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Musica e Ribelli in mostra a Milano. Revolution alla Fabbrica del Vapore

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“You say you want a revolution / Well, you know, We all want to change the world” - The Beatles, Revolution, 1968

MILANO - Revolution. Musica e ribelli 1966-1970, dai Beatles a Woodstock è una mostra sulle storie, i protagonisti, i luoghi di quel breve e densissimo periodo, gli anni tra il 1966 e il 1970, che cambiò per sempre le vite di una generazione intera e, a cascata, quelle di tutti noi. Sono gli anni che hanno scardinato le basi della società postbellica, plasmando in maniera innegabile il nostro stile di vita attuale. Quei 1826 giorni vengono raccontati in mostra attraverso oltre 500 oggetti-testimonianze di momenti, vite eccezionali, canzoni che hanno segnato la storia, abiti che hanno fatto tendenza (e scandalo), film indimenticabili, attimi che potremo rivivere.

harlem peace march

‘Harlem Peace March (New York City, 1967)’, 1967 Builder Levy © Victoria and Albert Museum

La mostra, dopo il Victoria and Albert Museum di Londra, arriva anche in Italia, promossa e coprodotta da Comune di Milano-Cultura, Fabbrica del Vapore e Avatar - Gruppo MondoMostreSkira, sempre in collaborazione con il prestigioso spazio espositivo britannico. (vedi Their Mortal Remains: i Pink Floyd a Londra non si ascoltano, si visitano)

swinging london

Fotografia della sezione ‘Swinging London’ dalla mostra al V&A © Victoria and Albert Museum, London

Curata da Victoria Broackes e Geoffrey Marsh del Victoria and Albert Museum, insieme a Fran Tomasi, il promoter italiano che per primo portò in Italia i Pink Floyd, Clara Tosi Pamphili, giornalista e storica della moda, e Alberto Tonti, critico musicale, la mostra è un percorso esperienziale fatto per avvolgere i visitatori di atmosfere, oggetti, memorabilia, design, arte, grafica e soprattutto dalla musica di quegli anni anche grazie al sofisticato sistema audioguide Sennheiser, partner dell’esposizione. Media Partner: Rolling Stone, VH1 e Virgin Radio. Allestimento progettato da Corrado Anselmi. Progetto grafico a cura dello Studio Dinamo Milano. Catalogo edito da Skira.

beatles

Beatles a casa di Brian Epstein, Linda McCartney, 1967 © MPL Communication. Riprodotta con il permesso di Paul McCartney

Un viaggio che ripercorre gli ambiti in cui le rivoluzioni di quegli anni ebbero luogo: la moda, la musica, le droghe, i locali e la controcultura; i diritti umani e le proteste di strada; il consumismo; i festival; le comunità alternative. Da Carnaby Street a Londra agli hippy di Haight-Ashbury, dall’innovazione tecnologica della Bay Area alle proteste del maggio francese, dalle comuni sparse in tutta l’America ai festival di Woodstock e dell’Isola di Wight, questi anni furono caratterizzati da un idealismo ottimista che spingeva le persone a far fronte comune per sovvertire le strutture di potere in ogni sfera della società. Una riflessione infine su quante di esse hanno prodotto un cambiamento reale e duraturo e quante invece sono andate perdute nei decenni successivi.

revolution

'Revolution', Alan Aldridge / Harry Willock / Iconic Images, 1968 

Fabbrica del Vapore di Milano, Via Giulio Cesare Procaccini 4, in mostra da sabato 2 dicembre 2017 a mercoledì 4 aprile 2018. Ingressi dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 20; eccezioni: il lunedì dalle 15 alle ore 20 e il giovedì dalle ore 10 alle ore 22 (Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura). (immagine di copertina: Fotografia della sezione ‘Swinging London’ dalla mostra al V&A © Victoria and Albert Museum, London)

Ulteriori informazioni: sito internet www.mostrarevolution.it - pagina facebook www.facebook.com/mostrarevolution - hashtag #mostrarevolution - ufficio stampa (MondoMostre Skira) Lucia Crespi / Federica Mariani 

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