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Don Camillo & Peppone, un'immensa umanità cinematografica in un solo Festival

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Si ricordano i 110 anni dalla nascita e i 50 dalla scomparsa di Giovannino Guareschi con un festival dedicato al cinema rurale e ai grandi registi emiliani legati alle tradizioni della terra. Al Teatro Verdi di Busseto (Parma)

BUSSETO - La prima edizione del Busseto Festival Guareschi Don Camillo & Peppone è tutta incentrata sul cinema tratto dai racconti di Guareschi, con la proiezione dei film della saga di Don Camillo nella sala d’opera di Busseto, introdotti da critici, studiosi, politici e giornalisti accomunati dalla passione per il “mondo piccolo”. La proiezione dei cinque film - giustamente è stata scelta solo la cinematografia interpretata da Fernandel e Gino Cervi - è comunque ulteriormente arricchita da due mostre realizzate da IBC - Emilia Romagna, mentre il festival è curato da ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna. I film sono stati gentilmente messi a disposizione da Mediaset. L’ingresso alle proiezioni è libero, con posto assegnato ed hanno inizio alle ore 17:30. Si consiglia la prenotazione. La bella illustrazione in copertina è di Osvaldo Casanova.

“Il Busseto Festival Guareschi ripropone i famosi film di Don Camillo in chiave originale e critica mostrandone i nessi e le differenze rispetto al Mondo Piccolo descritto nei libri di Giovanni Guareschi - sottolinea Giorgio Vittadini, presidente del Comitato Guareschi 2018 - Sono perciò una occasione speciale per capire (divertendosi) la grande capacità di pennellare le profondità dell’umano del grande scrittore emiliano”.

Il programma del festival

Sabato 10 novembre - Don Camillo (1952), regia di Julien Duvivier, con Fernandel, Gino Cervi, Franco Interlenghi, Saro Urzì, Leda Gloria, Giorgio Albertazzi.
In un piccolo paese della Bassa Padana la vita si svolgerebbe tranquilla se le dispute tra il parroco (Don Camillo) e il sindaco comunista (Peppone) non fossero all'ordine del giorno. I due tentano di ostacolarsi vicendevolmente, benché fondamentalmente si stimino. Don Camillo, a causa del suo temperamento, deve subire i frequenti rimproveri del Crocefisso nella sua chiesetta. Peppone si dà anima e corpo alla costruzione di una Casa del Popolo, ma anche Don Camillo non vuole essere da meno e si dà da fare per completare la costruzione del suo oratorio.

Sabato 17 novembre - Il ritorno di Don Camillo (1953), regia di Julien Duvivier, con Fernandel, Gino Cervi, Paolo Stoppa, Leda Gloria, Saro Urzì, Edouard Delmont, Alexandre Rignault.
Il sacerdote è stato mandato per punizione in esilio in una desolata chiesetta di montagna, ma la punizione più grande è quella di Gesù che si rifiuta di parlargli. Peppone lo aiuta a tornare a Brescello, perché lo vuole alleato in una lotta contro un latifondista e per dirimere una difficile questione familiare. Fa da cornice l'alluvione del Po, durante la quale i due amici-nemici si prodigano per aiutare i i loro paesani.

Sabato 24 novembre - Don Camillo e l’onorevole Peppone (1955), regia di Carmine Gallone con Fernandel, Gino Cervi, Leda Gloria, Memmo Carotenuto, Claude Sylvain, Gaston Rey, Umberto Spadaro, Saro Urzì.
Peppone si è iscritto nelle liste elettorali. Una compagna, mandata dalla sede centrale del partito per aiutarlo, fa invaghire l'uomo, ma ci pensa il combattivo Don Camillo a non compromettere la serenità della famiglia di Peppone. Il sindaco, ottenuta la candidatura, si prepara a lasciare il paese: l'amore per la sua terra, però, finisce con l'avere il sopravvento sull'ambizione politica. Rimane alla storia la scena finale in bicicletta.

Sabato 1 dicembre - Don Camillo Monsignore... ma non troppo (1961), regia di Carmine Gallone, con Fernandel, Gino Cervi, Gina Rovere, Valeria Ciangottini, Leda Gloria, Saro Urzì, Andrea Checchi, Emma Gramatica.
Don Camillo è diventato monsignore e Peppone ha ottenuto la carica di senatore, entrambi sono costretti a vivere a Roma. A Brescello si è accesa una feroce disputa tra le opposte fazioni che li sostengono e i due eterni rivali avranno il compito di riportare la pace negli animi esacerbati, obiettivo che cercheranno di raggiungere, ovviamente a modo proprio.

Venerdì 7 dicembre - Fatti e aneddoti nei ricordi di chi l’ha conosciuto a Busseto e Roncole Verdi
Incontro con Eugenio Martani, Corrado Medioli, Fabrizio Careddu e gli Amici del Tabarro. Al Caffè Guareschi alle ore 20:30.

Domenica 9 dicembre - Il compagno Don Camillo (1965), regia di Luigi Comencini, con Fernandel, Gino Cervi, Graziella Granata, Gianni Garko, Marco Tulli, Saro Urzì, Leda Gloria, Tania Beryll, Jacques Herlin.
Un gemellaggio tra Brescello e un paesino russo costituisce la scusa per un viaggio-premio in Russia di un gruppo di comunisti di "sicura fede", Don Camillo con un ricatto costringe Peppone ad includerlo nella comitiva, sotto mentite spoglie. L'allegra ed umana comunità italiana, Don Camillo compreso, scoprirà una Russia diversa dalle attese. Momento da ricordare: il Brusco nel campo di grano dove dovrebbe essere sepolto il fratello.

Dal 3 novembre al 9 dicembre - Giovannino Guareschi fotografo 1940-1952. Giovannino a Busseto, fotocronaca dalla nebbia 
Mostre in via Roma e Piazza Verdi, a cura dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e Archivio Giovannino Guareschi - Roncole Verdi

Domenica 9 dicembre - Giovannino, si mangia!
Le ricette del Mondo Piccolo presentate dai ristoratori della Bassa, nel Cortile della Rocca di Busseto.

Ulteriori informazioni sul festival: telefono 0524.92487 - mail info@bussetolive.com - sito internet www.bussetolive.com - ufficio stampa Gianluigi Lanza (ATER)

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