media & sipario - Tanto Teatro e tanta Musica, di quella vera, al concerto di Carlo Mercadante

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Tanto Teatro e tanta Musica, di quella vera, al concerto di Carlo Mercadante

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Carlo, sono Daniela Esposito. Ma lo sai che sei andato veramente "In testa alle classifiche"? / Bedda Matri, ma che cosa ho sbagliato, stavolta! - conversazione privata (immaginaria?) tra Ufficio Stampa e Artista

LIVE REPORT - L'appuntamento per la presentazione dell'ultimo disco dell'artista siciliano è al Teatro Kopò di Roma, un piccolo spazio culturale lontano dal centro città, ma non per questo meno interessante. E' lo stesso Carlo Mercadante ad accogliere i suoi ospiti per un aperitivo, molti i giornalisti di settore, qualche collega (suo!), parenti (sempre suoi), amici e semplici conoscenti che dopo la serata musicale, siamo certi, diverranno grandi amici.

carlo mercadante

Si passa nella sala, le sedie sistemate sui gradoni permettono a tutti una visione perfetta del piccolo palco che ospiterà il concerto. Carlo Mercadante sale e saluta nuovamente, ringrazia i presenti ed imposta immediatamente la serata su una direttrice molto teatrale. Scherza con il pubblico, con i parenti (rivolgendosi spesso per conferma alla sorella seduta in platea), con il fotografo di scena, con il fonico (anche chitarrista), giocando nel preparare accuratamente la richiesta dell'immancabile bis di fine serata. Tutta la cordiale intelligenza che traspare dall'ascolto di "In testa alle classifiche" è immediatamente trasposta nella sala, abbiamo così la conferma (ma ce lo aspettavamo) che ci apprestiamo a trascorrere una serata di non sola musica.

paolo baglioni

La intro parlata dura circa 15 minuti, che scorrono in un tempo percepito come molto più breve. Carlo Mercadante solo con queste prime battute si rivela uomo di palcoscenico a tutto tondo, non solo in grado di fare musica, ma anche di fare melodia con le parole, lasciando momentaneamente in un angolo le note. Ma si tratta comunque di un concerto e quindi è necessario dare spazio agli strumenti. Opening act video con un omaggio a Piergiorgio Faraglia, musicista romano scomparso da pochi giorni. Salgono sul piccolo palco i tre musicisti che affiancano il protagonista per l'evento, sono gli stessi che hanno già suonato nel disco, anche questa è una buona garanzia. Un basso (Marco Polidori), una chitarra elettrica (Giuseppe Scarpato) e una batteria (Paolo Baglioni), pochi effetti, pochissima elettronica, assenza di basi: il nucleo fondamentale con cui è sempre stata "somministrata" dal vivo la musica rock, da quando Jimi Hendrix ha imbracciato la Fender Stratocaster in poi.

giuseppe scarpato

Il concerto inizia in sequenza logica, seguendo ordinatamente le tracce del disco. Il breve incipit audio che precede ogni brano viene raccontato da Mercadante, che amplifica e arricchisce di particolari prima di eseguire la canzone. In alcuni casi imbraccia anche la chitarra acustica e suona assieme ai tre partner. I quattro musicisti deliziano tutti i presenti (a questo punto anche fortunati) con un totale di due ore di teatro rock, fatto di bella musica (praticamente tutto l'ultimo disco), con innesti in "prosa", anche molto divertenti.

marco polidori

C'è spazio per momenti recitativi più intensi e drammatici - "Quid Est Veritas" - che vengono accolti nel massimo silenzio e conclusi con gli applausi, momenti più leggeri che suscitano risate e applausi, il tutto condito da una solida base musicale che si fa apprezzare per la sua apparente essenzialità, ma con una completezza di suono che non può non dare soddisfazione piena in chi ascolta. Gli applausi a questo punto sono un contrappunto assolutamente logico e costante. L'aspettativa teatrale che avevamo, suffragata da una breve conversazione precedente, è stata pienamente rispettata, quello che invece supera le aspettative è il taglio rock del concerto, con i quattro perfettamente in sintonia tra loro e con chi assiste.

l'intervista

Per "Attitude" il gioco scenico richiede l'aiuto di uno dei giornalisti presenti, che si accomoda sul palco per dare vita ad una divertente e satireggiante "intervista" basata sul nulla, questa (altre meno) totalmente inutile, se non per suscitare l'ilarità dei presenti. Il colpo di teatro finale è la costruzione di una piramide di bicchieri affidata a due bambine, le piccole si prestano volentieri al gioco che ben presto coinvolge gli adulti più vicini. Il complesso in equilibrio precario cade più volte e più volte viene ricostruito, non abbiamo chiesto informazioni sul significato, ma poco importa, perché tanto ci stava bene.

mercadante - scarpato

Il concerto termina dopo due ore, con applausi convinti e duraturi. L'aspetto musicale ha trovato una perfetta sintonia con quello teatrale, portando i 50 minuti del disco ad occupare piacevolmente circa due ore, prima di trasferirsi nuovamente nel foyer per una chiacchierata finale, bere qualcosa, acquistare il disco al banco del merchandising. "Arrivederci e grazie per averci preferito" c'è scritto nel booklet di "In testa alle classifiche", ma siamo noi a ringraziare Carlo Mercadante and Band, sperando di incontrarlo nuovamente in un altro teatro, per gli stadi forse è ancora troppo presto, ma mai dire mai, diceva una famosa sequenza numerica del cinema. 

Lineup: Carlo Mercadante (voce e chitarra acustica) - Giuseppe Scarpato (chitarra) - Marco polidori (basso) - Paolo Baglioni (batteria).

(articolo e foto di Luciano Lattanzi - tutti i diritti riservati)

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