media & sipario - In alto le bacchette! I 20 anni di Harry Potter si festeggiano a Milano

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In alto le bacchette! I 20 anni di Harry Potter si festeggiano a Milano

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Ancora per poche settimane è possibile immergersi nella magia delle parole di JK Rowlings visitando la mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano. "Sparisce" il 9 settembre

MOSTRE - i neo trentenni (ma anche i "ragazzi" più grandi) ormai se ne devono fare una ragione: il gufo con la lettera di accettazione alla Scuola di Magia e Stregoneria di Howgarts non è arrivato. Si è però in tempo, ma solo fino al 9 settembre, per tentare un "accio biglietto" nei confronti di Harry Potter The Exhibition, la mostra con oggetti e costumi dei 7, pardon!, 8 film scaturiti dai 7 - questa volta sì - libri della donna più conosciuta del Regno Unito dopo la Regina Elisabetta, J.K. Rowlings.

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Sono ormai pochi al mondo - e comunque tutti babbani - le persone che non conoscono almeno superficialmente le vicende del "ragazzo che è sopravvissuto", quell'Harry Potter che all'età di undici anni si scopre mago e anche scampato alla malvagità e maledizione di Lord Voldemort (Colui che Non deve essere Nominato). Dalla fervida immaginazione della scrittrice inglese sono nati i 7 anni scolastici densi di avventure, amicizia, amore e odio, fatture e incantesimi, maledizioni, creature magiche e incontri che si sono poi riversati - con differenze che i puristi (o purosangue) trovano quasi inaccettabili - nelle otto pellicole cinematografiche (il settimo libro è stato "diviso" in due film), i cui "memorabilia" hanno trovato collocazione nella mostra di Milano.

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Babbani, purosangue, mezzosangue e maghi-no, tutti comunque in fila per avere la possibilità di vedere da vicino i costumi indossati da Daniel Radcliffe (Harry), Rupert Grint (Ron), Emma Watson (Hermione), con la speranza magari di poter toccare anche solo per un momento il boccino d'oro, la Coppa Tremaghi, o magari incontrare un Molliccio o un Folletto della Cornovaglia. La mostra si snoda attraverso un percorso che, partendo dallo "smistamento" passa dall'Espresso di Howgarts, alla Sala comune di Grifondoro.

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Le aule di Difesa contro le Arti Oscure, ricostruite a seconda dell'insegnante, contengono gli oggetti cari a Gilderoy Allock o al Professor Lupin o alla tanto temuta Umbridge. I piattini decorati con i gatti guardano speranzosi verso l'Aula di Pozioni, dove campeggia il costume indossato dal compianto Alan Rickman (l'amato e odiato Professor Piton). Non è difficile, per chi visita l'allestimento, trovare dei potterhead (o potteriani) citare lo scambio di battute tra Silente (Dumbledore) e Piton (Snape): "After all this time? Always", che farà scendere una lacrimuccia anche a chi "ha la sensibilità di un cucchiaino". (cit.)

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L'area dedicata all'Aula di Erbologia dà la possibilità di interagire con le mandragole (o mandragore) e la ricostruzione della Capanna di Hagrid quella di sedersi sulla sua enorme poltrona (ed ovviamente lanciare un incantesimo di "selfie"). Dalla Capanna si passa alla Foresta proibita, con Fierobecco e il ragno Aragog che sembrano introdurre alle sale più tenebrose, quelle delle Forze oscure, con i costumi dei Mangiamorte, la divisa di Azkaban di Bellatrix Lestrange, un dissennatore, la statua di Colin Canon pietrificato, i manifesti da ricercati dei Mangiamorte.

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Si passa per un corridoio con gli stemmi della Case e gli abiti indossati per il matrimonio di Fleur e Bill e si conclude "in grande", appunto, con la Sala Grande di Hogwarts - peccato per la mancanza della riproduzione del soffitto - con la scenografia del Ballo del Ceppo, i costumi dei quattro campioni, i dolciumi che gli studenti possono comprare a Hogsmeade, i costumi della McGranitt e di Silente, di Fanny e dei gemelli Weasley.

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La pietra filosofale, la Mappa del Malandrino, i Doni della Morte: gli oggetti sembrano fare l'"occhiolino" dalle teche, riportando alla mente dei più maturi il ricordo magari della visione del film al cinema e ai più piccoli la voglia di conoscere la saga del "maghetto" più famoso di sempre. Famiglie, adolescenti, ragazzi cresciuti insieme a Grifondoro, Serpeverde, Tassorosso e Corvonero: la mostra è consigliata a tutti, neofiti, potteriani, maghi, streghe o babbani. L'importante è entrare declamando: "Prometto solennemente di non avere buone intenzioni!"
m&s ringrazia l'ufficio stampa italiano della mostra per la concessione delle foto a corredo dell'articolo.

(articolo di Beatrice Ceci - tutti i diritti riservati)

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