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Mon, Oct

Quelle "Cosmiche" "Attrazioni" teatrali di tanti applausi e tante risate

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Ho un disperato bisogno d'amore / che non mi fa dormire / E' un disperato bisogno d'amore / che mi fa star male / E' una forza misteriosa / che poi non si ferma mai"Un disperato bisogno d'amore", Stadio, 1993

Ha debuttato al Teatro de’ Servi di Roma, dove rimane fino al 15 ottobre, la commedia brillante "Attrazioni Cosmiche", nuovo lavoro di Marco Cavallaro (adattamento e regia) su testo scritto da Giovanna Chiarilli.

walter e giorgia

RECENSIONE - È il 31 dicembre di un anno qualsiasi e in un locale ci si prepara ad affrontare il duro lavoro per il Cenone di Capodanno. Ma i quattro "amici" che gestiscono il ristorante sembrano essere molto più stressati dalle loro difficoltà sentimentali che da quelle lavorative, tutti alle prese con lo stesso problema, il tradimento.

emma e riccardo

Alcuni, in apparenza almeno, lo hanno subito e ne risultano amareggiati e indignati. Marcella (Maria Lauria) è la proprietaria del pub ed ha appena scoperto il tradimento del marito, anche se sembra essere più addolorata dallo scoprire con chi l’ha tradita piuttosto che dal tradimento in sé. La socia Giorgia (Ramona Gargano) invece reagisce con rabbia e sofferenza ai tradimenti dell'ex fidanzato, mostrandosi profondamente disillusa dall’intero genere maschile. Grande rancore e dispiacere prova anche il "grande chef" Walter (Marco Cavallaro) nei confronti della moglie, o meglio della ex, "allegramente" pluri-fedifraga; il termine usato in scena è un altro, che non possiamo usare e che tradisce le origini siciliane dell'attore.

marzia verdecchi

Altri invece hanno tradito consapevolmente in modo più leggero e senza troppi problemi come il cameriere Riccardo (Marco Maria Della Vecchia) che non riesce a non cercare conferme della propria virilità nelle donne che lo circondano o l'agente di commercio Emma (Maria Chiara Centorami), bellissima e un po’ svampita, alla ricerca di un rapporto stabile reso impossibile proprio dalla sua avvenenza o, infine, l'amica del cuore - di Marcella - Barbara (Marzia Verdecchi) che cade nelle braccia di un uomo o di un altro, vista dai suoi amanti più come un "allontana malessere", che per un reale interesse che gli "uomini" provano nei suoi confronti.

grande chef

La commedia è interamente giocata sui dialoghi, piacevolmente frizzanti e briosi. Il linguaggio è semplice e immediato, pieno di giochi di parole, equivoci e battute vivaci con un ritmo serratissimo, con tempi comici davvero magistrali, venati a tratti da registri diversi, come rabbia o malinconia, che vengono però subito stemperati da toni più leggeri, maggiormente consoni al testo.

giorgia e riccardo

Bravissimi gli attori - tutti - anche nella loro gestualità, la mimica scenica è esilarante e in grado di supportare e sostanziare di verve comica le parole e generare una fortissima empatia col pubblico.

confronto in cucina

La commedia, come nelle migliori tradizioni del genere (divertente la citazione cinematografica, sul finale, de "I nuovi mostri"), trae spunto dalla "normalità", da situazioni in cui tutti ci possiamo riconoscere. Il pubblico non ha difficoltà a partecipare attivamente a quanto avviene sulla scena, non limitandosi soltanto a ridere alle esilaranti battute, ma annuendo, commentando e applaudendo sulle battute degli attori dal palco. Molto interessante il registro melanconico e filosofico delle "attrazioni" che gli spettatori recepiscono con un silenzio assoluto, da "lectio magistralis".

marco cavallaro

Il tema è l’amore visto principalmente dall'ottica delle donne e l’eterno contrasto fra la visione maschile e femminile di un rapporto di coppia. Ma soprattutto ci si interroga sul perché si tradisca il partner. La sintesi di risulta è che l’uomo lo fa, perché si sente trascurato, poco stimolato e poco attratto da una compagna ormai sciatta e dedita principalmente ai figli; la donna lo fa per vendetta, per pura seduzione o per noia. Ma alla fine dei giochi, ciò che sembra muovere tutti - maschi e femmine - verso il tradimento pare essere essenzialmente la paura della solitudine, la necessità di avere qualcuno al proprio fianco, la ricerca di una conferma di se stessi l'uno nell'altro. E forse nemmeno importa se l'altro non sia quello giusto. Importante è che quando si torna a casa, la sera, ci sia qualcuno.

attrazioni cosmiche in cucina

Unica soluzione al caos totale che genera tutto questo vicendevole tradirsi sembra essere un amore più alto che trascende il singolo e le mere motivazioni soggettive e si muove invece su un piano più generale. Un amore "cosmico" e universale che porta tutti a perdonare tutti, a mettere da parte vendette e risentimenti personali e riporta armonia ed equilibrio. Fino a quando? La risposta va cercata nelle stelle, o in Teatro, vedete voi.

(articolo di Loredana Di Donato / foto di Luciano Lattanzi - tutti i diritti riservati)

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