media & sipario - Max Beckmann è in mostra, al Museo d'arte di Mendrisio, in Svizzera

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Max Beckmann è in mostra, al Museo d'arte di Mendrisio, in Svizzera

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Un autore importante del Novecento che però, almeno in Italia, è stato finora poco "mostrato". L'antologica su Max Beckmann è visitabile fino a domenica 27 gennaio 2019, appunto, al Museo d'arte di Mendrisio in Svizzera

MENDRISIO - Max Beckmann ha toccato, nella sua parabola, grandi vette e conosciuto fasi di abissale declino. Nato a Lipsia nel 1884, nel 1899 entra all’Accademia di Weimar, dove rimane fino al 1903. Nel 1906 si unisce alla Secessione a Berlino, dove vive fino al 1915. Raggiunge precocemente la celebrità con una pittura ancora legata a uno stile tradizionale e tardo-impressionista. Il profondo shock fisico e psichico causato dalla Prima Guerra mondiale lo spinge però al confronto con la pittura modernista, soprattutto francese. Trasferitosi a Francoforte, giunge di nuovo alla celebrità durante gli anni Venti, ma già nel 1933 i nazionalsocialisti lo costringono a lasciare l’incarico di insegnamento e ben presto ricade nell'anonimato. Nel 1937, dopo che la sua arte viene marchiata come “degenerata”, sceglie senza esitazione l’esilio, dapprima in Olanda e in seguito negli Stati Uniti, dove si trasferisce definitivamente nel 1947. Negli anni Trenta e Quaranta realizza, oltre a paesaggi e nature morte, i celebri autoritratti e quadri a tema mitologico e biblico.

paesaggio con mongolfiera

Paesaggio con mongolfiera - 1917 - olio su tela - 75.5 x 100.5 cm - Museum Ludwig, Köln/Ankauf 1954 - © 2018, ProLitteris, Zurich 

La sua epoca e la sua vita, compresa tra fama e marginalità, trovano espressione in opere impressionanti, spesso enigmatiche e cariche di simboli, caratterizzate da grande sicurezza nell’uso del colore. Gli ultimi anni americani gli apportano una rinnovata celebrità e vedono il suo stile evolvere verso una maggiore sintesi, con l’uso di colori più intensi. Max Beckmann muore improvvisamente nel 1950 nel Central Park, mentre si reca ad ammirare una sua opera esposta al Metropolitan Museum di New York.

donna addormentata

Donna addormentata - 1924 - olio su tela - 48 x 61 cm - Collezione privata - © 2018, ProLitteris, Zurich

Le opere presenti nello spazio espositivo svizzero (30 dipinti, 15 acquarelli, 80 grafiche e 3 sculture) - grazie al sostegno della famiglia e al contributo di Siegfried Gohr, tra i massimi studiosi dell’artista - danno modo non solo di riscoprire i principali capitoli dell’opera di questo maestro unico, ma di rivisitare il suo percorso artistico attraverso tutte le tecniche da lui utilizzate. Una occasione rara per poter ammirare buona parte della sua eccezionale produzione grafica, elaborata principalmente tra il 1917 e il 1925 e dopo la Seconda Guerra Mondiale, decisiva sulla base di una nuova idea dello spazio nell'elaborazione del linguaggio maturo dell’artista, tra sogno e realtà. 

autoritratto

Autoritratto su sfondo verde con camicia verde - 1938-1939 - olio su tela - 65.5 x 50 cm - Museum der bildenden Künste Leipzig - Nachlass Mathilde Q. Beckmann - © 2018, ProLitteris, Zurich

Tra gli artisti del XX secolo, Max Beckmann è uno di quelli che più ha intensamente vissuto, sentito e sofferto il proprio tempo. La fama, l'esilio, l'ostracismo, e poi un nuovo apprezzamento nel corso degli ultimi anni della sua vita, rispecchiano il destino dell'arte moderna e dei suoi creatori nella prima metà del secolo. 

gli amanti

Gli amanti (verde e giallo) - 1940-1943 - olio su tela - 60 x 80 cm - Museum Ludwig, Köln/Legat Lilly von Schnitzler-Mallinckrodt, Ankauf 1957 - © 2018, ProLitteris, Zurich

Max Beckmann al Museo d’arte di Mendrisio (Svizzera), Piazzetta dei Serviti 1, in mostra fino a domenica 27 gennaio 2019. Apertura dal martedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 17; il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 18. Per ulteriori informazioni sulla mostra: mail museo@mendrisio.ch - telefono 0041 (0)586883350 - pagina facebook www.facebook.com/mendrisiomuseodarte/ - ufficio stampa Letizia Castiello (Studio Lucia Crespi) [In copertina: Siesta - 1924-1934 - olio su tela - 35 x 95 cm - Collezione privata - © 2018, ProLitteris, Zurich]

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