media & sipario - Amerigo Vespucci, la grande bellezza di una affascinante signora "velata"

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Amerigo Vespucci, la grande bellezza di una affascinante signora "velata"

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La prima cosa che colpisce, salendo sull'unità della Marina Militare italiana Amerigo Vespucci, è la sua eccezionale bellezza. La nave si è recentemente mostrata - e fatta fotografare - a Civitavecchia (Roma)

CIVITAVECCHIA - Si comprende immediatamente, solo guardandola dalla banchina dove è ormeggiata, per quale motivo questa nave a vela sia non solo la più prestigiosa scuola galleggiante della Marina Militare, ma anche il simbolo di eccellenza della cantieristica italiana, un'ambasciatrice di stile ammirata ed invidiata ovunque nel Mondo.

ancora

101 metri di lunghezza totale (82 metri di scafo), 15 metri di larghezza, più di 36 km di cavi in fibra vegetale, un peso (dislocamento) di 4.000 tonnellate, 3 alberi verticali e il bompresso (l'albero montato a prua, ndr), 54 metri di altezza dalla linea di galleggiamento dell'albero di maestra, una superficie velica totale di 2.650 metri quadrati per 24 vele, 15 nodi la velocità massima raggiunta con la navigazione a vela. Sulla Amerigo Vespucci trovano posto anche 11 diverse imbarcazioni, tra cui una baleniera a remi.

baleniera

Il personale di bordo, agli ordini del comandante, attualmente il Capitano di Vascello Roberto Recchia, accoglie spesso gli ospiti "civili" che si radunano costantemente ad ogni attracco della nave nei vari porti militari italiani. Nel nostro caso abbiamo ammirato la bellissima unità, come tanti altri, ormeggiata al porto di Civitavecchia, sul litorale laziale, dove ha recentemente sostato, nel corso del suo periodo di addestramento (ovviamente in mare) degli allievi Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale della Scuola Sottufficiali di La Maddalena (82 allievi marinai, di cui 25 nocchieri e 57 tecnici di macchina).

bandiera

Al momento della pubblicazione di questo articolo la Amerigo Vespucci ha già lasciato il porto di Civitavecchia per raggiungere La Spezia, dove era attesa per partecipare alla sesta edizione di Seafuture 2018, evento dedicato alle innovazioni navali e marittime, di importanza strategica per lo sviluppo di opportunità di business per le imprese nazionali ed internazionali del “comparto difesa”.

campana di bordo

Abbiamo percepito con la visita come il vero "cuore", elemento essenziale della Vespucci, non possa che essere il suo equipaggio. In totale circa 270 militari altamente specializzati, che nel periodo estivo, quando la nave imbarca gli allievi volontari e successivamente i cadetti dell'Accademia, aumentano di altre circa 140 unità, arrivando così a pieno regime ad ospitare oltre 400 persone a bordo. Numeri importanti e necessari, visto che occorrono 100 solo per manovrare completamente e correttamente le vele, come ne sono necessari 8 per muovere i quattro timoni, quando la nave procede a vela.

coffa

Allontanandosi dalle attività professionali, l'equipaggio si presta, con estrema cortesia, a rispondere anche alle centinaia di domande e curiosità dei tanti visitatori, moltissimi i bambini, mostrando tutta la passione possibile per quello che non è squisitamente un oggetto o uno strumento di lavoro, ma una parte fondamentale di uno stile di vita, difficile e, sicuramente, altamente formativo.

cordame

Nella sua "carriera militare", la Amerigo Vespucci è stata attiva quasi ogni anno a partire dal 1931 (il varo il 22 febbraio del 1931, la consegna alla Regia Marina il 26 maggio dello stesso anno), principalmente come nave scuola per gli allievi dell'Accademia Navale di Livorno, ma anche degli allievi Volontari in Ferma prefissata e degli allievi del Collegio Navale, ora Scuola Navale Militare "Francesco Morosini". La nave era stata progettata, al pari della "gemella" Cristoforo Colombo, da Francesco Rotundi, ingegnere e tenente colonnello del Genio Navale, anche direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia (dove entrambe sono state costruite).

pescaggio

Inizialmente la Vespucci andò ad affiancare come nave scuola la Colombo, ma non tutti sanno della poca fortuna che ebbe l'altra nave. Nel 1949, persa la Seconda Guerra Mondiale, il veliero fu "ceduto" come parziale risarcimento all'Unione Sovietica. Questa decisione destò grandissimo malumore tra i marinai, tanto che un gruppo di ex marò ne progettò l'affondamento quand'era ancora in acque italiane. Il complotto fu sventato e con il nome di Dunay (Danubio) l'unità fu impiegata come nave scuola militare nel Porto di Odessa fino al 1959, per poi essere distrutta da un incendio e successivamente demolita nel 1971.

timoni

Tornando alla Vespucci, è inconfondibile la polena in bronzo dorato che rappresenta il celebre navigatore. Le strisce bianche e nere lungo le fiancate, i fregi di prora, l'arabesco di poppa in legno ricoperti d'oro zecchino e il terrazzino di poppa di pertinenza della cabina del comandante; tutti particolari di pregio che conferiscono a questo splendido veliero un qualcosa di unico che attira sulle banchine di tutto il mondo migliaia di occhi affascinati.

polena

E' stata presente, come ambasciatrice della cultura e della tradizione marinaresca italiana all'incoronazione della Regina Elisabetta II del 1953 a Londra, al bicentenario della fondazione degli Stati Uniti d’America del 1976 e a quello della Rivoluzione Francese del 1989, all’America’s Cup in Nuova Zelanda nel 2002, alle Olimpiadi di Atene nel 2004, alla commemorazione della Battaglia di Trafalgar a Portsmouth nel 2005. Nel settembre 2007 è stata nominata “Goodwill Ambassador” dall’Unicef.

tirante

Più recentemente, dal 2014 al 2016, la nave è stata oggetto di ammodernamento delle capacità operative di bordo e soprattutto è stato effettuato l’adeguamento delle sistemazioni logistiche agli standard moderni. L’apparato propulsivo e quello di generazione dell’energia elettrica sono stati completamente sostituiti con prodotti tecnologicamente avanzati.

vele

Si ringrazia, per i dati forniti, l'Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione della Marina Militare di Roma. (articolo e foto di Luciano Lattanzi - tutti i diritti riservati)

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