media & sipario - "Solaris" di Tarkovskij acquista suggestioni attraverso nuove forme artistiche

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"Solaris" di Tarkovskij acquista suggestioni attraverso nuove forme artistiche

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"Un nuovo volo su Solaris" è il titolo della mostra ospitata, a Firenze, nel Complesso di San Firenze, visitabile fino al 31 luglio, ispirata al celebre film del 1972 di Andrej Tarkovskij

FIRENZE - La mostra è realizzata grazie alla collaborazione instaurata tra il Museo Anatolij Zverev di Mosca (Museo AZ) e la Fondazione Franco Zeffirelli di Firenze. A livello associativo, il progetto rappresenta un connubio tra il capolavoro del grande regista russo e alcune opere pittoriche, grafiche e scultoree degli artisti anticonformisti russi provenienti dalla collezione del Museo AZ e dalla collezione privata di Natalia Opaleva, direttore generale del museo moscovita nonché produttrice della mostra.

Nel film di Tarkovskij erano stati messi insieme una serie di modelli esemplari dell’arte mondiale, di oggetti creati sulla Terra e selezionati dal regista per rivivere su un altro pianeta. Per il progetto espositivo, il Museo AZ propone una sua nuova selezione di opere d’arte afferenti a un patrimonio congeniale a Andrej Tarkovskij: si tratta infatti di lavori dei suoi contemporanei, i maestri dell’underground sovietico attivi tra gli anni ’60 e gli anni ’80 del Novecento. Avvalendosi dell’idea del regista come procedimento formale foriero di significati profondi, la curatrice del progetto Polina Lobačevskaja ha scelto di collocare nelle sale del complesso barocco fiorentino un’installazione futuristica che ricorda una stazione spaziale, dotata di 22 schermi per la proiezione di video che saranno composti da materiali fotografici e cinematografici unici, legati all’opera cinematografica.

solaris

Nella stessa sede sono collocati anche i migliori lavori di artisti russi della seconda metà del Novecento, per un totale di 32 quadri e due sculture. Nel ventennio 1960-1980, la Russia è stata segnata anche dalla nascita dell’arte non ufficiale, una sorta di “Rinascimento sovietico”, una nuova fioritura della pittura, della grafica, della scultura d’avanguardia. Gli artisti attivi negli anni ’60 non erano uniti tra loro, o con i rappresentanti di altre forme creative, tramite manifesti comuni: ognuno di loro creava a modo proprio, in maniera originale ed irripetibile. Ad unire queste figure a Tarkovskij sono l’epoca storica, l’approccio innovativo al raggiungimento dei propri obiettivi artistici e l’aspirazione irrefrenabile alla libertà, nell’arte prima di tutto.

solaris in teatro

Non ci sono collegamenti tra i due generi artistici, ma recentemente è andata in scena al Teatro i di Milano la drammaturgia di Fabrizio Sinisi "Solaris", tratta dal romanzo di Stanislaw Lem e da Andrej Tarkovskij, con la regia di Paolo Bignamini. Interpreti Debora Zuin, Giovanni Franzoni, Antonio Rosti. Arti visive e arti sceniche per la rappresentazione di uno stesso capolavoro.

Complesso di San Firenze di Firenze (Sala della Musica), Piazza San Firenze 5, in mostra fino a martedì 31 luglio. Ingressi dal venerdì al mercoledì (giovedì chiuso) dalle ore 10 alle ore 18, la biglietteria chiude un'ora prima.

Ulteriori informazioni: telefono 055.2001586 - mail info@exclusiveconnection.it - siti internet www.museum-az.ru/florence / www.fondazionefrancozeffirelli.com - ufficio stampa Licia Gargiulo (Museo AZ) / Marco Ferri (Fondazione Zeffirelli)

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