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Calici alzati a Todi per "un sorso al cuore", terza edizione del Wine Show umbro

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Per la sua terza edizione la manifestazione enogastronomica si è spostata, muovendo delicatamente le bottiglie da Orvieto a Todi, ma mantenendo immutato l'intento di valorizzazione cantine e produttori non solo umbri

TODI - La formula di questo genere di manifestazioni è sicuramente collaudata e ampiamente diffusa su tutto il territorio italiano: si sceglie una bella località turistica, in grado di fornire la giusta ospitalità ed essere attrattiva a prescindere, si chiudono accordi con quante più cantine possibili e si studiano dei percorsi a tema.

degustazione

Fatto questo è facile (anche se non scontato) che i numeri diano, al momento di tirare le somme, ragione. E infatti in questa sua terza edizione - ma prima a Todi, dopo lo spostamento da Orvieto - il Wine Show Todi ha raggiunto le confortanti 4.000 presenze nel fine settimana della manifestazione, raddoppiando così - di fatto - i biglietti staccati nel 2017. 

salone umbro

Più di 120 le cantine e i produttori coinvolti con due sale affollate, una dedicata ad una selezione dei vini italiani, la seconda al territorio umbro, con leggermente sacrificati, per saturazione degli spazi, gli eccellenti vini pugliesi, presenti a Todi con una rappresentanza del Due Mari Wine Fest di Taranto. Una forma di gemellaggio tra bicchieri diversi, uniti dallo stesso compleanno (anche la manifestazione tarantina è alla terza edizione) e dalla stessa condivisione di intenti.

cantina del viterbese

“Numeri che iniziano a essere importanti, è il commento dell’organizzatore Alberto Crispo, anche se più delle cifre siamo soddisfatti della qualità che anno dopo anno sta raggiungendo l’evento. Su quella che potevano garantire le cantine presenti non avevamo dubbi sin dall’inizio ma gli stessi produttori hanno sottolineato anche quella del pubblico che ha riempito le location della manifestazione, visitatori curiosi e interessati oltre a molti esperti e operatori del settore”.

bottiglia di vino

Riconoscibilissimi in città i visitatori presenti per il Wine Show, con il calice al collo, che hanno approfittato del fine settimana quasi estivo anche per ammirare le bellezze di Todi, per un convincente mix di enogastronomia culturale. Alto il livello delle degustazioni - due su tutte: Grechetto di Todi e Amarone - e degli appuntamenti di "contorno", con qualche leggera incespicatura negli orari che comunque non ha minimamente impedito la possibilità di gustare pienamente le tante proposte inserite nel programma generale. Apprezzata la sezione Wine Show Off che ha spostato temporaneamente l'attenzione su olio d’oliva e birra artigianale.

apribottiglia

Difficile pensare che, visto il successo dell'edizione 2018, Todi voglia rinunciare a stappare di nuovo il prossimo anno. E infatti Alberto Crispo sta già collezionando le tante idee da sviluppare assieme all'amministrazione comunale, pienamente soddisfatta dell'esito complessivo. "Da oggi in poi un buon vino sarà buono ovunque ma degustarlo a Todi lo renderà unico e indimenticabile”. "L’amministrazione comunale si ritiene più che soddisfatta della riuscita della manifestazione esprimendo la voglia di continuare su questa strada nei prossimi anni". 

degustazione

Con dichiarazioni del genere pensiamo sia poco probabile non segnare anticipatamente sul calendario la stessa città per la prossima edizione, manca solo che ci venga comunicata la data esatta e il programma. Il bicchiere intanto lo abbiamo già preparato!

(articolo di Luciano Lattanzi / foto di Fabio Sabatini - tutti i diritti riservati)

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