media & sipario - "Solaris" di Tarkovskij acquista suggestioni con una nuova forma di arte visiva

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione dei suoi utenti. Premendo il pulsante OK l'utente ne accetta l'utilizzo sul device

"Solaris" di Tarkovskij acquista suggestioni con una nuova forma di arte visiva

Strumenti
Carattere

"Un nuovo volo su Solaris" è il titolo della mostra ospitata, a Firenze, nel Complesso di San Firenze, dal 28 maggio al 31 luglio, ispirata al celebre film del 1972 di Andrej Tarkovskij

FIRENZE - La mostra verrà realizzata grazie alla collaborazione instaurata tra il Museo Anatolij Zverev di Mosca (Museo AZ) e la Fondazione Franco Zeffirelli di Firenze. A livello associativo, il progetto rappresenta un connubio tra il capolavoro del grande regista russo e alcune opere pittoriche, grafiche e scultoree degli artisti anticonformisti russi provenienti dalla collezione del Museo AZ e dalla collezione privata di Natalia Opaleva, direttore generale del museo moscovita nonché produttrice della mostra.

Nel film di Tarkovskij erano stati messi insieme una serie di modelli esemplari dell’arte mondiale, di oggetti creati sulla Terra e selezionati dal regista per rivivere su un altro pianeta. Per il progetto espositivo, il Museo AZ propone una sua nuova selezione di opere d’arte afferenti a un patrimonio congeniale a Andrej Tarkovskij: si tratta infatti di lavori dei suoi contemporanei, i maestri dell’underground sovietico attivi tra gli anni ’60 e gli anni ’80 del Novecento. Avvalendosi dell’idea del regista come procedimento formale foriero di significati profondi, la curatrice del progetto Polina Lobačevskaja ha scelto di collocare nelle sale del complesso barocco fiorentino un’installazione futuristica che ricorda una stazione spaziale, dotata di 22 schermi per la proiezione di video che saranno composti da materiali fotografici e cinematografici unici, legati all’opera di Andrej Tarkovskij.

Nella stessa sede saranno collocati anche i migliori lavori di artisti russi della seconda metà del Novecento: Anatolij Zverev, Francisco Infante, Dmitrij Plavinskij, Dmitrij Krasnopevcev, Vladimir Jankilevskij, Vladimir Jakovlev, Lidija Masterkova, Petr Belenok, Ulo Sooster, Vladimir Nemuchin, Ernst Neizvestnyj, per un totale di 32 quadri e due sculture.

solaris

Il ventennio 1960-1980, periodo in cui Tarkovskij ha girato i suoi film, la Russia è stata segnata anche dalla nascita dell’arte non ufficiale. Senza dubbio si è trattato di una sorta di “Rinascimento sovietico”, di una nuova fioritura della pittura, della grafica, della scultura d’avanguardia. Gli artisti attivi negli anni ’60 non erano uniti tra loro, o con i rappresentanti di altre forme creative, tramite manifesti comuni: ognuno di loro creava a modo proprio, in maniera originale ed irripetibile. Ad unire queste figure a Tarkovskij sono l’epoca storica, l’approccio innovativo al raggiungimento dei propri obiettivi artistici e l’aspirazione irrefrenabile alla libertà, nell’arte prima di tutto.

Complesso di San Firenze di Firenze (Sala della Musica), Piazza San Firenze 5, in mostra da lunedì 28 maggio a martedì 31 luglio. Ingressi dal venerdì al mercoledì (giovedì chiuso) dalle ore 10 alle ore 18, la biglietteria chiude un'ora prima.

Ulteriori informazioni: telefono 055.2001586 - mail info@exclusiveconnection.it - siti internet www.museum-az.ru/florence / www.fondazionefrancozeffirelli.com - ufficio stampa Licia Gargiulo (Museo AZ) / Marco Ferri (Fondazione Zeffirelli)

0
0
0
s2sdefault

CHI E' IN MOSTRA