media & sipario - Milan Games Week, ottava edizione per l'evento di gioco più importante d'Italia

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione dei suoi utenti. Premendo il pulsante OK l'utente ne accetta l'utilizzo sul device

Milan Games Week, ottava edizione per l'evento di gioco più importante d'Italia

Strumenti
Carattere

L’ottava edizione di Milan Games Week - la più grande manifestazione italiana di videogiochi - si è appena conclusa, registrando numeri in costante aumento

MILANO - Se confrontato con il resto del mondo, il mercato videoludico italiano appare come un granello di sabbia su una spiaggia: i numeri che macina il Bel Paese sono infatti poca cosa se confrontati con quelli di mercati ben più grandi e redditizi del nostro, come Germania e Francia (per non parlare di Stati Uniti e Giappone). Eppure sono già 8 anni che Milan Games Week apre i propri battenti, crescendo di anno in anno, sia in termini di presenze che di apprezzamento. Una crescita notata anche internazionalmente e i numeri lo dimostrano.

Ormai impossibile da contenere nei padiglioni di FieraMilanoCity, nel 2017 Milan Games Week si è trasferita a Fiera Milano Rho, per poter dare più ampio respiro ad una manifestazione che appare sempre più appetibile per pubblico ed espositori. Inoltre, i grandi spazi della struttura ospitante permetteranno di godere negli anni a venire di un ampio margine di crescita, in parte già iniziato visto l’aumento da 2 a 3 padiglioni rispetto la scorsa edizione. E così sono arrivati a coprire un’area di quasi 50 mila metri quadrati, allestiti per offrire ai 162 mila visitatori ogni sfaccettatura dell’enorme settore videoludico.

game week art

Padrino dell’edizione 2018 è stato il famoso game designer francese David Cage, che con la sua Quantic Dream ha raggiunto la celebrità grazie a titoli come “Heavy Rain”, “Beyond: Due anime” e “Detroit: Become human”: vere opere multimediali interattive in grado di unire temi estremamente maturi, emotivi e a volte controversi a una narrativa unica e articolata, offrendo così al giocatore la possibilità di modificare attivamente la trama con le proprie azioni.

La manifestazione, promossa da AESVI (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani) e organizzata da Campus Fandango Club, riesce davvero a soddisfare il palato di chiunque ami l’ampio e molteplice universo dei videogiochi. Per chi è affamato di novità sono state ben 30 le anteprime su cui i visitatori hanno potuto mettere le mani (nonostante le lunghe ore di fila), per chi invece ama il retrogame era allestita un’area dedicata a cui poter giocare liberamente con le tante glorie del passato.

retrogame

Così come gli eSport (sport competitivi elettronici) sono in vertiginoso aumento sulla scena internazionale, così gli spazi espositivi a essi dedicati sono stati ampliati, affiancando all'arena, già presente nella scorsa edizione, due grandi palchi gestiti dalle associazioni di gioco professionistico “PG Esports” e “ESL”. Sul palco di quest’ultima durante la tre giorni di fiera, si è svolta la “'ESL Rainbow Six Eurocup”: la prima competizione a livello europeo organizzato in Italia del celeberrimo "sparatutto" a squadre “Rainbow Six: Siege” che ha visto la squadra russa “Team Empire” sconfiggere in semifinale gli italiani “EnD Gaming” e in finale gli spagnoli “Vodafone Giants”, aggiudicandosi così il ricco montepremi di 10 mila euro.

Tuttavia il videogioco è anche arte: lo spazio espositivo “Milan Games Week Art” ospitava infatti numerose tele che raffiguravano scene e personaggi del variegato universo dei videogiochi, alcune delle quali nella caratteristica pixel art. In primo piano non potevano non figurare alcune opere dedicate a David Cage e alle sue creazioni più famose.

milan game week

Massiccia la presenza degli sviluppatori italiani, a cui AESVI ha concesso ampio spazio, permettendo così ai visitatori di provare ben 59 videogiochi "Made in Italy", gomito a gomito con le stesse persone che li hanno creati. Sempre in quest’area si è anche svolto un workshop su Unreal Engine (uno dei più popolari ambienti di sviluppo per videogiochi) tenuto da un esperto di settore proveniente direttamente dalla Epic Games, la software house statunitense che lo ha implementato. Milan Games Week cresce, matura, si evolve in sempre più in grande e dal respiro sempre più internazionale. Chissà che con il continuo crescere della manifestazione, fra qualche anno i grandi produttori non decidano di usarne il palco per fare grossi annunci, così come già succede nelle omologhe fiere di Parigi e Colonia. L’intera industria italiana ne trarrebbe sicuramente un beneficio, anche economico.

(articolo e foto di Matteo Pizzirani - riproduzione non consentita)

Protected by Copyscape

0
0
0
s2sdefault
hugher.jpg