media & sipario - Grandi classici e nuovi linguaggi per la seconda stagione del Teatro Caffeina di Viterbo

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Grandi classici e nuovi linguaggi per la seconda stagione del Teatro Caffeina di Viterbo

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Preceduta da un opening act musicale, la seconda stagione della sala diretta da Annalisa Canfora schiera in totale 16 diversi appuntamenti per un interessante viaggio alla conoscenza della drammaturgia 

VITERBO - “Il teatro è un viaggio. Un viaggio di conoscenza per chi lo fa e per chi lo guarda. Tutti, che ci piaccia o no, che ne siamo consapevoli o no, spettatori o attori, siamo chiamati a muoverci, spostarci, andare. Quando ho iniziato a lavorare a questa seconda stagione del Teatro Caffeina non avevo un'idea precisa di dove saremmo approdati. C'era una suggestione, una traccia invisibile però, una parola che mi guidava nelle scelte: andare. Andare oltre, spingere la porta un po' più in là. E così, piano piano, si è costruita la mappa di bordo, un percorso reale e immaginifico di temi, poetiche, stili, estetiche. 16 tappe per un giro del mondo sentimentale, un viaggio dei sensi, per emozionarsi, divertirsi, capire e capirsi, vivere. Un viaggio da fare insieme, perché il teatro resta e resterà il più grande  e gioioso rito collettivo di ogni tempo”, è la dichiarazione - condivisibile - del direttore artistico.

Stagione 2018/2019

Domenica 9 dicembre - NOVECENTO di Alessandro Baricco. Regia Gabriele Vacis. Con Eugenio Allegri.
Negli anni a cavallo tra le due guerre mondiali, abbandonato sulla nave dai genitori e ritrovato sopra un pianoforte da un marinaio, Novecento trascorre tutta la sua esistenza a bordo del Virginian, senza mai trovare il coraggio di scendere a terra. Impara a suonare il pianoforte e vive di musica e dei racconti dei passeggeri. Sul grande transatlantico Novecento riesce a cogliere l’anima del mondo e la traduce in una grande musica jazz. Un monologo divenuto un “cult” della scena italiana. 

Sabato 29 dicembre - LA GENTE DI CERAMI. Regia Norma Martelli. Musiche di Nicola Piovani. Con Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo e con i musicisti Alessio Mancini e Sergio Colicchio.
Una presentazione scenica di brevi racconti che si nutre della lucida, spietata e complice poetica del celebre scrittore. L’occhio indiscreto dell’autore si ferma ad osservare attimi e ritagli della vita quotidiana e coglie gli uomini nella loro intimità, nel dolore o nel sollievo, nella sorte avversa o nella fortuna e così, per gioco, ne ricostruisce la storia. Semplicemente bellissimo: la nostra recensione

Domenica 6 gennaio - MOBY DICK La bestia dentro. Regia e drammaturgia Davide Sacco. Con Stefano Sabelli e Gianmarco Saurino. Musiche dal vivo Giuseppe Spedino Moffa.
Naviga nei mari dell’anima e dell’inconscio questa riscrittura dell’opera di Melville di Davide Sacco. Figlio “naturale” della cultura occidentale, Achab, nella balena bianca, vede i limiti dell'uomo e si getta nella sua iperbolica caccia, con l’unica fiocina possibile: la forza della Ragione, del Sapere, dell’Arte. Si trasforma così in tutti i protagonisti della storia della letteratura che hanno solcato e sfidato i mari della Conoscenza, tuffandosi, fra i grandi monologhi di Shakespeare e Molière o nei saggi di Artaud.

Sabato 12 gennaio - MISTERO BUFFO di Dario Fo. Regia Ugo Dighero. Con Ugo Dighero.
Mistero Buffo è indiscutibilmente l’opera più riuscita di Dario Fo. Ugo Dighero ce ne propone una sua personale versione, dando vita ad una vertiginosa galoppata teatrale in cui il moderno giullare deve riuscire ad interpretare tutti i personaggi delle vicende, visualizzare le ambientazioni e far percepire allo spettatore gli odori e le sonorità dei luoghi del racconto. La nostra recensione

Domenica 20 gennaio - METAMORFOSI Altre storie oltre il mito. Regia Alessandra Pizzi. Con Enrico Lo Verso.
Liberamente tratto da Ovidio, lo spettacolo è una rivisitazione del mito in chiave contemporanea. Ecco dunque che la poesia diventa storia, che il mito si attualizza, sveste i panni del racconto epico e diventa cronaca. Parla della vita, lascia le gesta di eroi e racconta i fatti del reale. Di classico resta, però, il valore del mito, che supera il tempo e resta integro nella validità del suo messaggio. Enrico Lo Verso, moderno Ovidio, tesse le fila affiancato ogni sera da diversi artisti, ogni storia raccontata segue un testo narrativo stabilito che cambia nella messa in scena a seconda dell’interprete: il mutamento è senza dubbio il paradigma di questo spettacolo.

