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Nei teatri di Roma si omaggia e si ricorda Fabrizio De André

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Due diverse sale romane - il Teatro Cyrano prima e il Sala Umberto appena dopo - rendono omaggio alla più importante figura di poeta musicale del Novecento italiano, il 20 e 21 maggio

ROMA - La prima, in ordine cronologico, a salire sul palco è la Compagnia dei Musici che presenta lo spettacolo "Fabrizio De André - Il poeta degli ultimi", con la regia di Mario Alberti. La compagine eseguirà i brani secondo un filo conduttore delineato dalla recitazione, attenendosi allo spirito del poeta cantautore e avvalendosi di strumenti appartenenti alla tradizione di quell’area mediterranea di cui De André è stato testimone innamorato nel rispetto di usi e costumi, con un’attenzione particolare alle due regioni a lui più care: la Sardegna e la Liguria.

Lineup: Mario Alberti (chitarra e voce), Franco Menichelli (chitarra e tromba), Patrizia Servida (pianoforte), Mario Bruni (contrabbasso), Martina Nasini (flauto), Claudia Pedico (violino), Debora Cetroni e Sofia Terribili (coro), Daniela Sistopaolo (voce recitante), Noemi Chicca (danza). Al Teatro Cyrano di Roma, Via di Santa Maria Mediatrice 22, domenica 20 maggio alle ore 21.

La sera successiva ci si sposta alla Sala Umberto, per "Anche se il nostro maggio...", il faber-tributo di Ninè Ingiulla, accompagnato dai Mercantifiera 2.0, in occasione del cinquantesimo anniversario della rivolta del Maggio francese del 1968. Dall’Antologia di Spoon River alla Buona Novella fino ad Anime Salve, passando per Storia di un Impiegato (che si apre proprio con La Canzone del Maggio), l’attenzione e la tensione nei confronti dell’individuo non vengono mai meno, regalando così alla musica, alla tradizione poetica e alla storia una delle istantanee più belle della società contemporanea. Gli arrangiamenti sono riproposti nel modo più fedele possibile a quelli originali e rappresentano uno dei tratti distintivi del gruppo.

Sul palco, assieme ai musicisti, lo scrittore e critico letterario Stefano Gallerani, che guiderà il pubblico nel mondo affascinante e poetico di Fabrizio De André. Al Sala Umberto di Roma, Via della Mercede 50, lunedì 21 maggio alle ore 21.

Due diverse occasioni (anche complementari, sicuramente sincere e partecipate) per tributare un doveroso ricordo artistico a chi, viaggiando sempre "in direzione ostinata e contraria", ha sempre contraddistinto la propria ed altrui vita culturale, collocandosi, senza possibilità di smentita, tra le figure letterarie più importanti del secolo scorso.

Ulteriori informazioni: per il 20 maggio, sito internet www.teatrocyrano.net - ufficio stampa Flaminio Boni / per il 21 maggio, sito internet www.salaumberto.com - ufficio stampa Signorelli

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