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Their Mortal Remains: i Pink Floyd a Londra non si ascoltano, si visitano

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Hello, Pink Floyd? Venitevi a riprendere il maiale che mi spaventa le mucche! - drammatizzazione di una vera telefonata fatta al 999 da un allevatore del Kent

English versionTheir Mortal Remains: in London you do not listen to Pink Floyd, you visit them

LONDRA - Ci sono ancora 6 settimane di tempo per visitare l'entusiasmante mostra dedicata agli indiscussi Protagonisti del rock psichedelico (o del rock in genere), al Victoria & Albert Museum di Londra, in Cromwell Road, facilmente raggiungibile, con tre linee, dall'efficiente rete della metropolitana londinese (Circle / District / Piccadilly), fermata South Kensington

chitarra di david gilmour

Il tempo per poterlo fare, anche programmando un "passaggio" londinese quasi low cost dell'ultimo momento, c'è sicuramente, ma fate attenzione perché la mostra è tra le più gettonate del circuito museale londinese e "butta giù il muro" il 15 di ottobre 2017. E' quindi consigliato l'acquisto dell'ingresso in anticipo, per evitare brutte sorprese o essere costretti a presentarsi al museo in orari poco graditi (il primo ingresso è alle ore 10, l'ultimo alle ore 16, ma ci sono molte deroghe). 

farfisa compact duo

Biglietti in mano, si entra in gruppi scaglionati a quarti d'ora e si riceve, immediatamente all'ingresso, l'audioguida Sennheiser (un pannello recita: la tua esperienza sonora inizia qui, ed ha veramente ragione, perché la qualità è eccellente) con cui non si deve interagire, ma solo posizionarsi di fronte a ciò che si vuole ascoltare, o cambiare stanza, e poi farsi catturare da quello che genialmente chi ha realizzato la mostra - Aubrey Powell (cofondatore della Hipgnosis con Storm Thorgerson, non un semplice curatore) - è stato in grado di progettare.

wish you were here

L'exhibition Pink Floyd: Their Mortal Remains è una vera e propria gioia degli occhi (e delle orecchie!) per chiunque abbia amato (ed ami tuttora) il grande mood artistico che il quartetto inglese ha saputo offrire al proprio pubblico, a partire dai primi esperimenti "cambridgiani", quando la band era molto, veramente molto, acerba. Consigliamo, per questo, anche un passaggio nella vicina capitale universitaria, meglio se armati di un navigatore. (vedi The Cambridge tour, per rivivere emozioni e atmosfere dei Pink Floyd)

a momentary lapse of reason

Davanti ai nostri occhi scorrono pietre miliari dell'ascolto musicale (con più di 200 milioni di dischi "finora" venduti), attraverso una preziosa ricostruzione di testimonianze ed oggetti - tantissimi gli strumenti e gli effetti - che hanno reso i cinque musicisti (importante come è giusto che sia il periodo Syd Barrett) così celebri e meritatamente celebrati.

the division bell

Ci si immerge nel primo periodo psichedelico, si leggono con molta attenzione appunti e testi di canzoni (manoscritti originali macchiati probabilmente da caffè), foto d'epoca, chitarre veramente vissute e segnate da ore ed ore di concerti in giro per tutto il mondo.

cravatte

Si rimane incantati e ammirati davanti ai tanti disegni, invidiando e nemmeno poco i loro proprietari. Il mondo Floydiano viene declinato in una sorta di viaggio magico che veramente incanta, come la fabbrica di Willy Wonka (ma quella del film del 1973), rivolgendosi a bambini "leggermente" più adulti che comunque ugualmente riescono ad entusiasmarsi di fronte a così tanta genialità visiva.

sheep

Da non perdere il racconto, fatto dallo stesso Aubrey Powell, della fuga di Algie, il maiale-dirigibile di poco più di 9 metri, ritratto nella famosa copertina di Animals. Nel tentativo di realizzare la foto (14 i fotografi impegnati), Algie si libera e si libra beatamente in aria nelle vicinanze dell'aeroporto internazionale di Heathrow.

have a cigar

"Abbiamo avvisato la polizia, temendo un disastro. Hanno bloccato tutti i voli in partenza e in arrivo, inviato un elicottero e due jet della Royal Air Force a cercarlo e lanciato allarmi in radio e televisione, fino a quando - la sera - non è arrivata la telefonata dell'allevatore del Kent".

teacher

Assolutamente strepitosa la stanza dedicata a The Wall, con il minaccioso Teacher che sovrasta tutti i visitatori, il megafono utilizzato da Roger Waters nel The Wall Live Tour del 2010, il manoscritto del testo di Another Brick in the Wall, la "Pink's motel room e gli stupendi e preziosi bozzetti per le scenografie dei concerti.

the division bell

Altra foto suggestiva, costosa e di complessa costruzione quella per la copertina di A Momentary Lapse of Reason, con i 700 letti d'ospedale posizionati sulla spiaggia. Infine la monumentale installazione per la copertina di The Division Bell. Le due sculture in metallo di Keith Breeden, immortalate con nello sfondo la Cattedrale di Ely, nella campagna di Cambridge, sono l'ultima meraviglia che il visitatore può ammirare (fotografare e farsi fotografare) prima di accedere all'ultima stanza.

video

Non si tratta in questo caso di altre iconiche memorabilia, ma di tre spettacolari contribuiti video, con una qualità audio ed effetti video e luci da Pink Floyd, con le quali il pubblico viene congedato dalla mostra; il tempo medio della visita è intorno alle 3 ore, che sembrano passare in una manciata di minuti.

david gilmour

E come ogni evento Floydiano che si rispetti, la mostra non può non concludersi con una versione "live" di Comfortably Numb, e anche in questo caso l'assolo di David Gilmour dura troppo poco!

bookshop

Se uscendo ritenete che la vostra carta di credito abbia già troppe volte incontrato i pos inglesi, vi consigliamo di tirare dritto nell'attraversare il bookshop a tema. Diversamente troverete sicuramente qualcosa (molte cose!) di vostro interesse, per esempio il dispettoso Algie. Attenzione: il bellissimo catalogo con copertina rigida pesa poco più di 2 kg, ma in compenso ha dimensioni adatte al bagaglio a mano. 

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