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Gente Distratta: prendiamoci un caffè ascoltando il blues di Pino Daniele

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I Gente Distratta sono tornati "live" con il loro consueto "meglio di" dedicato - ovviamente - a Pino Daniele. Line-up completamente rinnovata per una passione musicale costante nel tempo

LIVE REPORT - I Gente Distratta amano definire il proprio percorso artistico un "viaggio", attraverso l'amicizia (che lega tra loro i vari componenti della band, vecchi e nuovi), la musica, la passione, il rispetto per Pino Daniele e la voglia di condividere tutto questo con chiunque. Principalmente un concerto, ma anche un viaggio nella vita dell'artista napoletano e del contesto storico in cui è vissuto, fatto di emozioni da cantare e - spazio permettendo (non è stato questo il caso!) - da ballare tutti insieme.

chitarra

Così Paolo (voce) ha ricordato gli esordi del gruppo: Chiamiamo a raccolta vecchi e nuovi amici. Ottimi artisti. La prima uscita, gli applausi, il pubblico che canta con noi, i sorrisi e i complimenti. Siamo in ballo e vogliamo danzare fino a non avere più fiato. Pino è con noi sul palco e nel cuore.

elena fratini

E questo cuore è quello che chiaramente viene fuori ascoltandoli e vedendoli nelle loro esibizioni, fatte di hits facilmente riconoscibili, anche per chi non ha troppo feeling con il repertorio dell'artista napoletano scomparso solo 3 anni fa. Una piacevole miscela di blues, jazz e "napoletanità", che comunque si sposa bene con le sonorità internazionali che hanno sempre contraddistinto il repertorio di Pino Daniele.

mixer

Il concerto si è focalizzato, di conseguenza, sui grandi classici, partendo da "'Na tazzulella 'e cafè" (1977), per poi avanzare appena con "Je so pazzo", "Je sto vicino a te" e "Chillo è nu buono guaglione" (tutte del 1979), e proseguire con "A testa in giù" e "I say I'sto ccà" (del 1980). 

paolo

Le due ore abbondanti del concerto scorrono via avanzando e indietreggiando in più di 40 anni di carriera musicale dell'artista napoletano, nel quale ogni presente ha potuto trovare la "sua" canzone di "Pino", quella più amata nel passato e quella più amata ora.

piano

Una serata di ricordo emozionale e di musica, con la piena soddisfazione di tutti i presenti che, non potendo ballare - il Teatro Il Rivellino di Tuscania (Viterbo) non si presta ad essere interpretato in  tal senso - si sono comunque molto divertiti nel cantare e accennare i brani più conosciuti e posseduti. Una festa di "napoletanità"? No si è trattato di una festa della musica, e la musica non ha nazionalità specifica, abita dovunque, anche su Marte.

voce e batteria

La line-up della serata: Paolo "E' Vivo" (voce) - Walter Mariottini (chitarre) - Marcello Balena (sax) - Massimiliano Pioppi (piano) - Marco Capulli (tastiere) - Piero Ranucci (contrabbasso) - Elena Fratini (batteria).

(articolo e foto di Luciano Lattanzi - tutti i diritti riservati) 

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