media & sipario - La valigia musicale di Maria Laura Ronzoni si è posata, ma solo momentaneamente

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La valigia musicale di Maria Laura Ronzoni si è posata, ma solo momentaneamente

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Una grande passione musicale per l'Irlanda e la conseguente forte matrice folk sono i tratti distintivi di questa interessante cantautrice italiana. Serata acustica per lei, a Viterbo, ai Cantieri del Signorino

LIVE REPORT - L'avevamo applaudita, la prima volta, ascoltandola interpretare in un contesto difficile "Calliope", il suo disco di esordio. In quel caso ci colpirono le sue doti vocali e la sensibilità (ma anche la rabbia) con cui onorava la serata, con problematiche ovviamente non a lei imputabili e una location - lo spazio aperto e il poco rispetto dei passanti - poco adatta al suo genere: un raffinato folk da ascoltare in assoluto silenzio.

maria laura ronzoni

Finalmente, a distanza di qualche anno, abbiamo potuto replicare, sempre rigorosamente "live", ma in un club, con un pubblico adulto, silenzioso ed attento. Nulla è comunque cambiato, nel repertorio e nell'approccio della cantautrice alla Musica, se non un netto miglioramento nella qualità audio, offerta - quest'ultima - dal locale. L'atmosfera del club è comunque quella che maggiormente si può più adattare alla sua linea musicale, magari accompagnata dalla solita pinta di stout che non dovrebbe mai mancare ad una serata irlandese, anche se si trascorre nel Centro Italia.

chitarra

Servendosi di una chitarra acustica, tre armoniche (dai differenti colori e tonalità), ma soprattutto della sua voce, Maria Laura ha proposto i suoi pezzi originali, eseguendo quasi completamente l'album "Calliope", con l'innesto - come aveva già fatto in precedenza - di omaggi ad autori celebri: Joni Mitchell con "Woodstock", sempre presente nel suo repertorio, poi Patti Smith con "Dancing Barefoot" e Leonard Cohen con "Dance Me to the End of Love". 

maria laura ronzoni

C’è una spina in fondo al cuore mio / C’è una storia da cantare / Una vite da girare / C’è una spina in fondo al cuore mio - da una spina in fondo
C’è una casa in Dunluce Road / Northside - Dublin 3 / Con un prato verde ed una / Gatta nera - da don't tell (gatta nera)
Partimmo il sette di Novembre / L’anno in cui le torri esplosero nel cielo / Noi piccoli borghesi del vecchio continente / Inseguivamo il sogno americano… - da per le strade di Dublino

calliope

Una piacevolissima sequenza di "ballad" contraddistinte da un cristallino timbro vocale, un sottofondo di melanconia e rabbia interpretativa, minimalista nell'atteggiamento, ma esuberante nell'interpretazione, con uno sguardo che va costantemente altrove, probabilmente lontano. Ascoltandola sembra sempre di essere ad una stazione intermedia, dove momentaneamente l'artista ha poggiato la valigia delle sue sensazioni musicali, in costante viaggio verso questo "altrove" che non si raggiunge mai. E non è detto che una volta raggiunto, poi si rimanga soddisfatti della meta. D'altra parte non solo Omero ha "celebrato" il viaggio di Ulisse, ma anche James Joyce, che non a caso era irlandese.

microfono

In rete Maria Laura è stata, a suo tempo, paragonata a Joni Mitchell, noi insistiamo nel vederla più vicina a Patti Smith, in versione "addolcita", con Leonard Cohen l'azzardo ci sembra eccessivo. In ogni caso, anche se i paragoni artistici possono sembrare fastidiosi, essere accostati a questi "macigni" del panorama musicale mondiale non crediamo possa nuocere a nessuna carriera, anzi.

maria laura ronzoni

Nell'ultima parte del concerto, vista la connotazione del locale che la ospita, Maria Laura apre una finestra jazz con un classico standard ("Blue Moon"), cui fa seguire Ella Fitzgerald e Nina Simone, prima di "giocare" con Bob Marley e chiudere con Neil Young. In una sola serata ha fatto lei, e fatto fare a noi, un viaggio in musica che abbraccia almeno due continenti, ma questo è abbastanza ovvio da parte di chi ha sempre una valigia pronta ed una gatta nera che aspetta le coccole in qualche "altra" parte del mondo.

(articolo di Luciano Lattanzi / foto di Fabio Sabatini - tutti i diritti riservati) 

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