media & sipario - Il Sogno d'amore di Chagall si racconta nella Basilica della Pietrasanta di Napoli

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Il Sogno d'amore di Chagall si racconta nella Basilica della Pietrasanta di Napoli

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La vita, le opere e il sentimento di Marc Chagall traspaiono dall'esposizione di 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, opere rare provenienti da collezioni private. In mostra fino al 30 giugno 2019

NAPOLI - Curata da Dolores Duràn Ucar, la mostra racconta il mondo intriso di stupore e meraviglia dell’artista. Nelle opere coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione e guerra, un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista. Opere che riproducono un immaginario onirico in cui è difficile discernere il confine tra realtà e sogno. La mostra è divisa in cinque sezioni in cui sono riassunti tutti i temi cari a Marc Chagall.

l'ingresso della mostra

L’allestimento segue un percorso originale che, andando oltre la presentazione cronologica, propone una lettura nuova delle opere, consentendo al visitatore di addentrarsi nei temi principali della produzione dell’artista. Seguendo un ordine cronologico e allo stesso tempo tematico, si racconta l’universo completamente nuovo e unico creato da Chagall; un mondo poetico, fantastico o sognato, in cui tutto è possibile e in cui mescola i ricordi della sua giovinezza e il suo innato senso del colore con la geometria e la decomposizione delle forme delle avanguardie. Tra elementi del cubismo, del fauvismo e dell’orfismo, non riconducibile a nessun dei movimenti d’avanguardia, Chagall crea il suo stile personale difficile da classificare. L’originalissima lingua poetica nasce infatti dall'unione delle tre culture cui appartiene: la cultura ebraica (dalla cui tradizione visiva dei manoscritti ornati egli trae gli elementi espressivi, non prospettici a volte mistici della sua opera); la cultura russa (cui attinge sia attraverso le immagini popolari dei luboki che attraverso quelle religiose delle icone); la cultura occidentale (in cui assimila grandi pittori della tradizione, da Rembrandt agli artisti delle avanguardie che frequenta con assiduità).

opere di marc chagall

Prima sezione - Infanzia e tradizione russa Marc Chagall nacque a Vitebsk, in Bielorussia, nel 1887. L’infanzia ebbe un ruolo determinante nella suo opera, come testimonia l’autobiografia La mia vita, che l’artista scrisse originariamente in russo e fu pubblicata a Parigi nel 1931, nella traduzione della moglie Bella Chagall. Il libro, illustrato dall’artista stesso, è ricco di ricordi infantili: aneddoti familiari, i primi giorni di scuola, le estati trascorse a Lëzna e le visite settimanali alla sinagoga, durante le quali cantava e sognava di diventare un violinista ma è soprattutto in questo periodo che nasce in lui la necessità di esprimere il suo voler essere pittore. Grazie all’impegno della madre che frequenta la scuola russa della sua città - riservata agli ebrei - e qui rafforza il suo amore per l’arte che si concretizza con le lezioni nello studio dell’artista Pen e più tardi a San Pietroburgo. La sua prima formazione, i musei che visita da giovane e l’arte popolare, lo legano fortemente alla tradizione russa.

pannelli

Seconda sezione - Sogni e fiabe La pittura di Chagall celebra il ritorno dell’artista a Parigi nel 1922; per la seconda volta, dopo il periodo di formazione nella “città delle avanguardie” tra il 1911 e il 1914. I nuovi incontri con i vecchi amici sono commoventi ed emozionanti. Nei soggiorni a L’Isle-Adam come nei viaggi in Bretagna e Normandia riconquista la luce e la natura. A Montchauvet riscopre i paesaggi e la luminosità della campagna francese. Un mondo puro e armonioso, popolato di fragranti mazzi di fiori colorati e venato di sogni. In questo periodo conosce il mercante d’are e editore Ambroise Vollard con il quale inizia una intensa collaborazione che si traduce nelle illustrazioni di diversi libri.

