media & sipario - Assassin's Creed. Tutto quello che c'è da sapere, capitolo #3

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Assassin's Creed. Tutto quello che c'è da sapere, capitolo #3

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Terzo ed ultimo "capitolo" (e articolo) dedicato alla saga di Assassin's Creed. Partendo dal 2014, arriviamo ai giorni nostri

GAMING - Il 2014 fu un anno particolarmente prolifico per la serie. La nuova generazione di console aveva già iniziato a varcare le soglie di numerosi salotti e fu così che Ubisoft annunciò l’uscita di ben due capitoli: “Assassin’s Creed: Rogue” per PlayStation 3 e Xbox 360 e “Assassin’s Creed: Unity” per PlayStation 4 e Xbox One. Il primo rimase molto nell’ombra rispetto a Unity, a causa dell’eco mediatica che ebbe quest’ultimo e delle alte aspettative generate dal primo capitolo sulle nuove piattaforme.

Rogue concluse la trilogia americana iniziata con “Assassin’s Creed III”, ambientandosi nell’anno 1752 ed incrociandosi cronologicamente con le avventure di Edward e Haytham Kenway. Per la prima volta (e fin ora unica) vi fu un drastico ribaltamento di punto di vista: il protagonista, Shay Cormac, era infatti un Assassino convertitosi alla causa dei Templari. Shay darà la caccia ai suoi ex compagni di Ordine, portando ingenti perdite al ramo coloniale degli Assassini.

assassin's creed: unity

Nel frattempo sulle nuove console, Unity portò sì innovazione, ma anche problemi. Questo fu infatti martoriato da gravi bug che ne minarono sia l’esperienza di gioco sia la reputazione stessa della serie, facendo calare parecchio le azioni di Ubisoft. In particolare le sconcertanti immagini di diversi personaggi con occhi e bocca ma senza volto, fecero il giro del web e portarono alla creazione di innumerevoli meme. La situazione portò Ubisoft a porgere scuse ufficiali, a rilasciare numerosissime patch per rattoppare i problemi e a regalare un gioco a chiunque avesse acquistato il “Season Pass” (il pacchetto con tutte le espansioni).

Al netto dei problemi tecnici, la Parigi del fine settecento in cui si ambientava la storia, era stata ricostruita in maniera profonda e maestosa, riproponendo tutti i sette quartieri della capitale francese e facendo di questa mappa la più grande di qualsiasi altro capitolo della serie.

assassin's creed: unity

Unity racconta la storia di Arno Dorian, un ragazzo francese innamorato di una giovane Templare che, dopo una ingiusta accusa di omicidio entrerà a far parte degli Assassini. Gli anni sono quelli della rivoluzione francese, a cui Arno prenderà attivamente parte.

Prima ancora dell’uscita di Unity e Rogue, iniziarono a circolare sul web diversi rumor su un ulteriore capitolo che si sarebbe chiamato “Victory” e ambientato a Londra durante la rivoluzione industriale e l’epoca vittoriana. Ubisoft non poté far altro che confermare la notizia che, se da una parte fu accolta con entusiasmo, dall’altra, portò l’opinione pubblica a parlare di una sovrabbondanza di capitoli. Victory uscì a fine 2015 con il titolo di “Assassin’s Creed: Syndicate”.

I protagonisti della vicenda erano ben due: i gemelli Jacob e Evie Frye che, dopo una giovinezza fra la criminalità organizzata, entreranno a far parte degli Assassini seguendo le orme del padre. Seppur gemelli, i due protagonisti sono estremamente diversi nel carattere e nell’approccio: il rissoso Jacob sarà sempre disposto a risolvere ogni situazione a cazzotti, mentre Evie, maggiormente dedita al Credo degli Assassini, si approccerà alle circostanze in maniera molto più discreta. Due personaggi opposti con un obiettivo comune: la liberazione di Londra dal controllo Templare.

assassin's creed VII

L’accoglienza della stampa fu perlopiù positiva, ma il gioco vendette poco più di Unity, deludendo le aspettative di Ubisoft. Da qui la decisione di mettere una pausa alle uscite annuali per dare respiro ai fan, far tornare voglia di Assassin’s Creed e migliorare la qualità generale della serie.

Nel frattempo, la fine del 2016 ha visto la serie approcciarsi al grande schermo, proponendo un bravissimo Michael Fassbender nei panni dell’Assassino Callum Lynch che, dopo essere stato rapito dai Templari, portato all’Abstergo e messo forzatamente nell’Animus, si troverà nei panni del suo avo Aguilar De Nerha, vissuto alla fine del quindicesimo secolo durante l’inquisizione spagnola.

assassin's creed: il film 

Nonostante una ricostruzione storica eccezionale, scene dei videogiochi riprodotte fedelmente e diverse sequenze di Parkour davvero esaltanti, la pellicola ha riscosso una tiepida accoglienza da parte di stampa e pubblico a causa di una sceneggiatura poco coinvolgente e fin troppo incentrata sulla parte odierna.

Questa è la situazione al giorno d’oggi, tralasciando i numerosi spin off per piattaforme mobile e gli innumerevoli romanzi che approfondiscono le vicende dei personaggi.

Il futuro di Assassin’s Creed? Una serie tv prodotta da Netflix ed un nuovo capitolo appena annunciato all’E3 di Los Angeles. Confermando tutti i rumor circolati nelle ultime settimane, “Assassin’s Creed: Origins” sarà ambientato nell’antico Egitto durante il regno di Cleopatra e ci metterà nei panni di Bayek, ultimo guerriero e protettore dell’antico Egitto, nonché primo Assassino della storia. Forte di diverse meccaniche da gioco di ruolo inedite per la serie, Origins sembra avere tutte le carte in regola per riportare ai fasti dei primi capitoli una serie affossata dall’eccessivo sfruttamento del suo successo.