ma si è anche sobbarcata l'onere dell'adattamento per un solo strumento del commento musicale originale.

jasmine

Nessuno dei personaggi tanto amati dai bambini si può chiamare fuori: Mulan contesta gli stereotipi eterosessuali della femminilità e rivendica il suo essere lesbica. Pocahontas si ribella al ruolo di pin-up che le è stato imposto nel film, nella realtà storica era solo una bambina di dieci anni. E Tiana, la principessa che baciò il ranocchio (Dolores Diaz), ironizza sul suo essere una principessa di colore, volutamente "nera" per strizzare l’occhio al mercato afroamericano. Già perché il problema è anche questo: le favole dei fratelli Grimm sono state stravolte dalla Disney, americanizzate per poter essere commercializzate e usate per fare merchandising. E le nostre principesse non ci stanno, nel vedere la propria immagine sui pannolini per bebè.

pedale

Infatti Rapunzel, l’unica principessa rimasta pura dalla contaminazione americana (presumibilmente il testo originale è stato scritto prima dell’uscita del film Disney), è ritratta con costumi tedeschi, in scena con una divertente e coinvolgente parodia dell’Angelo Azzurro di Marlene Dietrich. Armata di frusta e con il piglio della dominatrice, bacchetta il pubblico colpevole di non saper cantare, alimentando ancora di più il massimo divertimento che il musical restituisce, scorrendo velocissimo fino al finale che sembra arrivare veramente troppo presto. Inutile confermare che i tanti applausi che costellano la rappresentazione sono tutti meritatissimi e sono per tutti: cast artistico, tecnico e (coraggiosa) produzione.

ringraziamenti finali

Osservazioni taglienti, melodie vivaci, grande espressività, canzoni interpretate da voci d’eccezioni, costumi scintillanti: Disincante! è un musical assolutamente da vedere e consigliare agli amici. Cercatelo nelle prossime stagioni teatrali, ci ringrazierete per avervelo segnalato.

(recensione di Stefania Ioime / foto di Luciano Lattanzi - tutti i diritti riservati)

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