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Sun, Jan

Ultime feste da passare anche con il cinema, di qualità, visto alla tv

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L’aria natalizia e vacanziera è alle nostre spalle: decorazioni, presepi, alberi addobbati e regali stanno per essere sostituiti dal ritorno al lavoro, alla scuola, alle consuete attività, lasciandoci - forse - solo il ricordo di qualche bel film, passato in tv

CINEMA VINTAGE - Cosa serve per creare la giusta magia natalizia e festiva? Per aiutare a passare più tempo in casa, rilassandoci con amici e soprattutto parenti? Ovvio, un bel pacchetto televisivo con i classici film di Natale di tutti i tempi. La nostra personale e ovviamente parziale classifica.

Per giorni siamo stati subissati da un palinsesto televisivo smielato, strafatto da suggestioni di abete, famiglie del mulino bianco ricomposte sotto il vischio, frasi al caramello che solo il Natale può sottoscrivere, angeli custodi e babbi natali da tutte le parti e troppe, decisamente troppe, repliche di copioni visti e rivisti ogni pomeriggio.

Non che ci si lamenti di questo, anche perché, mescolate a tante proposte, ci sono quei film di Natale che mettono tutti d’accordo e vincono perfino le resistenze dei più cinici, quei classici intramontabili che abbiamo visto da sempre, pellicole da trasmettere di generazione in generazione senza che mai passino di moda. E in fin dei conti non c'è nessuno che, almeno per una sera, disdegni il vivere l’atmosfera natalizia accoccolato sul divano, magari al caldo sotto strati di coperte e con la tv accesa (anche se poi non lo ammetterà mai).

una poltrona per due

Nel nostro personale borsino televisivo natalizio, il primo film che vale sicuramente la pena di menzionare è "Una poltrona per due" (1983) di John Landis, commedia degli anni '80 che con il passare del tempo è diventata un vero e proprio must (immancabile nel palinsesto di Italia 1 la sera del 24 dicembre). Due cinici capitalisti che per un capriccio da ricchi, palesato sotto le vesti di studio del comportamento umano, decidono di giocare con le vite di due malcapitati, due burattini tra le loro mani! Il tutto si svolge durante il periodo natalizio, ma qui decorazioni ed atmosfera fanno solo da cornice a un copione ricco sia di contenuto che di intrattenimento. Una commedia dai tempi comici azzeccati che, nonostante un happy end inevitabile, riserva spunti di riflessione per l’accenno a valori che oggi sembrano scontati, ma che hanno avuto bisogno di tempo per affermarsi ed entrare a far parte della nostra cultura. A colpi di inconfondibile risata di Eddie Murphy e di equivoci imprevisti viene abbattuto il muro della diversità, il razzismo, il mito del dio denaro, l’idea che la povertà sia una malattia incurabile e viene fatta un’analisi spensierata dei rapporti umani e dell’amicizia. In fin dei conti è Natale, il messaggio morale non lo possiamo evitare e qui è tutt’altro che stucchevole o enfatizzato.

la vita è meravigliosa

Altro film cult delle vacanze natalizie è il pluripremiato "La vita è meravigliosa" di Frank Capra, del 1946. Una pellicola che praticamente appartiene al Natale come il panettone, al punto da essere definito dalla critica come la "favola natalizia per eccellenza". Qui viene ben delineato il ritratto di un'America animata da valori completamente opposti. Troviamo l’aspetto negativo del capitalismo, idealizzato nella figura del vecchio spregiudicato uomo d’affari che non è destinato a redimersi, mentre il protagonista, James Stewart, simboleggia l’onestà, il buon lavoratore, il coraggio di affrontare a testa alta le difficoltà senza perdere la voglia di vivere. Ovviamente il finale con la famigliola riunita sotto l’albero di Natale è raggiunto grazie al sostegno offerto dai veri legami interpersonali e dai valori affettivi. Anche qui c’è la voglia di trasmettere un messaggio che forse ognuno di noi può ritrovare nelle bellissime parole di Modugno “… ad un tratto qualcuno alle mie spalle, forse un angelo vestito da passante mi portò via dicendomi così… meraviglioso… perfino il tuo dolore potrà apparire poi meraviglioso…”.

piccolo lord

Tra i grandi classici sentimentali non può non guadagnarsi un posto di rispetto "Il piccolo Lord" di Jack Gold del 1980. Avete presente il Kevin di "Mamma ho perso l’aereo" o Junior di "Piccola peste"? Bene, qui abbiamo un protagonista del tutto opposto: un bambino educato, di grande bontà d’animo che riesce a trasformare Alec Guinnes, il più burbero e intransigente dei nonni (ma anche un grande attore), in un uomo affettuoso, gentile e addirittura altruista. Un bimbo tutta glassa e zucchero che dispensa consigli e buone intenzioni. A voi giudicare se si tratti di un film educativo al punto giusto o lievemente melenso. Di sicuro viene da chiedersi dove sia finita la fabbrica di bambini così.

angeli con la pistola

Altro classicone è "Angeli con la pistola", 1961, sempre di Frank Capra. Sceneggiatura meno dolciastra, con un gangster (Glenn Ford) e la sua banda (su tutti uno strepitoso Peter Falk) che decidono di compiere una buona azione e trasformare una vecchia mendicante (Bette Davis) in una gran signora. Cast davvero eccezionale e soliti premi Oscar e Golden Globe per un film che convince anche perché la bontà lascia decisamente spazio alla commedia e non ne offusca minimamente le caratteristiche.

willy wonka

Rimanendo nell'ambito del messaggio educativo rivolto ai giovanissimi, non collocabile nel solo periodo natalizio, è "Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato", 1971 di Mel Stuart, dove uno stupendo Gene Wilder - la versione successiva targata Tim Burton e Johnny Depp è proprio un'altra cosa - dispensa oltre a cioccolato tante pillole di saggezza educativa, frutto del bel racconto di Roald Dahl.

parenti serpenti

E se invece siete inguaribilmente cinici e vivete con fastidio il Natale, modello Zio Paperone/Ebenezer Scrooge del "Canto di Natale di Topolino" (1983, di Burny Mattinson), fuori lista per la nostra decisione di non inserire cartoni animati, vi consigliamo di vedere, pardon rivedere, l'unica pellicola italiana di questa breve rassegna: "Parenti Serpenti", 1992 di Mario Monicelli. "Cattivissimo" spaccato di una classica famigliola italiana, fatta di molti vizi e poche virtù che si riunisce attorno a due poveri vecchi genitori in occasioni delle festività. Quei pochi che non lo hanno mai visto capiranno ben presto il significato del titolo.

Fuori le temperature non sono prettamente invernali, almeno non dappertutto, il lavoro (o altro) ci lascia respirare ancora per almeno un giorno, una cioccolata calda può coccolare, manca solo il telecomando (o il tablet). Buona visione a tutti e ancora Buone Feste.