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Sun, Jan

E' il figlio di De André? No, è l'omaggio passionale degli Hotel Supramonte

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Il nostro titolo è semplicemente la fedele trascrizione della conversazione social a commento della "diretta" facebook di una canzone. Sold out per la tappa viterbese del tour teatrale degli Hotel Supramonte

LIVE REVIEW - Il Teatro Caffeina di Viterbo (in precedenza Teatro San Leonardo) ospita per la prima volta un concerto "elettrico", dopo la recente ristrutturazione e quando manca pochissimo per il debutto - il 19 gennaio - della sua prima stagione teatrale. Dovendo e volendo proporsi al pubblico con qualcosa di estremamente "solido" e universalmente conosciuto ed apprezzato, è sembrata - e lo è stata! - del tutto naturale la scelta di affidarsi agli Hotel Supramonte. La band è così tornata nella propria città a distanza del bellissimo incontro estivo, in condivisione del palco con Neri Marcorè, e con una serata del tutto particolare, poiché nello stesso giorno - 11 gennaio - ma del 1999 Fabrizio De André scompariva dalla scena mortale per assurgere all'olimpo dei grandi protagonisti della cultura del '900.

hotel supramonte

Abbiamo molte volte scritto del rigore musicale e della vera passione che la compagine - nelle sue varie espressioni da live set - esprime per questo immenso nume tutelare della musica e letteratura, senza distinzione alcuna tra l'una e l'altra. Per questo motivo, ci sembra più interessante analizzare i motivi per cui il pubblico di Fabrizio De André, tra cui sono riconoscibili i musicisti che ne perpetuano dal vivo il ricordo, lo ama così, i motivi per cui dai 10 ai 90 anni si cantano le sue canzoni, i motivi per cui nei suoi testi (più corretto poesie) si riesce sempre a trovare qualcosa di nuovo, uno spunto per una riflessione, un pensiero di vita.

luca cionco

Ha perfettamente analizzato e sintetizzato questi e i tanti altri motivi che portano De André nella "sua" vita Luca Cionco (voce degli Hotel Supramonte) con due brevi interventi in parola e non canto. Una sorta di breve riassunto, sicuramente personale, sul significato che per ognuno di noi (questo è il suo) ha assunto ed assume, anche solo l'ascolto di una canzone: "Fabrizio è l'amico fragile, l'amico che non hai mai conosciuto, eppure lo conosci bene. Il maestro che non ha mai insegnato, ma da cui abbiamo così tanto imparato. Ci ha fatto piangere, senza farci soffrire. Ci ha fatto sorridere. Ci fa innamorare".

hotel supramonte

E vista la citazione, per la prima volta dalla sua costituzione, la "famiglia musicale" si è ancora più "allargata", con una chitarra elettrica, ospitando nel finale Cristian Mei (La Cricca - Fiori Neri), per poter magnificamente chiudere il concerto con l'esecuzione, appunto, di "Amico Fragile", nella più importante e celebrata versione "arancio" del 1979. Ed è ora difficile che, dopo una svolta del genere, non si possa o non si voglia proseguire su una strada appena più elettrica, malgrado la difficoltà di dover scegliere palchi sempre più ampi, in grado di ospitare il numero crescente dei musicisti.

hotel supramonte

Un concerto di altissimo livello, ma di questo non avevamo dubbi, con un pubblico pienamente soddisfatto e partecipativo, di buon auspicio per la nascente stagione teatrale della sala ospitante, che sempre Luca ha dedicato all'unico assente/presente: "Da là dove sei forse adesso ci stai ascoltando. Su quella collina dove tutti dormono, forse tu sarai l'unico sveglio, perché viaggi sempre in direzione ostinata e contraria. Viaggi, ridi e vivi per la stessa ragione del viaggio". Fortunatamente per tutti noi, c'è sempre un nuovo porto musicale da raggiungere, un porto che quando sembra essere più vicino poi, come "le luci di Marsiglia", non arriva mai. Lo scopo del viaggio non è raggiungere una meta, ma sentirsi vivi e "liberi" nel cercare di farlo, senza comprenderne il significato, perché "certe cose non si possono assolutamente capire".

ringraziamenti finali

La band: Luca Cionco (voce) - Serena Di Meo (violino) - Edoardo Fabbretti (batteria, percussioni) - Glauco Fantini (basso) - Antonello Pacioni (chitarra, bouzouki) - Massimiliano Pioppi (pianoforte, tastiere, cori) - Alessandro Famiani (fisarmonica). Special guest: Piero Ranucci (contrabbasso). Special guest: Cristian Mei (chitarra elettrica).

CHI E' DI SCENA (CONCERTI)