media & sipario - Decennale Fiori Neri: serata musicale per tutti, particolare per molti

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Decennale Fiori Neri: serata musicale per tutti, particolare per molti

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2007-2017: la band Fiori Neri, cover ufficiale Nomadi, celebra i primi dieci anni di attività al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro (Viterbo). Tanti gli ospiti speciali sul palco, sotto e... particolarmente più in alto

LIVE REPORT - Due mesi pieni di lavoro, telefonate, prove, accordi, centinaia di km, adempimenti vari che diventano veri e propri scogli per chi è musicista non di professione, ma "di passione". Tanto tempo sottratto al proprio lavoro, tante persone che con un sorriso sulle labbra si mettono a disposizione per dare il proprio piccolo contributo, famiglie molto comprensive che si rendono conto di quanto questo particolare concerto sia importante.

andrea concarella

E' in sintesi questo il lavoro che i cinque Fiori (Riccardo Bizzi, voce e chitarra acustica - Andrea Concarella, basso - Elena Fratini, batteria - Cristian Mei, chitarra elettrica - Leonardo Rossi, piano e tastiere) hanno dovuto affrontare prima di salire sul palco del teatro comunale di Montalto di Castro, davanti al proprio pubblico, e dare vita ad un concerto che rispecchia pienamente la particolare forma di approccio musicale che la band ha.

max

Inutile nascondere quanto la serata possa essere difficile ed emotivamente coinvolgente, per tutti è ancora troppo recente la perdita del fondatore della band, Massimo Max Stendardi, e si rischia di trasformare la "festa" in un melanconico tributo, una eventualità che lo stesso Max non avrebbe voluto, alla quale si sarebbe opposto, convincendo tutti - con il suo atteggiamento positivo e un grande sorriso - a comportarsi diversamente. E così è stato! Elena suona (e lo fa veramente bene!) la batteria di Max, che viene ricordato con un omaggio doveroso e sentito. Max è presente in video, ma si fa da parte molto volentieri per dare spazio alla festa dei suoi grandi amici, tutti, di quelli che per l'occasione sono sul palco, ma anche - di più! - di quelli sotto, visto che di poltroncine vuote nel teatro praticamente non ce ne sono più.

elena

L'articolata scaletta prevede che i cinque Fiori siano di volta in volta affiancati da quanti nel corso del decennio hanno suonato, avvicendandosi, nella formazione, per una forma di ricordo musicale che parte dal "chi eravamo" per arrivare al "chi siamo". Non un passaggio, ma un allargamento del testimone, dove chiunque ha la possibilità di esprimersi con la propria peculiarità di musicista. Riccardo conduce la serata ed introduce i primi tre ospiti: Stefano Sanapo, primo cantante della band; Antonello Pacioni, la chitarra elettrica; l'altro chitarrista David Bracchi, che però è in Brasile, ma la tecnologia fortunatamente risolve con un collegamento video.

assegno

Il primo blocco di canzoni si ferma per permettere a Rosanna Fantuzzi (compagna di Augusto Daolio) di salire sul palco e ricevere dalle mani della band l'assegno di 4.500 euro, raccolto come contributo per l'associazione Augusto per la Vita, della quale la band è socio onorario. L'assegno si aggiunge così, in forma concreta, alla marcia di avvicinamento del primo milione di euro che l'associazione è orgogliosa di aver potuto destinare alla ricerca contro il cancro. E' comunque probabile che i Fiori Neri riescano a fare anche qualcosa di più, una volta chiusi completamente i conti economici del decennale. 

gianluca bernabei

Si ritorna alla musica "nomade", anche con la presenza del secondo set di ospiti: Gianluca Bernabei, il successivo cantante; Giovanni Neri, la chitarra elettrica; Luca Marroni, la chitarra acustica e voce. Anche in questo caso - una costante per tutta la serata - sono tanti i telefonini alzati per registrare un ricordo o fare una foto, il pubblico canta, qualcuno stona ma non importa, tiene il tempo e diventa il settimo e fondamentale Fiore che sostiene la band nel suo percorso musicale.

giovanni pompei

Il terzo blocco, quello più personale, anche artisticamente parlando, si mescola e confonde con gli altri. Si dà giustamente spazio a #SognoInedito, il bel disco realizzato nel 2016 (vedi Io "Credo nei miracoli", i Fiori Neri anche!) e per fare questo c'è bisogno di altri due ospiti, fondamentali nella registrazione del disco. Giordano Fioco e Giovanni Pompei si impegnano in questo caso con la voce per "Passerà" e "E vai via". Il breve innesto "inedito" - poco prima era stata eseguita anche "Credo nei Miracoli" - potrebbe concludersi così.

decennale fiori neri

Sono passate poco più di due ore ed il concerto si avvia quindi alla sua naturale chiusura "nomade", tutti i musicisti tornano sul palco per la classica "Io vagabondo". Grandi applausi accompagnano quella che dovrebbe essere l'ultima canzone, se si trattasse di una normale cover band dei Nomadi. I dodici musicisti e il pubblico intonano "Io, vagabondo che son io, / vagabondo che non sono altro / soldi in tasca non ne ho, / ma lassù mi è rimasto Dio".  

finale

La compagine si stringe, i cinque musicisti e la speciale batteria spengono l'ultima candelina del compleanno soffiando con tutta l'intensità possibile verso il pubblico "Tutti i giorni è Natale". La canzone si conclude con "Tutti i giorni è Natale / Poco importa se piove / o c’è il sole / Ogni giorno è Natale / per me / Anche se prima o poi passerà", ogni forma di commento diventa veramente superflua, probabilmente inutile. Auguri Fiori Neri da parte di tutti noi, ci vediamo al ventennale, o quando volete voi. 

selfie

(articolo di Luciano Lattanzi / foto di Fabio Sabatini - tutti i diritti riservati)

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