Sabato 26 gennaio - TROIANE di Seneca, traduzione e drammaturgia di Fabrizio Sinisi. Regia Alessandro Machia. Con Paolo Bonacelli, Edoardo Siravo, Alessandra Fallucchi, Marcella Favilla, Silvia Siravo, Gabriella Casali e Cecilia Zingaro.
In una Troia avvolta dalle fiamme dall’inizio alla fine della tragedia, Seneca mette in scena un universo segnato dal lutto, dalla perdita del controllo sulle passioni, in cui l’umano si afferma soltanto nella sua possibilità di fare il male. Gli dèi sono ormai presenze lontane e insignificanti, c’è solo l’uomo nella sua infinita solitudine e sofferenza. A dominare sono la guerra e la morte: una morte che è anche liberazione dal dolore e dall’assurdo della vita. "Troiane” è stata definita da molti “la più teatrale delle tragedie di Seneca”.

Sabato 2 febbraio - CONCERTO PER SANDRO PENNA di Pino Strabioli e Elio Pecora. Regia ed interpretazione Pino Strabioli, con Alberto Melone e Stefano La Cava. Accompagnamento musicale Marcello Fiorini.
110 anni fa nasceva uno dei massimi poeti del Novecento: l’allegro e disperato Sandro Penna. Si racconta “il solo poeta italiano che abbia parlato a gola spiegata dicendo chiaramente chi era e che cosa voleva”, come disse di lui Cesare Garbioli. Ispirandosi alla pubblicazione “Autobiografia al magnetofono”, a cura di Elio Pecora, Strabioli ripercorre con ironia sottile, leggerezza e disincanto, sfrontatezza e garbo, la vita e l’opera di questo straordinario protagonista del nostro Novecento.

Venerdì 15 febbraio - DOPO LA PROVA di Ingmar Bergman. Regia Daniele Salvo. Con Ugo Pagliai, Manuela Kustermann e con Arianna Di Stefano.
Personaggi esili, sospesi, sgretolati fino a diventare linguaggi o funzioni emotive, “contenitori” di fragilità, ansie e paura: sono donne e uomini che non riescono più a convivere con le menzogne, con i compromessi della vita borghese. “Dopo la prova” è un omaggio alla scena, al teatro, al mondo della finzione unito alla realtà, ma anche una riflessione sulla vita e sul tempo.

Da martedì 5 a venerdì 8 marzo - MEDEA PER STRADA di Elena Cotugno e Fabrizio Sinisi. Regia Giampiero Borgia. Con Elena Cotugno.
Il progetto Medea sulle strade d'Italia rivela allo spettatore la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco. Si racconta la storia di una giovane migrante, scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. Un lavoro esperienziale che con “Medea per strada” invita il pubblico, sette spettatori per volta, a salire su un vecchio furgoncino e percorrere un itinerario assieme a una donna rumena. Assolutamente da vedere! La nostra recensione

Sabato 9 marzo - DENTRO MEDEA
Medea scende dal furgone per raccontarsi in teatro, proponendo un adattamento scenico che riproduce sensorialmente la prossimità tra pubblico-performer e l’esperienza di essere in strada. In “Dentro Medea”, l’equilibrio del tradizionale modello fruitivo è ristabilito: il palco si riappropria dell’atto performativo, restituendo uno spettacolo capace di raccontarsi, svelandosi.

Domenica 17 marzo - IL MERCANTE DI MONOLOGHI di Matthias Martelli. Regia Domenico Lannuti. Con Matthias Martelli. 
Divertente, folle, visionario, "Il Mercante di Monologhi" è uno spettacolo che riporta in vita il Teatro Popolare, quello dei giullari e dei saltimbanchi, rivisto in versione moderna. Matthias Martelli veste i panni di un surreale mercante, un giullare contemporaneo, che sale sul suo antico carretto di legno rigonfio di vestiti e, accompagnato dalla fisarmonica di Matteo Castellan, si trasforma in mille identità (professori, poeti, politici, samurai, suore, preti della tecnologia, cantanti, ecc.). Fra comicità, musica dal vivo, magia e trasformismo, le parole prendono vita in personaggi assurdi, così assurdi che vi sembreranno reali, così reali che alla fine vi domanderete: "Ma in che razza di mondo viviamo?".

