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La vita per principianti: delizioso libretto di "istruzioni" letto da Andrea Santonastaso

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All'interno del cartellone di Etra Festival (a Vignola, in provincia di Modena), un momento di piacevole ascolto serale: Andrea Santonastaso interpreta "La vita per principianti"

RECENSIONE - La sceneggiatrice e regista Nora Ephron amava, per sua stessa ammissione, inserire nei film da lei scritti o diretti, delle piccole "perle di saggezza" sulla vita. Dei brevi momenti, apparentemente slegati dalla trama, nei quali i protagonisti esprimevano dei concetti chiari e semplici.

Come nel film "C'è posta per te", incantevole commedia romantica del 1998, nella quale Joe Fox (Tom Hanks) giustificava a Kathleen Kelly (Meg Ryan) l'esistenza della catena di caffetterie Starbucks con queste parole: “La ragione per cui esistono posti come Starbucks è che gente che non possiede la minima capacità di prendere decisioni deve prenderne almeno sei per prendere una sola tazza di caffè. Lungo, ristretto, con latte scremato, decaffeinato, con dolcificante, senza zucchero, con zucchero di canna... eccetera, eccetera. Così gente che non sa mai che cavolo deve fare, o perché è al mondo, riesce con soli 2,95 dollari ad ottenere non solo una tazza di caffè, ma una decisa consapevolezza di sé”.

Ed è dalla "consapevolezza di sé" o dell'essere un "uomo libero" attraverso la scelta - o non scelta - tra una tazza di tè ed una di caffè, che è partita la piacevole serata con Andrea Santonastaso nelle vesti di lettore (e regista considerando che la scelta dei brani da leggere è stata sua) del delizioso "La vita per principianti - un ABC senza tempo" di Slawomir Mrozek: una raccolta di racconti (che dopo aver letto vi consigliamo caldamente) nella quale appare chiaro come scrivere concetti che stimolino il pensiero non implichi necessariamente utilizzare frasi complicate, parole "difficili" o citazioni "letterate".

La lettera scritta alla Regina Elisabetta per "farsi adottare", all'"esumazione" del corpo di un uomo "seppellito di pratiche": una serie di apologhi, dallo stile immediato e illuminante che tocca le corde più "scoperte" dell'animo umano attraverso frasi graffianti lette dall'altrettanto tono graffiante dell'attore Santonastaso. Ambizione, arte, burocrazia, cambiamento, destino, libertà, progresso, verità e molti altre voci in un dizionario ironico da consultare secondo necessità e senza prescrizione medica.

Cullati dalla voce calda dell'attore, a volte accompagnata da musica in sottofondo, a volte ascoltata nella sua interezza, si percepisce la profondità degli scritti, apparentemente leggeri, che evidenziano la vanità dei nostri (sì! nostri) propositi e dei nostri pensieri più terribili, la tendenza a nascondere i desideri meno nobili da improbabili missioni da compiere.

(articolo di Beatrice Ceci - tutti i diritti riservati)

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