media & sipario - La moto, icona non di libertà ma di arte, è in mostra alla Reggia di Venaria di Torino

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La moto, icona non di libertà ma di arte, è in mostra alla Reggia di Venaria di Torino

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Con una felice alternanza tra moto "reali" e moto "artistiche", ha aperto i battenti alla Reggia di Venaria di Torino "Easy Rider. Il mito della motocicletta come arte"

VENARIA - E' facile perdersi in tanta suggestione evocata sia dalle due ruote, ovviamente tirate a lucido (lucidissimo!) che dalle tante opere artistiche (più di 50) che le hanno immortalate ed hanno anche sacralizzato, in alcuni casi, il connubio con chi le possedeva e guidava, o il significato attribuito al salire in moto e andare via.

antonio ligabue

Antonio Ligabue, Autoritratto sulla moto, 1953, Olio su faesite, 39x57 cm, Collezione privata, Parma

"Le moto fanno sognare. Le loro forme ardite, la melodia del motore, i colori sgargianti dei serbatoi rappresentano la libertà, la fuga dal mondo, una corsa oltre l’infinito. Autentiche creazioni d’arte, rivelano l’ispirazione di chi le ha disegnate e trasformano la concezione di agilità e movimento".

vejo

Giuliano Vangi, Veio, 2010, Scultura in bronzo, 182x145x1130 cm, Studio Copernico, Milano, © Giovanni Ricci Novara, Parigi 

E l'abbinamento con l'arte è particolarmente evidenziato dal dialogo con l'arte contemporanea, tra riferimenti espliciti - "Vejo" (2010), scultura  di Giuliano Vangi - e suggestioni appena più indirette, come il celebre "Autoritratto sulla moto" (1953) di Antonio Ligabue. Da ammirare anche le fotografie inedite di Gianni Piacentino High Speed Memories (1971-1976) e il passaggio dalla musica all'arte di Paul Simonon (ex bassista dei Clash). 

la grande fuga

Mostrando la moto, non può mancare una sezione dedicata allo sport, con la MV Agusta di Giacomo Agostini, la Yamaha di Valentino Rossi e la Ducati di Casey Stoner. Ma il mondo dei motori da corsa può essere rappresentato anche più semplicemente con le frasi di alcuni suoi protagonisti. Abbiamo scelto quella di Ray Amm: "Se in curva non hai l'impressione di cadere, vuol dire che stai andando piano", e quella dello scomparso veramente troppo presto Marco Simoncelli: "Si vive di più andando al massimo su una moto come questa, di quanto non faccia certa gente in una vita intera".

moto giapponesi

Il mondo del mito cinematografico è ovviamente rappresentato dal celebre chopper di "Easy Rider" (1969) e da alcuni modelli della Triumph, una delle case costruttrici maggiormente protagonista in pellicole che hanno lasciato il segno indelebile nel cinema, come: "La grande fuga" (1963) e "Il selvaggio" (1953). Fa mostra di sé anche la Kavasaki GPZ 900R del Tom Cruise di "Top Gun". La due ruote è comunque anche viaggio e avventura, spesso ritenuti impossibili, come i 24.000 km percorsi in Vespa, da Roma a Saigon, oppure il grande fascino della Parigi-Dakar e delle speciali passate poi dal deserto alle strade cittadine.

moto guzzi

Nove le sezioni in cui si sviluppa il percorso visivo: Stile forma e design italiano; Il Giappone e la tecnologia; Mal d’Africa; La velocità; Sì viaggiare; London Calling; Il Mito americano; Terra, Fango, Libertà; La moto e il cinema. La mostra è stata realizzata da Arthemisia e Consorzio delle Residenze Reali Sabaude ed è stata curata da Luca Beatrice, Arnaldo Colasanti, Stefano Fassone. La mostra è allestita nella Citroniera delle Scuderie Juvarriane.

opere

Il catalogo è edito da Arthemisia Books con testi dei curatori e i contributi di Alessandra Castellani, Franco Daudo, Pietro Grossi, Giorgio Sarti, Ted Simon. Tim Marlow ha intervistato Paul Simonon, Moreno Pisto ha intervistato Valentino Rossi e Giacomo Agostini.

Reggia di Venaria Reale (Torino), Piazza della Repubblica, in mostra fino al 24 febbraio 2019.

Ulteriori informazioni: telefono 011.4992333 - sito internet www.lavenaria.it - ufficio stampa Arthemisia

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