media & sipario - The Spleen Orchestra in concerto, un viaggio immaginifico tra suoni e visioni "burtoniane"

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The Spleen Orchestra in concerto, un viaggio immaginifico tra suoni e visioni "burtoniane"

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The Spleen Orchestra - Tim Burton Show è il nome completo della band, complesso come la sua collocazione artistica. Dobbiamo infatti capire se ci piaccia più la musica o l'omaggio al regista. In ogni caso lo show è da vedere!

LIVE REPORT - Dopo tanta nostra attesa - dopo averne scoperta l'esistenza due anni fa (ma siamo noi in forte ritardo, visto che il progetto esiste dal 2009) - siamo stati finalmente esauditi e come molti altri abbiamo avuto il piacere - non solo quello visivo - di assistere ad un concerto di questa particolarissima e inusuale "cover band", la The Spleen Orchestra - Tim Burton Show

il narratore

In effetti, se analizziamo il repertorio che l'orchestra - nata dalla passione viscerale di Silvano Spleen per il cinema visionario e senza limiti (nemmeno di budget) di Tim Burton - propone, siamo di fronte ad un tributo. Le canzoni proposte nello show non sono della band, tecnicamente nemmeno del regista, visto che le composizioni sono principalmente firmate da Danny Elfman, ma quello che è indubbiamente il grande merito della S.O. è dato dall'interpretazione dal vivo, coinvolgente e divertente, prima di tutto, e con un grande rigore musicale, che non guasta mai.

la fabbrica del cioccolato

Il "cimitero", pardon, la sala ospitante l'unica data romana dell'Orchestra è quella - adattissima - del Parioli Theatre Club, il pubblico presente è veramente eterogeneo, con molti bambini affascinati, forse anche più degli adulti, dalle tematiche horror e gotiche che il regista americano ha sempre rappresentato nei suoi film. La compagine viene preceduta, nella platea, dalla danza (con pochi veli) di alcune spose, ovviamente fantasma. Il buio sul palco accoglie i musicisti, in abiti consoni al clima burtoniano dell'evento. Il narratore della serata, e non potrebbe essere diversamente, fa il suo ingresso uscendo da una bara. 

the spleen orchestra

Siamo ad un concerto, ce lo ricorda anche il banchetto del merchandising (con il disco fresco di stampa, magliette, spillette e altri gadget), ma la propensione al racconto visivo è fortissima, riesce quasi a travalicare le note. Non potendo i musicisti muoversi dalle loro posizioni, sono i tre cantanti ad uscire e rientrare con costanti cambi di costume, oltre a questo ogni brano è accompagnato dalla proiezione video di una piccola porzione del film di riferimento. Tutta questa ricchezza sensoriale, se da una parte appena distoglie l'attenzione dalla musica (e la S.O. ne fa molta), dall'altra ci restituisce intatta la genialità e visione artistica del regista americano, ma anche la difficoltà e complessità scenica che un tributo del genere comporta. 

emily van dark

"La sposa cadavere", "Il mistero di Sleepy Hollow", "La fabbrica di cioccolato", "Alice in Wonderland", "Beetlejuice", "Mars Attacks!" ("It's Not Unusual" di Tom Jones), "Edward mani di forbice", "Batman" ("Batdance" di Prince), "Nightmare Before Christmas" sono alcuni dei titoli esplorati, proiettati ed eseguiti con grande maestria. Il piacere è doppio ed è espresso sia dai cinefili burtoniani che da chi apprezza solamente l'aspetto musicale. Ottima la performance dei tre interpreti, con Emily Van Dark che potrebbe sicuramente esprimersi anche come lead vocal in una band epic o gothic metal, per potenzialità vocali e non solo per il look. 

tim burton show

Gli apprezzamenti che accompagnano ogni conclusione di brano restituiscono l'esatta percezione di gradimento da parte del pubblico per un concerto che non è solo questo, ma è "anche" questo, visto che prima di essere visivamente divertente è musicalmente convincente. Lo show si conclude esattamente nella stessa maniera con cui si è aperto: con il ritorno del narratore nella "sua" bara. Gli applausi che gli otto sul palco si prendono vanno solo divisi con tutto lo staff tecnico (fondamentale per la riuscita di uno spettacolo del genere) e con Danny Elfman. Per Tim Burton non è necessario, vuoi che qualche sua creatura non lo abbia già avvisato?

il narratore nella bara

Line-up: Silvano Spleen (pianoforte e direzione artistica) - Paolo Agrati (narrazione e voce) - Moreno "Sguangia" Teriaca (voce) - Emily Van Dark (voce) - Carlo "Fota" Fontana (chitarra acustica ed elettrica) - Simone Pirovano (basso) - Beppe Gagliardi (batteria) - Jan Imbesi (fisarmonica). Costumi: Chiara Turati e Alessandra Marina. Make Up: Giada Gilardoni. Proiezioni Video: Alice Zaninetti. Progetto: Silvano Spleen - Paolo Agrati - Moreno "Sguangia" Teriaca.  

(articolo e foto di Luciano Lattanzi - riproduzione non consentita)

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