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Tutte le arti si sono date appuntamento al Teatro de LiNUTILE di Padova

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Arte e musica, prosa e poesia per arrivare fino al cinema, manca veramente poco alla nuova stagione della sala padovana. Si va in scena con 9 spettacoli da novembre 2018 a marzo 2019

PADOVA - Nove spettacoli che si susseguiranno, da novembre a marzo 2019, per accontentare sia il pubblico degli adulti che quello dei più piccoli, con l'aggiunta del “Premio LiNUTILE del Teatro”, dedicato ad opere che trattino il tema dell’arte o che facciano uso dell’arte pittorica e figurativa come strumento di narrazione all’interno dello spettacolo. "L’idea di dedicare la decima edizione del Premio all’arte nasce dal desiderio di trovare nuovi sentieri per avvicinare gli spettatori di tutte le età al “Bello”, elemento per noi imprescindibile per poter vivere la propria vita con compiutezza e vedere la realtà che ci circonda con occhi nuovi", è la dichiarazione di Marta Bettuolo e Stefano Eros Macchi, fondatori della sala. A Peggy Guggenheim è stata dedicata la nuova produzione del Teatro de Linutile, presentata in anteprima nazionale sabato 10 novembre.

La stagione 

Sabato 24 novembre - “Ada. La solitaria” di e con Elsa Bossi. L’attrice, accompagnata al pianoforte da Alberto Braida, autore delle musiche, ci porterà a conoscere Ada Negri nella sua veste più passionale attraverso la sua prosa meno conosciuta, coraggiosa, che parla di stupro, di aborto, di violenza, di genere, di prostituzione, di gelosia, di sogni spezzati, di desideri, di amore. I racconti appaiono stupefacenti per la l’attualità della tematica sociale ma anche per la grande adesione della scrittrice alle protagoniste di queste storie, ritratti pieni di passione, dolcezza e speranza che ci parlano di un’umanità alla ricerca del senso profondo della vita.

Sabato 1 dicembre - “S-Coaching”, spettacolo di Massimo Olcese, Gabriele Baroni, Lucia Vignati e Francesco Fontana. Giocando sul doppio ruolo attore-coach Olcese, con leggerezza e ironia e attraverso digressioni di ogni tipo, porterà sul palco una ilare seduta gratuita di coaching fatta alla platea cercando di stimolarne in qualche modo il cambiamento. Perché spesso non serve cambiare vita, basta cambiare occhiali.

Sabato 15 dicembre 2018 -  “Il capolavoro” che Francesco Ferrieri porterà in scena sabato 15 dicembre con le musiche di Daniele Casolino. Volontà dell’attore e autore è quello di lavorare su due ambiti di racconto: il primo, narrativo, che prenda il tempo e il tono colloquiale dal pubblico, mentre il secondo entra in scena con la recitazione diretta dei personaggi giocando ad ispessire il silenzio. Al centro della narrazione l’ambizione di possedere l’ispirazione creativa, il fuoco, da parte di un vecchio maestro di pittura che è finita in una visionaria alienazione. Un giovanissimo pittore verrà sedotto dalla retorica del vecchio maestro e sacrificherà la donna che ama.

Domenica 20 gennaio - “La terra degli uomini toro”, scritto e diretto da Marco Taddei. Dentina è una bambina che intraprende un viaggio per salvare il suo paesino, minacciato dall'Uomo-senza-braccia e dal suo esercito. Nel suo cammino incontrerà sassi e alberi parlanti, corvi gracchianti, topi astuti e spiriti della palude. Si ritroverà in un mondo distrutto dal cemento e dalle fabbriche e, armata della sua infinita volontà, porterà la pace nella sua terra. La storia viene narrata con il supporto della performance dal vivo dell’artista visuale Erika Sambiase, che produrrà, seguendo la musica e la parola, segni e colori ispirati allo stato emotivo delle situazioni narrate.

Sabato 2 febbraio - “Modigliani”, opera scritta e diretta e interpretata da Alessandro Brucioni e Michele Crestacci. Lo spettacolo racconta, con uno stile comico, la storia e le passioni del pittore e ne ricostruisce un intenso e onirico ritratto. In una irriverente, stralunata e comica spola tra Livorno e Parigi, tra il passato e il presente, la pièce è uno sguardo amaro sulla Provincia che non riconobbe il suo genio. Una Provincia solare e bella, drammaticamente conservatrice, ostile al rinnovamento e irragionevolmente orgogliosa delle proprie debolezze. Una Provincia che attraverso la storia di Modigliani si racconta e racconta un uomo timido, la sua ironia, la sua generosità, il suo esilio.

Sabato 23 e domenica 24 febbraio - “Grimm Story”, regia di Stefano Eros Macchi. Intrigante e colorato spettacolo con ambientazioni fantastiche tratte dall’immaginario pop. I fratelli Grimm, sempre in viaggio a raccogliere nuove fiabe da raccontare, hanno affidato al fedele segretario Bruno, il compito di trascrivere i loro appunti per una nuova bellissima raccolta di fiabe. Ma il segretario, un po’ vecchio e un po’ sbadato, non è più sicuro di ricordare. Ecco che in soccorso arriva con i suoi magici poteri Fata Sfata, famosa per risvegliare la fantasia del mondo intero.

Sabato 16 marzo - L’attore e regista teatrale e cinematografico Andrea Jublin introduce la proiezione di “Banana” (Italia, 2015), storia tragicomica di un piccolo Don Chisciotte di periferia. Banana è un ragazzino convinto che nella vita si debba a tutti i costi cercare la felicità, almeno per qualcosa, non per tutto. È per questo che si impegna al massimo per conquistare l'amore di una sua compagna di classe che vuole avere in classe anche l'anno successivo. L'unico modo è aiutarla nell'ardua impresa di salvarsi dalla bocciatura. Per realizzare i suoi desideri sa che può contare solo su se stesso ed è disposto anche a fare sacrifici, a lottare e soffrire, perché nulla nella vita è semplice da ottenere. D'altronde la regola del calcio brasiliano, di cui Banana è grande appassionato, è che bisogna attaccare sì con slancio, ma anche col cuore in mano.

Domenica 24 marzo - “La casa più bella”, fiaba per bambini adattata di Franca Pretto con Marta Giovanna Tabacco e Marco Rampello. Lo spettacolo si propone di infondere nei bambini un po’ di speranza e di ottimismo in un periodo storico e sociale segnato da incertezze, precarietà e negatività. Si parte da una storia semplice e quotidiana in cui le difficoltà economiche sembrano insormontabili nella vita di questi due nonni, Marta e Marco, che abitano la scena con caratteri e modalità differenti nell’affrontare la realtà quotidiana. Per Marta e Marco si viene subito a sviluppare un percorso che tiene in primo piano l’importanza di affrontare gli ostacoli facendosi forza assieme, con leggerezza e cura reciproca, perché gli affetti sono più importanti e “utili” di tante cose materiali che non sono indispensabili.

Teatro de LiNUTILE di Padova, Via Agordat 5, stagione dal 10 novembre 2018 al 24 marzo 2019, spettacoli del sabato alle ore 21, della domenica alle ore 16. Biglietti: intero a 12 euro, ridotto a 8 euro. Per ulteriori informazioni su spettacoli e programmazione di sala: telefono 049.2022907 - mail info@teatrodelinutile.com - sito internet www.teatrodelinutile.com - ufficio stampa Giuseppe Bettiol (Studio Pierrepi)

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