media & sipario - Prima in 5, poi in 4 e infine in 3! Per "i" Black Mamba il risultato è sempre "rock"

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Prima in 5, poi in 4 e infine in 3! Per "i" Black Mamba il risultato è sempre "rock"

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Avevamo conosciuto la "sfacciata" band all-female al suo debutto come quintetto rock, con una scelta di repertorio divertente, anche se leggermente confusa. Ora sono un trio e non più solo al femminile

LIVE REPORT - Sono passati alcuni anni, per la precisione 7, e nella formazione musicale delle Black Mamba, andando avanti, le "ragazze" hanno perso - numericamente parlando - la cantante solista e la seconda chitarra, sostituito la batterista (con un uomo) e di conseguenza compressa la compagine. Ovviamente nei cambi di formazione è stato necessario anche rivedere la struttura dei live, che ora hanno un taglio più essenziale e più adatto ad un trio (chitarra - basso - batteria). E' anche cambiato l'articolo che precede il nome, passando da "le" Black Mamba a "i" Black Mamba.

irma mirtilla

A conclusione dei cambiamenti/aggiornamenti, c'è spazio anche per il primo album di inediti della band, in totale 10 brani dal suono semplice e piacevole, con una convincente voce a sostenere il progetto musicale. "Heritage", come spesso succede, è più morbido in versione digitale della versione offerta nei live, almeno per quel poco che ha fatto parte della serata cui abbiamo assistito, al CrossRoads di Osteria Nuova (Roma). Leggere influenze, che non stonano mai, di alcuni dei grandi del rock che i Black Mamba omaggiano nelle loro serate. 

batteria

Il concerto, in evoluzione delle precedenti line-up, continua a proporre circa due ore di "classici" del rock, a partire dagli anni '70 per arrivare a tempi molto recenti, forse anche troppo. Tra i grandi rappresentati: Deep Purple, Rush, Led Zeppelin e Red Hot Chili Peppers. Mancherebbero, a questo punto, per suggellare il "siamo rimasti in tre", solo i Genesis! Ma il progressive è solo vagamente accennato, non ancora confermato, anche se sembra, come ci ha dichiarato il batterista, tra gli interessi di una prossima ed ulteriore evoluzione dell'evoluzione dal vivo.

batteria e basso

L'esibizione corre velocissima, quasi senza respiro, con medley interessanti e mai scontati nei tagli e accorpamento dei brani, anche se avremmo gradito l'ascolto integrale di "Hells Bells" degli AC/DC. Così come sono stati particolarmente convincenti "Big in Japan", nella versione "luxury cover" dei Guano Apes (l'alternative della band tedesca deve piacere ai BM, visto che più avanti presenteranno anche "Open Your Eyes"), e il tributo all'imperatore (re è troppo poco!) del pop Michael Jackson ("Beat It" e "Smooth Criminal").

voce e basso

I tre musicisti hanno una buona tenuta del palco, frutto dell'abitudine al concerto, e la serata scorre in maniera molto piacevole per tutti. Non possiamo non notare l'uso, a parere nostro, appena eccessivo delle basi, purtroppo quasi indispensabili quando si deve suonare in tre quello che si dovrebbe fare in sette. Magari il prossimo coinvolgimento di "turnisti" permetterebbe alla band l'esecuzione completamente dal vivo di ogni singola nota e darebbe alla cantante/chitarrista quel po' di ossigeno in più, del quale - comunque - al momento non sembra avere bisogno. 

chitarra

I Black Mamba sono: Irma Mirtilla (chitarra e voce), Cecilia Nappo (basso), Federico Maragoni (batteria).

(articolo di Luciano Lattanzi / foto di Fabio Sabatini - tutti i diritti riservati) 

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