media & sipario - Il piacere della conoscenza di Frida Neri nasce dall'ascolto di "Alma"

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione dei suoi utenti. Premendo il pulsante OK l'utente ne accetta l'utilizzo sul device

Il piacere della conoscenza di Frida Neri nasce dall'ascolto di "Alma"

Strumenti
Carattere

Operazione sicuramente coraggiosa ed inusuale, quella della cantautrice marchigiana Frida Neri, che decide di pubblicare un delicatissimo album folk

DIGITAL REPORT - Sono tredici le tracce che compongono "Alma", il nuovo disco di Frida Neri, pubblicato dall'etichetta indipendente Acanto, disponibile negli scaffali digitali e fisici anche grazie ad una campagna di crowdfunding su Musicraiser (il miglior sistema - attuale - perché "certa" musica riesca ad arrivare al pubblico, vista la totale indifferenza di "certe" produzioni). Un ascolto non semplicissimo, ma non per questo meno interessante.

Dall'esordio discografico (l'ep "Frida Neri" è del 2011) sono passati sei anni che - come succede spesso agli artisti - sono stati spesi nel collezionare idee (ovviamente musicali), da raccogliere e coccolare, limare e studiare, mettere da parte e successivamente riportare in primo piano. Idee che non si cancellano mai, ma si conservano in quell'immenso cassetto delle sensazioni che ogni musicista gelosamente custodisce o dentro o intorno a sé. Tanto prima o poi si trasformeranno in canzoni.

alma - cover

Frida mette quindi la propria voce a disposizione delle "sue" canzoni, miscelando ambientazioni più classiche ("Maria Faia") e dalle profonde radici del territorio italiano, a tentativi più complessi di commistione tra poesia (i versi sono di Loris Ferri) e canto. Una spruzzata di internazionalità con "O meu cantu" (Portogallo) o "Parapono" (Grecia), ma di base un profondo e diffuso rispetto per la musica e per chi, acquistando il disco, si trova in mano un progetto musicale originale e di sicuro spessore artistico. Ottima, infine, la qualità del suono, aspetto difficile quando si deve far risaltare voce e massimo un paio di strumenti acustici in accompagnamento.

La tracklist: Marea - Aida - Canção de embalar - Il canto delle lavandaie del Vomero - Are mou rindineddha - Maria Faia - O meu canto - Il canto dei Sanfedisti - Hunc caelum hunc terra hunc mare - As ilhas afortunadas - Parapono - Io ero una terra… - Aida#2

Hanno suonato con Frida NeriAntonio Nasone (chitarre) - Fabio Mina (flauti) - Enea Sorini (voce hackbrett tamburello daf) - Peppe Frana (oud) - Francesco Savoretti (percussioni) - Hilario Baggini (quenacho ronroco bombo moxeno) - Elisabetta Del Ferro (viola da gamba). Guest: Massimo Zamboni (chitarra elettrica).

Ulteriori informazioni: sito internet www.fridaneri.com - pagina facebook www.facebook.com/FridaNerimuse - ufficio stampa Valentina Mattioli

0
0
0
s2sdefault
morrison.jpg