media & sipario - "Rediscovered" di Judith Owen è il modo con cui l'artista omaggia gli artisti

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"Rediscovered" di Judith Owen è il modo con cui l'artista omaggia gli artisti

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Non nuova alla rivisitazione dei brani altrui, la cantante gallese con il suo ultimo lavoro sceglie la cover come linea guida: in totale 12 omaggi a grandi autori in una versione e reinterpretazione totalmente "oweniana"

OUT ON - Scorrendo l'elenco dei brani scelti si ha la possibilità di apprezzare anche i gusti musicali di Judith Owen, spesso condividendoli. In "redisCOVERed" l'artista si misura con alcuni tra i suoi tasselli di riferimento musicale (e non solo suoi), come Joni Mitchell o i Deep Purple, passando per i Soundgarden, i Beatles, Donna Summer e addirittura Ed Sheeran, quello che ne è venuto fuori è un disco piacevolmente jazz, che stempera con la calda voce della protagonista (anche autrice degli arrangiamenti e produttrice del progetto) le sonorità rock più rigide.

E' la stessa Judith Owen a "giustificare" la scelta di pubblicare un disco di soli omaggi, riduttivo in questo caso il termine cover, visto quanto c'è del suo: “Nel corso degli anni tantissime persone, quando hanno ascoltato brani altrui interpretati da me in maniera insolita, mi hanno chiesto perché non pensassi ad incidere una raccolta di cover. Così mi sono fermata a riflettere sul motivo che mi spinge ad eseguirle, sul perché alcune mi regalano un enorme senso di piacere. Sia chiaro: non faccio karaoke. Non mi esibisco o canto musica a meno che non significhi qualcosa per me. Con questo disco volevo rendere queste canzoni importanti per me, per trovare in loro la mia verità”.

copertina

Se è ampiamente "scontata" la presenza di Joni Mitchell, omaggiata con "Cherokee Louise" e "Ladies Man", scelta per le assonanze artistiche ma anche per il pensiero: “C'è una battuta in Ladies Man - Perché continui a cercare di farmi diventare un uomo?’ - e quando ho incontrato Joni ho capito esattamente di cosa stava parlando. Non si fa strada attraverso la sua femminilità, ma solo grazie alle sue abilità. Lei è riuscita a centrare il punto in quella battuta e mi ha davvero toccato”. Si toccano sicuramente corde meno battute, andando ad esplorare in togliere le sonorità grunge di Chris Cornell: “E' la migliore canzone sulla depressione e sul vivere nell’oscurità che abbia mai sentito”. Molto più semplice misurarsi con il classico dei classici "Hot Stuff" o con "Smoke On The Water", il manifesto rock degli anni '70. “Tutte grandi canzoni che mi sono divertita a decostruire e nelle quali ho trovato dei riferimenti alla mia vita".

Tracklist: Hotline Bling (3:29) - Shape Of You (3:08) - Black Hole Sun (3:19) - Hot Stuff (2:47) - Cherokee Louise (4:43) - Can’t Stop The Feeling (3:18) - Ladies’ Man (3:32) - Smoke On The Water (3:48) - Summer Nights (4:06) - Play That Funky Music (3:47) - Blackbird (3:20) - Dream A Little Dream Of Me (3:08).

Nel disco hanno suonato Leland Sklar (basso) e Pedro Sequndo (percussioni), hanno contribuito anche: Paul Beard, George Shelby, Michael 'Maz' Maher, Nicholas Payton, Gabriella Swallow e Lizzie Ball. (Foto di copertina di Bernhard Kuhmstedt - tutti i diritti riservati)

Ulteriori informazioni: sito internet www.judithowen.net - pagina Facebook www.facebook.com/officialjudithowen - Instagram www.instagram.com/judithowenmusic - ufficio stampa Morning Bell

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