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Mon, Oct

Flaminio Boni presenta: Un posto in prima fila in Teatro

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Flaminio Boni, critico romano, ha pubblicato in un volume 80 delle sue recensioni, frutto di lavoro e passione e di tante serate passate in una sala teatrale

LIBRI - Il compito di un recensore è quello di avvicinarsi, con la mente completamente sgombra da ogni forma di pregiudizio, ad uno spettacolo con l'entusiasmo del bambino che ha di fronte un nuovo gioco, tutto da scoprire.

Capita che la recensione venga richiesta dagli artisti, nella consapevolezza di aver prodotto il miglior lavoro possibile, ma anche che venga temuta o contestata (non crediamo esistano giornalisti e critici che non abbiamo mai ricevuto una mail o una telefonata di protesta), in ogni caso non lascia mai indifferenti.

Chi si rivolge ad un pubblico ampio, chi ad una ristretta cerchia di addetti ai lavori, chi più semplicemente esprime il proprio personale ed opinabile parere su quanto ha visto. La recensione costituisce comunque il patrimonio lavorativo dei tanti "amanti professionisti" del mondo teatrale, ed anche un modo per confrontarsi con il pensiero altrui.

Flaminio Boni ha raccolto, in questo suo primo volume autoprodotto (quindi completamente libero da indicazioni editoriali) una prima serie di 80 recensioni (su più di 300 finora scritte), che spaziano in un arco temporale di quasi 3 anni e sono una prima summatoria abbastanza esemplificativa del suo lavoro. Scopo principale di "Recensioni Teatrali Volume 1" è l'offrire al pubblico uno strumento di consultazione agevole che non divida sic et simpliciter gli spettacoli in "brutti" o "belli" (un errore che un critico teatrale - nemmeno alle prime armi - non dovrebbe mai commettere!), ma ne fornisca un'analisi dettagliata ed un punto di vista in primo luogo onesto e sincero, non necessariamente condivisibile.

"Questo libro nasce come un omaggio al Teatro e a chi il Teatro lo vive e lo fa vivere", scrive Boni nella prefazione che conclude con un'affermazioni su cui pensiamo che ogni addetto ai lavori, professionista o meno (questo poco importa), debba essere d'accordo: "in Teatro si può giocare, ma non ci si può prendere gioco del teatro. E nemmeno del pubblico".

Ulteriori informazioni: sito internet www.flaminioboni.it 

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