media & sipario - Il Teatro i di Milano è in viaggio teatrale con la stagione 2018/2019

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Il Teatro i di Milano è in viaggio teatrale con la stagione 2018/2019

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"Esodi" è un viaggio da e verso se stessi, oltre tutti i confini: reali, virtuali, culturali e politici. Un andare fuori strada. Quello che ci aspetta, dunque, è un percorso verso l’ignoto, verso paesi lontani, fuori da sé, fuori da tutto

MILANO - Viene presentato così la nuova stagione della sala milanese, preceduta da una tavola rotonda su cosa significhi - oggi - parlare di confini. Ma a quali confini ci si riferisce? Sono reali, virtuali? Mentali o fisici? Fortunatamente, ci permettiamo di osservare, il "Teatro" non ha né limiti, né confini, solo quelli della fantasia.

Il calendario

1 / 7 ottobre e 21 / 24 novembre - FABULAMUNDI – Beyond Borders? / DRAMA LAB - Milano / un progetto di Teatro i e Pav realizzato grazie al sostegno di Sillumina - Siae
Un percorso di formazione dedicato a 16 giovani autori, selezionati tra tantissimi partecipanti. Un’occasione unica di scambio e di confronto professionale, volta ad interrogarsi su cosa significhi fare drammaturgia contemporanea oggi, sia in termini produttivi che di internazionalizzazione.

17 / 29 ottobre - L’indifferenza scritto e diretto da Pablo Solari, coproduzione Teatro i / Centro Teatrale MaMiMò / PRIMA NAZIONALE
Che si tratti di fare una carezza a un neonato, di dare un bacio a una sconosciuta o di schiacciare il pulsante che sgancerà la bomba su Hiroshima, è impossibile fuggire alle conseguenze delle nostre azioni. Si può provare a far finta di niente, a rimanere indifferenti, cercando di nascondere anche le colpe peggiori, nasconderle così bene da dimenticarsi della loro esistenza, ma inevitabilmente, queste riemergeranno, costringendoci ad affrontarle. In una mattinata come tante, un ospite inatteso costringerà Franco a fare i conti con il proprio passato, con la persona che era e che pensava di essere riuscito a dimenticare.L’indifferenza è un thriller che costringe lo spettatore a prendere costantemente posizione su cosa sia vero e cosa sia falso, su cosa sia bene e cosa sia male, in una lotta metaforica tra il progresso della civiltà occidentale e la sua natura bestiale e sanguinaria.

31 ottobre / 5 novembre - A tre kilometri dalla fine del mondo, drammaturgia e regia di Fulvio Vanacore, produzione Teatro i / PRIMA NAZIONALE – in scena presso Après-coup di Milano (Via Privata della Braida 5)
Il viaggio di un uomo, che, lasciando la sua scrivania, si ritrova nel giro di poche settimane a guardare l’oceano, alla fine del Cammino di Santiago de Compostela.

14 novembre / 6 dicembre - Tu es libre di Francesca Garolla, regia di Renzo Martinelli, produzione Teatro i in collaborazione con Fabulamundi – Playwriting Europe. Beyond Borders? con il sostegno di NEXT – Laboratorio delle Idee
Una riflessione sulla libertà di scelta, sulla possibilità di scegliere qualcosa che sia anche molto distante dalla nostra etica o dalla nostra morale. Protagonista è Haner, una giovane donna francese, che decide di partire per la Siria e aderire a un sistema socio-culturale totalmente diverso da quello a cui apparteniamo. Haner non ha origini mediorientali, non è un’immigrata, non è un’emarginata, non è stata manipolata e non è pazza. Haner è una giovane donna francese che può fare, ed essere, tutto ciò che vuole. Haner è libera di scegliere, semplicemente mette in atto la propria libertà. In sette giorni, la madre, il padre, un innamorato e un’amica di Haner tentano di dare un senso alla sua storia e attraverso le loro parole la stessa autrice, in scena, cerca una possibile definizione all’improbabile, oscena, incredibile libertà di Haner. (foto di copertina di Laila Pozzi - tutti i diritti riservati)

12 / 17 dicembre 2018 - Vieni su Marte di e con Michele Altamura e Gabriele Paolocà, coproduzione VicoQuartoMazzini / Gli Scarti
Ora, cos'è che vogliamo veramente da Marte? Non sarà soltanto l'ennesima trovata per non occuparci del presente? Per distogliere lo sguardo da questa esistenza che scorre tra le dita, e noi lì con l'artrosi? Quando non si può avere la realtà, un sogno vale la realtà, allora ecco che forse Marte è soltanto una metafora, il sogno di un altrove, di una terra promessa. Siamo andati ovunque su questa terra eppure di Dio nessuna traccia. Ma ecco la nuova moda: emigrare su Marte, per riempire un vuoto di senso grande come l'universo. Vieni su Marte parte da questa riflessione e si sviluppa poi in un caleidoscopio esistenziale, uno zibaldone dell'umanità che attraverso diverse storie vuole affrontare il tema della partenza, intesa come scelta o come imposizione, come il moto a luogo che da sempre definisce l'umanità e il suo essere in un disequilibrio costante tra la voglia di cambiamento e il desiderio di affermazione.