Sabato 30 marzo - LA MERDA di Cristian Ceresoli. Con Silvia Gallerano.
Una ragazza, nuda su un piedistallo davanti al pubblico, un microfono tra le mani: eccola in scena dar sfogo al suo flusso interiore, che diventa di colpo la confidenza pubblica di una giovane donna come tante disposta a tutto pur di aprirsi un varco nella società dello spettacolo. Una pièce pluripremiata che ha scioccato e meravigliato pubblico e critica al prestigiosissimo Fringe Festival di Edimburgo. Silvia Gallerano, prima attrice italiana a ricevere il riconoscimento europeo come “The Stage” per l’eccellenza attoriale, ha trasformato questo spettacolo in un vero e proprio rito collettivo. Da 6 anni in tour registrando il tutto esaurito nei teatri di tutto il mondo.

Domenica 7 aprile - MIMI' Da Sud a Sud sulle note di Domenico Modugno, di Sabrina Petyx. Regia Moni Ovadia e Giuseppe Cutino. Con Mario Incudine, Antonio Vasta, Antonio Putzu e Manfredi Tumminello.
Un giovanissimo Domenico Modugno durante le riprese di un film, a cui partecipava con un piccolo ruolo come attore/cantante, viene notato dal protagonista Frank Sinatra mentre canta una ninna nanna pugliese. Sinatra, incuriosito, chiede al giovane cosa fosse quella stupenda nenia e Mimì, cosi lo chiamavano tutti in paese, risponde che era un vecchio canto della sua terra, la Puglia.

Venerdì 12 aprile - ANIMALESSE di e con Lucia Poli. Accompagnamento musicale Rita Tumminia. Illustrazioni Giuseppe Ragazzini.
Lucia Poli offre al pubblico, in forma di affabulazione o di monologo diretto, alcune storie curiose nelle quali il protagonista è sempre un animale. Si tratta di un vero e proprio laboratorio della fantasia dove galline, scarafaggette, gatte e topone parlano allegramente e si raccontano. Passando dai toni sussurrati al grottesco, dalla satira all’introspezione, senza mai diventare esagerazione o guitterìa, la comicità della protagonista da vita ad uno spettacolo funambolico e avvincente capace di divertire, emozionare e conquistare proprio tutti.

Sabato 4 maggio - THANKS FOR VASELINA Carrozzeria Orfeo. Regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi. Con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Alessandro Tedeschi e Francesca Turrini.
Gli Stati Uniti d’ America, con il sostegno dei paesi alleati, hanno deciso di bombardare il Messico distruggendo tutte le piantagioni di droga. Fil, cinico e disilluso, e Charlie, animalista e difensore dei diritti civili, entrambi trentenni e con un futuro incerto, coltivano nel loro appartamento grossi quantitativi di marijuana e decidono di tentare il colpo della propria vita: invertire il normale andamento del mercato della marijuana esportandola dall’Italia al Messico. Il racconto di una storia di ordinaria follia, un piccolo capolavoro sull’ipocrisia umana, dai ritmi incalzanti, con la capacità di far divertire e al tempo stesso riflettere.

Sabato 11 maggio - LA PIÙ LUNGA ORA Ricordi di Dino Campana, Poeta, Pazzo di Vinicio Marchioni. Regia Vinicio Marchioni. Con Vinicio Marchioni, Milena Mancini e Ruben Rigillo. 
Dino Campana. Un poeta, un pazzo, un viaggiatore, un manesco, un intellettuale, un uomo malato di schizofrenia. Cosa fa Dino Campana in un manicomio per 14 anni? Come fa un uomo a sopravvivere a se stesso e alla propria esistenza rinchiuso in manicomio per 14 anni? Uno spettacolo intimo e forte, che non vuole proporre la banale biografia dell’artista, ma omaggiare la memoria di un personaggio tanto complesso quanto geniale. Un racconto tra musica e parole per provare a dire, come Campana, che solo la poesia salverà il mondo.

Teatro Caffeina di Viterbo, Via Cavour 9, stagione teatrale da domenica 9 dicembre 2018 a sabato 11 maggio 2019. Spettacoli alle ore 21, la domenica alle ore 18. Per ulteriori informazioni sugli spettacoli e sulla programmazione della sala: telefono 0761.342681 - mail teatro@caffeinacultura.it - ufficio stampa Tommaso Caldarelli (Fondazione Caffeina)

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