media & sipario - Stappiamo una buona bottiglia di Vinitaly, ma affidandoci all'occhio esperto del sommelier

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Stappiamo una buona bottiglia di Vinitaly, ma affidandoci all'occhio esperto del sommelier

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Siamo stati alla 52esima edizione di Vinitaly, affidandoci ad un occhio maggiormente avvezzo a trattare con bottiglie e bollicine, quello del sommelier Claudio Sarti. Le sue impressioni post manifestazione

VERONA - Alto l'interesse intorno al vino italiano da parte degli stakeholders del mondo vitivinicolo mondiale, proprio perché la vendemmia del 2017 aveva censito un calo del 26% rispetto al 2016 registrando la più scarsa produzione dal dopoguerra. In alcune zone d’Italia, per effetto della estrema siccità, la raccolta era stata anticipata addirittura al 4 agosto, condizionando molto i risultati pur rispettando le previsioni di circa 40 milioni ettolitri di vino destinato per il 40% alla produzione di D.O.C. e D.O.C.G., per il 30% ai vini I.G.T e per il restante 30% per quelli da tavola. Resta all’Italia il primato mondiale poiché la vendemmia 2017 è stata difficile in tutta Europa. Con questi presupposti iniziava così la 52ª edizione del Vinitaly, presentandosi al pubblico con oltre 4.380 aziende espositrici (130 in più dello scorso anno) provenienti da 36 paesi.

vinitaly

Un sommelier appassionato ed animato da una forte curiosità per la qualità dei vini della ultima annata deve andare alla ricerca di “rarità” da poter poi riproporre agli ospiti al ristorante o presentare in occasioni di degustazioni. Questo, quindi, l'approccio a questa edizione, anche se - quando si entra in Fiera - è “obbligo” passare a salutare gli amici produttori e i colleghi, che magari ci possono consigliare qualche interessante novità, oppure indicarci qualche new entry tra le aziende espositrici.

sommelier al lavoro

Intanto bisogna fare grandi complimenti a Veronafiere per l’inappuntabile organizzazione, volta soprattutto ad integrare e ampliare l’offerta al pubblico, i numerosi eventi, le stimolanti degustazioni e gli interessanti convegni proposti, sempre affollati, ma possiamo considerare che il successo di questa edizione derivi dalla crescente presenza di professionisti, testimoniando così il consolidamento del ruolo b2b di Vinitaly a livello internazionale, con buyer selezionati e accreditati da tutto il mondo.

sommelier

Tra i vini degustati ci sono state tante conferme e alcune novità. Conferme sui vini dai quali ci si aspetta un certo stile consolidato ormai nel tempo, ma anche novità, soprattutto in alcuni vini che sanno dare emozioni portando qualcosa di nuovo nel panorama vinicolo dove la qualità passa anche attraverso l’innovazione mantenendo i piedi ben saldi nella tradizione. Il segreto del successo riscontrato quest’anno si potrebbe ricondurre alla capacità di comunicare e di raccontare il vino con azioni di marketing e promozione per migliorare la comunicazione così da porci in situazione analoga a quella dei nostri cugini Francesi che in questo sono molto più efficaci di noi. In Italia abbiamo migliaia di vini che raccontano la nostra storia, il territorio e la nostra identità culturale poiché il patrimonio vitivinicolo italiano è unico al mondo.

vinitaly

Altro aspetto del nostro successo è rappresentato dal rapporto qualità/prezzo, per appunto, abbiamo prodotti di ottima qualità e riusciamo con le nostre capacità a proporci sul mercato con prezzi interessanti per tutti i settori. Anche l’apprezzamento dei consumatori nei confronti dei vini biologici è in continuo aumento, e nell’area espositiva “bio” della Fiera, si sono tenuti numerosi convegni di approfondimento. Di particolare interesse quello sul successo del vino biologico in Europa e nel Mondo e la certificazione biologica garantisce una valutazione di qualità significativa, direi quindi che ’intero comparto vitivinicolo è chiamato ad approfondire questo fenomeno.

antonello colonna

Non solo vino, ma anche olio di grande qualità al Sol&Agrifood, salone internazionale dell'olio extravergine e dell'agroalimentare. Il padiglione, allestito in uno spazio di 9.000 metri quadrati, dove erano presenti circa 900.000 aziende per oltre 1,1 milioni di ettari dedicati ad uliveto. Di risalto le attività poste in atto presso lo spazio dello stand Mipaaf (padiglione C) e presso la Sala "Agorà" allestite a laboratori, dove erano proposti talk show e degustazioni di oli a crudo provenienti da Veneto, Umbria e Sicilia accompagnati da prodotti della tradizione, con l'obiettivo di far scoprire le varietà degli oli di qualità. Dai numeri rilasciati dagli operatori di settore la produzione 2017/18 è valutata in 320.000 tonnellate di olio, mentre il volume di affari in fase industriale della filiera olivicola e di circa 3 miliardi di euro, pari al 3% del fatturato totale dell'industria agroalimentare.

rosso

Altro importante evento collaterale, il premio Golosario che ha festeggiato quest’anno la sua decima edizione dove per l’occasione Birre, succo di mela, chutney ai pomodori e cocco e poi baccalà in scatola, coppa affinata all’amarone, prosciutto cotto di cinta senese: sono solo alcuni dei 21 prodotti selezionati, tra quelli esposti a Sol&Agrifood.

visitatore

Sicuramente l’edizione 2018 del Vinitaly ha avuto grande successo grazie agli investimenti di Veronafiere, selezionando operatori importanti da tutto il mondo, grazie anche al piano di promozione straordinaria del “Made in Italy” messa in atto dall’Istituto per il Commercio con l’Estero. In definitiva possiamo affermare che l’annata 2017 per il vino italiano sia di ottima qualità e in alcuni casi eccellente!

(articolo di Claudio Sarti / foto di Fabio Sabatini - tutti i diritti riservati)

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