media & sipario - "Light After Dark" dei Mary Brain è "oltre". Fortunatamente mai oltre la musica

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione dei suoi utenti. Premendo il pulsante OK l'utente ne accetta l'utilizzo sul device

"Light After Dark" dei Mary Brain è "oltre". Fortunatamente mai oltre la musica

Strumenti
Carattere

"Light After Dark" è il titolo scelto per l'ultimo lavoro dei modenesi Mary Brain, pubblicato oramai da alcuni mesi. Riusciranno con questo album a dimostrare di essere "oltre il rock, oltre il metal, oltre il prog"? 

DIGITAL REPORT - Nei primi anni '70, assodata la presenza artistica dell'ingombrante e potentissima Stratocaster di Jimi Hendrix, a tutti gli altri musicisti del mondo del rock, anche a quei superuomini che non si dovevano preoccupare del confronto (anche perché impegnati a sfornare successi leggendari), non rimaneva comunque altra strada, per evitare confronti e "scontri" verbali tra le varie tifoserie, se non cercare percorsi paralleli, che si sviluppassero sul gruppo e non sul singolo. In questi casi, tanti e tutti di eccellenza estrema, la chitarra elettrica solista, per quanto fosse (e in alcuni casi ancora lo è) virtuoso chi la imbracciava, dialogava (e in pochi casi, causa età, ancora dialoga) con gli altri strumenti (ad esempio, Led Zeppelin o Black Sabbath) e con la voce (ad esempio, Judas Priest e Deep Purple, specificatamente - per questi ultimi - ascoltando "Child in Time", meglio se nella versione contenuta in "Made in Japan" del 1972).

Difficile riuscire ad uscire da questa logica, e anche molti decenni dopo, considerando che i pochi (purtroppo!) album di Hendrix stanno frequentemente e molto volentieri posizionati sul giradischi. Questo lungo preambolo per dichiarare, arbitrariamente, che uno dei meriti immediatamente percepibile dell'ultimo lavoro in studio dei Mary Brain, è proprio costituito dall'interessante e modulata voce del cantante solista, Matteo Vicenzi. Non che gli altri tre componenti (Andrea Ferrari, batteria - Nicola Palma, basso - Andrea La Piccirella, chitarre) non facciano del loro, ma è proprio la voce a mettersi meglio al servizio dei brani e della particolare linea musicale scelta, il metarock, genere (al di là di rock, prog, e metal) del quale la band si dichiara creatrice. Dichiarazione a parte, che abbiamo trovato - opinione soggettiva - appena eccessiva, l'impostazione generale ha quel tocco di piacevole originalità che, in un settore così presidiato (nel bene, nel male, ma principalmente nel "classico"), non guasta mai, anzi.

light after dark

"Light After Dark" presenta in totale 11 i brani (per 47 minuti complessivi), si fa ascoltare più e più volte, anche in successione, per percepirne le diverse sfumature ed ha come punto più rappresentativo proprio la "title track", poco più di 9 minuti con una stuzzicante alternanza e mescolanza di generi, un brano che diventa manifesto artistico ed è significativo dello stato d'animo e inclinazione di chi l'ha composto. In questo, quindi, siamo realmente di fronte ad una piacevole illuminazione, calda e ricca di colori. Ora non ci rimane che sperare di incrociare i Mary Brain in uno dei loro tour, per verificare come in un concerto la resa sonora dei brani possa cambiare, caratteristica piuttosto usuale nel metal (e non crediamo che il metarock voglia sfuggire da questa regola), fondamentale per quello contemporaneo, maggiormente incline al live anche per necessità di vendita e non solo per la promozione di un prodotto nuovo.

Per l'esibizione davanti al pubblico, purtroppo, le regole non vengono dettate dai soli musicisti, perché la loro validità è costretta, in alcuni casi, a fermarsi di fronte alla non esaltante acustica del locale che li ospita per suonare. Difficile trovare ospitalità da parte dei teatri e delle autorevoli (e acusticamente impeccabili) sale da musica: non ne capiamo il motivo, ma è così. Male che vada, comunque, si spera che il locale serva una buona birra.

TracklistAnamnesis - Devastation - Tower Of Babel - The Ogre - Letter To Heaven - Sentenced To Death - Buried Alive - Holy War - Gethsemane - U.D.T.Q. - Light After DarkRegistrazione e missaggio: Francesco Angelini e Andrea "Sollo" Sologni all'Igloo Audio Factory di Reggio Emilia. Master: Andrea Suriani. Artwork: Francesca Baerald. Layout: Eklipse Design. Etichetta: Valery Records. Distribuzione: Audioglobe. Promozione e ufficio stampa: V- Promotion.

(articolo di Luciano Lattanzi - riproduzione non consentita)

Protected by Copyscape

0
0
0
s2sdefault
ronconi.jpg