media & sipario - "Esposito Gennaro" è un gesto di cortesia per chi non c'è più, ma non per questo va dimenticato

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"Esposito Gennaro" è un gesto di cortesia per chi non c'è più, ma non per questo va dimenticato

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Nel periodo dell'anno dove è anche un obbligo morale ricordare i propri scomparsi, suggeriamo un semplice gesto in ricordo dei tanti Esposito Gennaro "vicini di casa" dei nostri Cari

RICORRENZE - In questi giorni ogni cimitero italiano è affollato, i vialetti vengono ripuliti, fiori freschissimi sostituiscono quelli oramai avvizziti, lampade e lapidi vengono tirate a lucido. Tutti hanno un pensiero per i propri scomparsi. Sulla base di questa maggiore attenzione ci facciamo promotori di una breve e semplice iniziativa per ricordare chi - anche dopo la morte - è stato meno fortunato di molti altri.

'a livella su youtube

Suggeriamo ai nostri lettori di recarsi al cimitero, non solo durante questa particolare ricorrenza, e "donare" un solo fiore alla tomba di uno sconosciuto, un sepolcro abbandonato che, evidentemente, non ha più un Caro che se ne possa occupare. Non è sicuramente un grande impegno, è solo un gesto simbolico verso i tanti Esposito Gennaro (personaggio perpetuato alla storia dalla poesia 'A livella di Antonio De Curtis - in arte Totò - e successivamente portato in teatro o dovunque in più rappresentazioni) che assistono al pellegrinaggio dei tanti che si recano a trovare parenti e amici, mentre loro (gli Esposito Gennaro), pazientemente, rimangono sempre in attesa di qualcuno che purtroppo non verrà. Con una speranza di attenzione che si rinnova, di anno in anno.

Perciò, stamme a ssenti… nun fa”o restivo, suppuorteme vicino - che te ‘mporta? Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive: nuje simmo serie… appartenimmo à morte!

Ci piacerebbe poter andare in visita al cimitero e trovare un fiore su ogni tomba, in particolare su quelle più nascoste e dimenticate. Un piccolo segno di ricordo e di affetto verso le persone sconosciute. Vorremmo inoltre che questo nostro pensiero venisse fatto proprio da tutti e che, nei prossimi giorni, in ogni cimitero ci fosse un fiore e un saluto verso coloro che appartengono alla morte. E' anche un modo forse ingenuo, ma sincero, per sperare che un nostro Caro, a noi troppo lontano e quindi non visitabile, riceva un fiore da uno sconosciuto e che quello sconosciuto, in realtà, sia stato inviato da noi.

(articolo di Luciano Lattanzi - riproduzione non consentita)

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