russian village

Terza sezione. Il mondo sacro, la Bibbia Il successivo progetto che vede coinvolti l’editore e il pittore è quello riguardante la Bibbia. Prima di dedicarsi al nuovo lavoro, Chagall, accompagnato dalla famiglia, intraprende un viaggio in Palestina. Il pellegrinaggio in Terra Santa include la visita ai luoghi che fanno parte della storia del popolo eletto. L’eterno esiliato, l’ebreo errante, riscopre le sue radici, la sua terra d’origine. Le incisioni della Bibbia riflettono la fede e la vitalità dell’artista, la luce intensa della Palestina e la forza spirituale trasmessagli dall’esperienza del viaggio. L’opera si sviluppò in due fasi: la prima composta da sessantasei stampe realizzate tra il 1931 e il 1939 e interrotta dalla morte improvvisa di Ambroise Vollard; la seconda caratterizzata dall’intervento dell’editore greco Tériade che si fa carico del progetto, portandolo a compimento con la pubblicazione di due volumi di centocinque incisioni, avvenuta a Parigi nel 1956.

sala

Quarta sezione - Un pittore con le ali da poeta Marc Chagall - “il poeta con le ali di un pittore" come Henry Miller lo aveva definito - amava la letteratura, sua altra grande passione. Nel corso della sua vita, illustra numerosi testi e matura una stretta amicizia con scrittori e poeti, come Jean Girardoux, André Salmon, Max Jacob, Guillaume Apollinaire, Louis Aragon e André Malraux tra gli altri. Tra il 1921 e il 1922 scrive La mia vita che viene pubblicato in Svizzera nel 1975. Nel 1941, come molti letterati e pittori, Chagall, dovette fuggire negli Stati Uniti per la minaccia dell'invasione nazista e durante questo esilio perde l’amata Bella. Dopo un periodo di profonda apatia, nel 1948 Chagall ritorna in Francia con la nuova compagna, Virginia McNeil.

opere di marc chagall

Quinta sezione - L’amore sfida la forza di gravità Contemplare i dipinti di Chagall e della moglie Bella ci riporta alla mente le sensazioni che si provano quando ci si innamora, quando ci sembra di fluttuare nell’aria. Quelle tele sono una vivida evocazione dell’intensa esperienza emotiva dell’essere innamorati. Nelle tele di Chagall si scorgono innamorati che si baciano dolcemente all’ombra di un mazzo di fiori rigogliosi e variopinti in una calda giornata di sole, come in Le Rêve (Il sogno). In Les amoureux à l’âne bleu (Gli innamorati con l’asino blu), una coppia di amanti si accarezza al chiaro di luna: lui vestito, lei con i seni nudi, abbandonata tra le braccia dell’amato ed entrambi protetti dall’asino blu. In Le Coq violet (Il gallo viola) compare nuovamente il circo con i saltimbanchi, nella scena in cui la sposa galoppa attorno alla pista su un agile destriero verde mentre l’arlecchino le offre dei fiori, sotto lo sguardo attento di un gallo viola che nella tradizione simboleggiava la forza del sole e del fuoco. Amore e fiori, sempre insieme nelle immagini che evocano il paradiso.

sala

Dream Room Durante il percorso di mostra la video installazione Dream Room - ideazione e regia di Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi - permette al visitatore di immergersi in immagini svincolate dal reale che si frammentano come percezioni illogiche ed emozioni dell'inconscio. In Dream Room le opere di Chagall si liberano nello spazio della stanza dando vita a un'opera ambientale onirica, una realtà superiore come fosse una sub-realtà. La realizzazione è di Art Media Studio di Firenze. In concomitanza, nella cripta e nel sottosuolo della Basilica della Pietrasanta, sono attive nel Lapis Museum le mostre Sacra Neapolis - culti, miti, leggende in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (fino al 15 settembre), e Napoli: storia, arte, vulcani con l'Osservatorio Vulcano (fino al 30 marzo). Catalogo edito da Arthemisia Books.

opere di marc chagall

Basilica della Pietrasanta di Napoli, Piazzetta Pietrasanta 17, in mostra fino a domenica 30 giugno 2019. Apertura tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20 (la biglietteria chiude un’ora prima). Biglietti: intero a 14 euro (con audioguida a 15), ridotto a 12 euro (con audioguida a 13). Per ulteriori informazioni: sito internet www.chagallnapoli.it - telefono 081.1865941 - ufficio stampa Arthemisia. [foto di Tommaso Vitiello]

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