media & sipario - The Dark Side of the Moon è anche il Lato "danzato" della Luna

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The Dark Side of the Moon è anche il Lato "danzato" della Luna

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La compagnia Echoes (il nome sarà un caso?) ha messo in scena il proprio tributo coreografico a "The Dark Side of the  Moon", il più famoso album dei Pink Floyd, del quale ricorre quest'anno il quarantennale della pubblicazione

DANZA - Un omaggio danzato, ideato e realizzato da Giuliana Maglia (regia e coreografia), che aggiunge un ulteriore tassello, unicamente visivo stavolta, a quello che è universalmente considerato - a pieno titolo - un capolavoro musicale.

ballerina

Sei le danzatrici in scena, inizialmente contrapposte in due gruppi in bianco e nero, poi, una mescolanza di immagini e sensazioni, alcune originali e personali, dettate dalla sensibilità della coreografa, altre ovviamente riprese dai temi imposti dal concept. Il tutto sulla base musicale, indimenticabile ed imprescindibile, del suono Pink Floyd.

solista

Un suono che è un classico, che non passa di moda e che avrebbe meritato, da parte del contesto nel quale lo abbiamo ascoltato, sicuramente una proposta audio più raffinata e devota, visto il pubblico composto principalmente di appassionati. Il Lato Oscuro reinterpretato non obbligatoriamente solo in senso negativo, quanto maggiormente "nascosto", dando al termine ogni forma di accezione simbolica possibile.

ballerine

Un progetto che tenevo nel cassetto da molto tempo, ci ha raccontato Giuliana Maglia, stanca e soddisfatta, al termine dell'esibizione. Ogni volta che lo riproponiamo assume aspetti diversi, presentando le nostre sensazioni e i nostri stati d'animo, anche già dalla prova. C'è sempre qualcosa che cambia, che ci coinvolge.

cubi

Per il prossimo anno, purtroppo per chi ama i Pink Floyd, non è prevista la preparazione di "Wish You Were Here" (del quale ricorrerà il quarantennale nel settembre del 2015, ndr), ma di "Lettera sulla felicità" di Epicuro. 

ballerine

Voglio portare in scena qualcosa che sia più aperto verso la felicità, conclude Giuliana Maglia. Individuando però la nostra delusione, la coreografa ha poi aggiunto che la compagnia sta preparando due nuove coreografie (in scena il 5 ottobre al Granteatro di Roma in un evento interamente dedicato ai Pink Floyd, "Atom in Rome") incentrate su "A Saucerful of Secrets" (il secondo album del 1968) e su "Atom Heart Mother" (altro capolavoro floydiano del 1970). Attendiamo pazientemente che si completi la "danzagrafia".

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