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“Distant Worlds: Music from Final Fantasy”, quando il piacere di gioco diventa ascolto

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La “fantasia finale” è arrivata finalmente in Italia grazie a “Distant Worlds: Music from Final Fantasy”, concerto sinfonico che propone le migliori composizioni della celebre serie videoludica

LIVE REVIEW - Gioia e pelle d’oca per i numerosissimi fan italiani di Final Fantasy (vedi Final Fantasy è ammaliante, una longevità del tutto meritata). Il giorno 12 maggio 2017, al Teatro LinearCiak di Milano, Arnie Roth, maestro e vincitore di Grammy Award, insieme all'Orchestra Filarmonica ed il Coro Distant Worlds, hanno dato vita a “Distant Worlds: Music from Final Fantasy”

L’evento, alla sua prima assoluta in Italia, è arrivato nel nostro Paese in un anno molto significativo per la numerologia della serie: quest’anno si festeggia infatti il trentennale dell’uscita del primo episodio, il ventennale dell’uscita del capitolo più amato, Final Fantasy VII, e il decennale di “Distant Worlds”.

Il calorosissimo pubblico italiano ha fatto il tutto esaurito e si è presentato all’evento munito di magliette e gadget della serie, oltre ad alcuni immancabili e coloratissimi cosplayer.

Il concerto, in due ore e mezza intensissime, ha proposto una selezione della nutritissima serie di composizioni originali del maestro Nobuo Uematsu, autore storico della colonna sonora della saga, mentre le relative scene dei videogiochi venivano proiettate sull’enorme maxischermo.

La serata si è aperta con “Prelude”, il tema arpeggiato immancabile in ogni capitolo della serie, mentre sullo sfondo scorrevano video di tutti i quindici episodi, ripercorrendo non solo la storia della saga, ma anche quella del medium videoludico degli ultimi trent’anni.

I brani proposti hanno spaziato dall’amatissimo settimo episodio, fino al recente Final Fantasy XV, presentando non solo i brani più classici ed amati, ma anche alcuni graditissimi inediti come “Cosmo Canyon”, “Balamb Garden” e “Rose of May” che, probabilmente, saranno pubblicati nel prossimo “Distant Worlds IV”, quarto album di studio annunciato durante la serata.

Bellissimi i due medley composti per il venticinquesimo anniversario della serie e riproposti durante la serata, uno che univa diversi temi di battaglia e l’altro basato sui temi dei Chocobo, gli immancabili pennuti gialli simbolo della serie.

Sono stati però i grandi classici come “Bombing Mission”, “Liberi Fatali”, “The Man With The Machine Gun” e “Zanarkand” ad aver davvero scatenato il pubblico, che si è alzato in piedi più volte fra applausi, grida di gioia e qualche lacrima.

Dopo oltre due ore di concerto, l’orchestra ed il coro salutano, Arnie Roth va dietro le quinte per poi rientrare e concludere tra l'entusiasmo generale con “One Winged Angel”, il tema del più carismatico e amato villain di tutta la serie: Sephirot di Final Fantasy VII. Mentre il coro canta il potente testo in latino, il pubblico, sotto richiesta e direzione del maestro, ripete la parola “Sephirot”, più volte riportata nel testo.

Questo è Final Fantasy, una serie che è sempre riuscita a distinguersi dalle altre grazie alla fortissima emotività che i suoi personaggi, le sue trame e la sua musica, sono in grado di suscitare nei giocatori, andando a toccare corde sensibili e profonde. “Distant Worlds: Music from Final Fantasy” è un concentrato di tutto questo, un caleidoscopio di emozioni indelebilmente legate a chi ha avuto la fortuna di avventurarsi fra le molteplici storie della fantasia finale.

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