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L'esperienza visiva dei Pink Floyd anche a Roma. Al MACRO dal 19 gennaio

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E' Nick Mason stesso a presentare al Campidoglio la prossima tappa di Their Mortal Remains - The Pink Floyd Exhibition. La bellissima mostra - da poco chiusa al Victoria and Albert Museum di Londra - si sposta nella capitale italiana

ROMA - Affollata, come è normale che sia, conferenza stampa con prestigioso ospite d'onore il batterista della band rock più famosa al mondo, accolto - in rappresentanza della Città - dal vicesindaco capitolino Luca Bergamo, per una volta soddisfatto del suo ruolo istituzionale, che gli consente anche di farsi autografare "Atom Heart Mother" (e chi non lo sarebbe al suo posto?). Nick Mason è a Roma per annunciare quello che si sapeva da tempo (o meglio si vociferava), ma di cui si attendeva una conferma ufficiale: The Pink Floyd Exhibition dopo Londra arriva in Italia, come prima tappa internazionale. Al MACRO (Museo d'Arte Contemporanea di Roma) dal 19 gennaio al 29 aprile 2018, salvo proroghe causa successo, come già avvenuto a Londra.

conferenza stampa

La mostra italiana ricalca fedelmente l'esperienza londinese, anche se mancheranno una quarantina di oggetti (poca cosa se confrontata con la ricchezza dell'esposizione) e si è dovuto adattare il percorso alle diverse dimensioni dello spazio espositivo romano. Anche in questo caso la qualità audio è di Sennheiser, una garanzia! Una particolare attenzione sarà poi riservata ai due eventi che hanno legato i Pink Floyd all'Italia: il concerto a Venezia del 1989, ma soprattutto il Live at Pompeii del 1972. Purtroppo non ci sono "cimeli" sopravvissuti del concerto al Piper di Roma del 1968.

nick mason

Nick Mason, nel suo intervento, si scusa di non parlare italiano, anche se lo ha studiato, ma finalizzato solo all'acquisto di ricambi per le auto (sfoggia infatti sulla giacca lo stemmino della British Racing Drivers' Club), ringrazia Roma per l'ospitalità e tutti coloro che, a vario titolo, hanno permesso la realizzazione della mostra in Italia e ringrazia - immediato l'applauso - Syd Barrett e Richard Wright, i due membri scomparsi dei Pink Floyd. Annuncia inoltre che all'inaugurazione sarà di nuovo presente, probabilmente assieme a Roger Waters. Anche questa affermazione scatena il mormorio di soddisfazione generale di tutti i presenti, anche se ci si interroga sull'assenza di David Gilmour

foto di gruppo

I giornalisti poi abbandonano l'aplomb dell'addetto ai lavori, avvezzo alle star della musica, quando Nick Mason, molto gentilmente, acconsente a girare attorno al tavolo della conferenza stampa per fare una foto ricordo con tutti i giornalisti e fotografi. Una foto che lo stesso musicista si diverte a rifare, utilizzando anche il suo cellulare.

nick mason con il cellulare

A questo punto non sì è più operatori della comunicazione, ma fan e Mason, sempre con un classico atteggiamento di Signore britannico, si presta per foto personali, firma autografi su cartelle stampa, firma il segnaposto (il suo!) e alcuni cd che fino a poco tempo prima erano rimasti nascosti timorosamente nelle borse. I grandi sorrisi e la leggera confusione che accompagnano la fine della conferenza stampa sono sicuramente il prologo dell'affetto con cui il pubblico italiano accoglierà questo grande tributo visivo che a Londra ha totalizzato più di 400.000 visitatori.

fotografo

Dalla nostra visita della mostra londinese: L'exhibition è una vera e propria gioia degli occhi (e delle orecchie!) per chiunque abbia amato (ed ami tuttora) il grande mood artistico che il quartetto inglese ha saputo offrire al proprio pubblico, a partire dai primi esperimenti "cambridgiani", quando la band era molto, veramente molto, acerba. Davanti ai nostri occhi scorrono pietre miliari dell'ascolto musicale (con più di 200 milioni di dischi "finora" venduti), attraverso una preziosa ricostruzione di testimonianze ed oggetti - tantissimi gli strumenti e gli effetti - che hanno reso i cinque musicisti (importante come è giusto che sia il periodo Syd Barrett) così celebri e meritatamente celebrati. Ci si immerge nel primo periodo psichedelico, si leggono con molta attenzione appunti e testi di canzoni (manoscritti originali macchiati probabilmente da caffè), foto d'epoca, chitarre veramente vissute e segnate da ore ed ore di concerti in giro per tutto il mondo. (vedi Their Mortal Remains: i Pink Floyd a Londra non si ascoltano, si visitano)

segnaposto

Al pubblico italiano non rimane che attendere pazientemente gennaio - le prevendite sono comunque già aperte e i primi tagliandi sono già stati acquistati, in particolare da chi spera di incontrare il batterista ed il bassista della band - e chissà se l'impertinente Algie approfitterà del passaggio italiano per farsi un giro sopra San Pietro, magari approfittando di una bella giornata di sole di fine inverno?

nick mason - luca bergamo

MACRO di Roma, Via Nizza 138, mostra da venerdì 19 gennaio a domenica 29 aprile 2018. E' consigliata la prenotazione. (Si ringrazia Francesca Di Majo - ufficio stampa - fotografico del Comune di Roma per le "foto di gruppo")

Ulteriori informazioni: siti internet www.pinkfloydexhibition.com / www.museomacro.org 

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