16 / 21 gennaio 2019 - Mater Dei, da un testo inedito di Massimo Sgorbani, regia di Giorgia Cerruti, produzione Piccola Compagnia della Magnolia
Una libera variante sul tema del mito, con protagonisti una madre e un figlio, collocati in un tempo immaginario e in un luogo altrettanto immaginario del Sud dell’Italia. Chi parla è la madre, vittima molti anni prima della violenza di un dio che, attratto dalla sua bellezza, è sceso sulla terra sotto sembianze animalesche e l’ha posseduta con la forza. La gravidanza, iperbolica e paradossale, genera ben quattordici figli, tutti dotati dei paterni attributi divini, tranne l’ultimo. L’ultimo è un dio mancato, debole, troppo umano, e la madre ha dedicato la sua vita a nasconderlo e proteggerlo. Ora però qualcuno sta arrivando a prenderlo, qualcuno intenzionato a “correggere l’errore”.

23 / 28 gennaio - Elephant Woman di Andrea Gattinoni, con Silvia Lorenzo, coproduzione Teatro Filodrammatici di Milano / Festival delle Colline Torinesi
Topazio B., trentacinque anni, abbandona lavoro, famiglia, amicizie, per gettarsi in una vita ai margini della legalità, fra prostituzione, violenza e autodistruzione. I modelli televisivi, i soldi, il successo, essere vincenti, contro i bisogni, il dolore, la solitudine dei sentimenti, sono il corto-circuito che precipita Topazio B. a sfondare le cortine della propria identità e a rivendicare il proprio diritto alla fantasia. Elephant Woman descrive lo sguardo cinico e disincantato di una donna che adotta la ribellione come gesto osceno alla mancanza di amore e alle desolanti prospettive di una vita conforme alle regole della moderna banalità.

8 / 18 febbraio - Penthy sur la bande (Pentesilea, l’anima di una marionetta) di Magali Mougel, regia di Renzo Martinelli, con Viola Graziosi, produzione Teatro i in collaborazione con Fabulamundi – Playwriting Europe. Beyond Borders? / PRIMA NAZIONALE
Oggi è il giorno della festa delle rose. E questo è quel tipo di storia che la gente, a volte, racconta alle feste, quando si beve troppo e la situazione sfugge di mano. Una di quelle feste per cui gli invitati – ragazzi e ragazze – indosserebbero abiti vintage, vestiti di un’altra epoca. E in sottofondo si dovrebbe sentire della musica sublime, Blasmüsik per esempio, musica per banda d’ottoni al limite del “sublime”. Dovrebbe essere estate. E la festa dovrebbe avvenire da qualche parte nel bel mezzo del nulla: dove di solito si svolgono le feste. Ma non è questo che sta per accadere.

22 / 25 febbraio - Aiace da Yannis Ritsos, regia di Graziano Piazza, con Viola Graziosi, produzione Bluecinema tv s.r.l.
Una donna, forse una proiezione, un miraggio? Un uomo, Aiace, evocato attraverso la voce di lei. Ripercorrono insieme la storia dell'eroe, dai fasti delle vittorie fino al grottesco tragico epilogo, nella domanda di un'assenza, nello sguardo lontano di un incomprensibile suicidio. Pian piano la donna riveste i panni dell'eroe attraverso le sue parole e le sue folli azioni, fino ad assumerne quasi le sembianze. Non più moglie e madre e amante muta e impotente, ma eroina dei nostri giorni.

