media & sipario - Retrogame: Nintendo. Dalle carte al successo videoludico

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione dei suoi utenti. Premendo il pulsante OK l'utente ne accetta l'utilizzo sul device

Retrogame: Nintendo. Dalle carte al successo videoludico

Strumenti
Carattere

Questa è la storia della più longeva azienda del mercato videoludico. Un marchio che rimane ancora oggi uno dei punti di riferimento indiscussi dell’intero settore. Stiamo parlando, ovviamente, di Nintendo

RETROGAME - Può sembrare strano, ma la storia di Nintendo ha inizio addirittura nel 1889 (esattamente il 23 settembre di quell'anno) a Kyoto, in Giappone, con l’imprenditore allora trentacinquenne Fusajiro Yamauchi.

Nintendo nel 1889

Nintendo iniziò a produrre carte da gioco chiamate Hanafuda, dirette discendenti delle carte occidentali che nel sedicesimo secolo erano state rese illegali (insieme ad un’altra lunga serie di prodotti di importazione), al fine di bloccare l’avanzamento del cristianesimo nel Paese. Appena 5 anni prima della fondazione di Nintendo, il governo giapponese tolse il bando imposto sulle Hanafuda e Yamauchi fondò la sua azienda per iniziarne la produzione. Gli ideogrammi che componevano l’insegna dell’azienda suonavano appunto nin – ten – do e il loro significato si avvicinava a: “la fortuna viene dal cielo”.

La così evocata fortuna di Nintendo venne costruita nei decenni seguenti grazie ad una serie di ottime intuizioni dell'inprenditore, come la commercializzazione delle carte da gioco nelle tabaccherie assieme alle sigarette e gli accordi con molti casinò del Paese. Queste strategie commerciali resero presto Nintendo una grande e ricca azienda, titolare di numerose fabbriche in tutto il Giappone.

mario bros

elaborazione grafica di Fabrizia Caldarella

Passarono gli anni e la presidenza della compagnia andò prima al genero del fondatore Sekiryo Yamauchi, poi al nipote allora ventunenne Hiroshi Yamauchi, grazie al quale Nintendo divenne il colosso che tutti conosciamo. Nel 1959 Hiroshi concluse uno storico accordo con la Disney per produrre e commercializzare sul suolo giapponese carte con i celebri personaggi del colosso americano, grazie al quale Nintendo arrivò a fatturati stellari. Tuttavia questa epoca d’oro non era destinata a durare. Negli anni seguenti infatti il mercato delle carte da gioco iniziò ad avere delle flessioni, e per cercare di mantenere gli eccezionali livelli raggiunti, Yamauchi decise di allargare il business della società ad altri settori quali produzioni di riso istantaneo e gli hotel a ore: investimenti che tuttavia si rivelarono buchi nell’acqua.

Yamauchi decise così di sfruttare la capillare rete di distributori di cui già disponeva commercializzando oggetti che avrebbe potuto vendere in negozio: iniziò così la produzione di giocattoli, e da lì, al cercare di prendere una fetta del neonato e crescente mercato dei videogiochi, il passo era breve. Era infatti il 1973 quando Yamauchi fondò la Nintendo Leisure System: una società dedicata unicamente alla creazione di videogiochi, sia cabinati, sia console casalinghe. Numerosi furono i titoli che vennero distribuiti nelle sale giochi, e nessuno di essi ottenne il successo sperato. La divisione console invece realizzò “Color TV Game”, clone di Home Pong di cui abbiamo già parlato che, nonostante le vendite piuttosto buone, non riuscì a rientrare nei costi di ricerca e sviluppo.

shigeru miyamoto

Malgrado la situazione, Yamauchi decise di fare un ulteriore grande investimento: limitare la distribuzione dei prodotti Nintendo al solo Giappone non avrebbe mai permesso all’azienda di decollare nel settore, gli Stati Uniti erano la culla del grande mercato del videogioco. Ecco quindi che nel 1980 venne fondata Nintendo of America.

Contemporaneamente un giovane disegnatore chiamato Shigeru Miyamoto venne assunto e iniziò la progettazione di nuovi videogiochi. Il fatto che tutt’oggi Miyamoto lavori in Nintendo come amministratore e direttore generale del settore di ricerca e sviluppo fa capire quanto questo giovane artista avrebbe rappresentato in seguito per l’azienda. Miyamoto è infatti considerato uno dei padri del videogioco moderno e forse il più grande game designer in assoluto. Super Mario e The Legend of Zelda sono infatti solo alcuni dei suoi più grandi successi, nessuno dei quali però sarebbe mai esistito se prima Miyamoto non avesse dato vita al suo primo capolavoro: Donkey Kong. Nintendo si conquista così una posizione ufficiale di successo nel settore videoludico.

(articolo di Matteo "Matte Pizzirani" - tutti i diritti riservati / Tutti i marchi commerciali e i loghi appartengono ai rispettivi proprietari)

Protected by Copyscape

0
0
0
s2sdefault
berry.jpg