media & sipario - L'arte del tatuaggio in mostra, al Museo d'Arte Orientale di Torino

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione dei suoi utenti. Premendo il pulsante OK l'utente ne accetta l'utilizzo sul device

L'arte del tatuaggio in mostra, al Museo d'Arte Orientale di Torino

Strumenti
Carattere

Dal 9 novembre 2018 è possibile ammirare Tattoo. L'arte sulla pelle, un affascinante viaggio artistico tra opere che hanno scelto una tela piuttosto particolare per mostrarsi. Fino al 3 marzo 2019

TORINO - Il tatuaggio è una tecnica pittorica nota sin dalla preistoria, la mostra presenta, infatti, immagini rinvenute sulla mummia di Ozti, il cosiddetto uomo del Similaun, datata dal 3.300 al 3.100 a.C..

fabio viale

Nice - Fabio Viale

Nell'antichità il tatuaggio era visto come il marchio degli sconfitti, di schiavi e malfattori, oppure rievocava la ferocia di barbari come i Pitti e i Germani che premevano minacciosi sui confini dell’Impero Romano. Quest’aura di ribrezzo, estraneità e fascinazione nei confronti del tatuaggio viene evocata e ampliata nel Settecento, quando i navigatori europei che raggiungono il sud-est Asiatico e l’Oceano Pacifico, entrano in contatto con popoli che suscitano sorpresa, ammirazione o disprezzo, perché praticano in maniera estensiva il tatuaggio. La stessa parola “tattoo” ha origine polinesiana e viene introdotta in occidente dal navigatore James Cook. Proprio l’incontro/scontro con queste lontane popolazioni costituisce un momento decisivo nell'elaborazione dell’immaginario nei confronti del tatuaggio e di una tessitura simbolica in cui precipitano insieme esotismo e costruzione culturale del “selvaggio”. Se il tatuaggio ha ormai da decenni raggiunto la piena accettazione nel mondo delle culture popolari, aumentano quei protagonisti dell’arte contemporanea, linguaggio ben più elitario e criptico, che utilizzano il tatuaggio proprio come uno strumento espressivo che non discende solo dalla Performance ma incontra persino il concettuale.

simone fugazzotto

Alphabet - Simone Fugazzotto

La mostra focalizza l’attenzione su popoli che praticano in maniera estensiva il tatuaggio e che influenzeranno fortemente la cultura e l’arte contemporanea. Vengono presentati strumenti collegati al tatuaggio provenienti dall’Asia e dall’Oceania, foto storiche scattate da Felice Beato nel Giappone degli anni ’60 dell’800 e fotografie, sempre storiche, dei Maori della Nuova Zelanda. A questo si aggiunge una selezione delle stampe di Kuniyoshi Utagawa che nel 1827 pubblica una serie di eroi popolari giapponesi noti come i 108 eroi suikoden, un riferimento iconografico per i tatuaggi. Il materiale storico e iconografico si sovrappone e dialoga con la cultura contemporanea del tatuaggio. Diversi gli esempi in tal senso: il fiammingo Wim Delvoye ha tatuato grossi maiali non destinati all'alimentazione e lasciati morire di vecchiaia; lo spagnolo Santiago Sierra ne fa un uso politico e trasgressivo; il messicano Dr. Lakra si dedica a minuziosi disegni e interventi di street art; l’austriaca Valie Export e la svedese Mary Coble hanno trattato temi legati al femminismo. Tra gli italiani, inoltre, le fotografie ritoccate e decorate da Plinio Martelli, le statue in marmo di Fabio Viale. Tra i tatuatori contemporanei sono state scelte immagini dei lavori di grandi professionisti noti proprio per il ruolo cruciale che hanno sulla scena contemporanea e la diffusione della cultura del tatuaggio, da Tin-Tin a Filip Leu e a Horiyoshi III, affiancati dai lavori di altri artisti più o meno conosciuti al grande pubblico, che costituiscono una ristretta rappresentanza di una numerosa, notevole e mutevole comunità di lavoratori del settore. La mostra è a cura di Luca Beatrice, Alessandra Castellani e MAO.

ross sinclair

Ross Sinclair

Al MAO Museo d'Arte Orientale di Torino, in Via San Domenico 11, in mostra dal 9 novembre 2018 al 3 marzo 2019. Ingressi dal martedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 18; sabato e domenica, dalle ore 11 alle ore 19. Biglietto: intero a 10 euro, ridotto a 8 euro. [immagine di copertina: opera di Horiyoshi III - foto di Zozios]

Per ulteriori informazioni sulla mostra: telefono 011.4436927 - mail mao@fondazionetorinomusei.it - sito internet www.maotorino.it - pagina facebook www.facebook.com/RealMAOTorino - ufficio stampa Raffaella Bassi 

0
0
0
s2sdefault
chaplin.jpg