6 / 11 marzo - Blatte di Michelangelo Zeno, regia di Girolamo Lucania, produzione Compagnia Parsec Teatro / coproduzione Grey Ladder Productions e Cubo Teatro
Hikikomori o ragazzi fantasma, così sono chiamati i giovani che non lavorano, non studiano, si chiudono in casa rifiutando qualsiasi tipo di contatto con l’esterno. Alex, il protagonista di Blatte, è uno di loro. La madre si risposa, dopo la morte del primo marito, ma il ragazzo non riesce ad accettare la nuova vita. Fra rimpianti e sensi di colpa, fra liti furibonde e confessioni glaciali i genitori seguiranno la loro parabola di negazione del dolore, ma sullo sfondo, come per evocazione o apparizione, Alex vive la sua avventura eroicomica in un mondo fantastico alla scoperta di una popolazione sconosciuta: le Blatte, piccoli esseri che prosperano al di là del tempo e degli eventi nutrendosi delle macerie.

26 / 31 marzo - Beyond Fukuyama di Thomas Köck, regia di Renzo Martinelli, produzione Teatro i in collaborazione con Fabulamundi – Playwriting Europe. Beyond Borders? / PRIMA NAZIONALE – in scena presso il Teatro Filodrammatici di Milano (in Via Filodrammatici 1)
Immaginiamo un mondo del tutto verosimile, ma, al contempo, portato all'estremo. Il team del Dottor Phetka sta cercando di individuare quale sia il vero "punto dell’esistenza umana", alla ricerca della felicità e di un futuro migliore. Ma nella realtà descritta da Köck - più simile alla nostra di quanto non riusciamo a credere - la standardizzazione delle abitudini, i gusti, i profili e le attività online vengono raggruppati, salvati, analizzati, organizzati e venduti ai decision makers il cui obiettivo è quello di controllare la società eliminando ogni tipo di conflitto sociale. Questi dati, come è ovvio, non possono essere resi pubblici, ma, purtroppo, sarà proprio quello che succederà.

27 marzo / 1 aprile - L’eternità dolcissima di Renato Cane di Valentina Diana, regia di Vinicio Marchioni, produzione KHORA.teatro
Renato Cane, perfetto prototipo dell’uomo medio, ha una bella famiglia e un posto di lavoro sicuro. La sua vita scorre tranquilla e monotona, finché scopre di avere un cancro e che la sua morte avverrà nel giro di tre o quattro mesi. Sgomento e angoscia lasciano ben presto il posto a una dirompente presa di coscienza sulla vacuità e inconsistenza dei confini entro cui aveva, fino a quel momento, barricato la propria esistenza. A Cane non rimane che rivolgersi a un’azienda specializzata in funerali e promesse di vita eterna. Il protagonista stringe dunque un patto con il diavolo in cambio dell’eternità.

8 / 27 maggio - Lo straniero, tratto dal libro omonimo di Albert Camus, drammaturgia Francesca Garolla, regia di Renzo Martinelli, produzione Teatro i / PRIMA NAZIONALE
Camus parla di un esodo da e verso di sé, un peregrinare attorno a un luogo/tempo dove posare il capo: non la ricerca di un senso superiore all’accadere degli eventi né l’attesa o la costruzione di un domani in cui saremo (o staremo) meglio.
Il dolore è più vero della speranza e allora quello che importa è solo un presente da occupare, e di cui occuparsi, e a cui, eventualmente, rivoltarsi. Perché è nel presente che si vive. Nel futuro si muore. Questo sembra dirci oggi Camus.

5 / 10 giugno - L’ospite: una questione privata di Oscar De Summa, regia di Ciro Masella, produzione Pupi e Fresedde - Centro Nazionale di Produzione Teatrale-Firenze/Uthopia
Una persona si introduce in casa di un’altra persona con l’intento di rubare. Il proprietario arriva e trova lo sconosciuto con le mani in qualcosa di suo, in ciò che rappresenta il sudore della sua fronte, i suoi affetti. Cosa succederebbe se tornando a casa nostra trovassimo un “ospite”, uno straniero? E se riuscissimo a immobilizzarlo? Scateneremmo su di lui la nostra rabbia e violenza? Cosa siamo disposti a fare per proteggere ciò che reputiamo nostro (i nostri cari e i nostri averi)? Qual è il limite? Possiamo ergerci a giustizieri? Cosa e chi è davvero in pericolo? Da cosa e da chi va protetto? Può un uomo “comune, normale, buono”, avendo per le mani la vita di un altro essere umano, trasformarsi in un batter d’occhi in un sadico torturatore?

Al Teatro i di Milano, in Via Gaudenzio Ferrari 11, stagione dal 1 ottobre 2018 al 10 giugno 2019. Biglietti a partire da 7 euro. Per ulteriori informazioni sulla programmazione della sala: telefoni 02.8323156 / 366.3700770 - mail biglietteria@teatroi.org - sito interne www.teatroi.org - ufficio stampa Ippolita Aprile 

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